martedì 29 novembre 2011

Ed ora guardiamo avanti! La sfida dell'Ass. Basta Cartelloni-Francesco Fiori. Il nostro impegno per una Roma migliore

Con la bocciatura della Delibera Popolare sulle Affissioni si scioglie formalmente il Comitato Promotore che in questi due anni ha avuto come scopo primario l'approvazione della Delibera. I membri del Comitato avevano già da tempo deciso di costituirsi in associazione per portare avanti una battaglia fondamentale per il decoro e la legalità. Da oggi, l'Associazione Basta Cartelloni - Francesco Fiori è ancora più agguerrita e determinata e non cesserà di lottare fino che a Roma non ci sarà una pubblicità esterna di qualità, al servizio dei cittadini e non contro di essi. Lo dobbiamo a Francesco Fiori che in questa battaglia profuse così tanto impegno e passione, diventando per tutti noi un punto di riferimento ancora oggi indimenticabile ed alla cui memoria abbiamo voluto intitolare l'Associazione.

Per leggere meglio il nostro manifesto programmatico dei prossimi mesi, occorre capire da dove veniamo e quale è lo spirito che anima il nostro impegno. Un impegno volto alla risoluzione dei problemi, senza orgoglio personale; senza ideologie e senza condizionamento di partiti politici. Non chiediamo voti ai nostri sostenitori e proprio per questo a noi non interessa né andare contro l'attuale Giunta capitolina per principio, né appoggiarla. Così come non stiamo dalla parte dell'opposizione, né la contestiamo a prescindere.
Noi siamo solo dalla parte di Roma e lottiamo per i nostri convincimenti.

Sapevamo che la Delibera Popolare non poteva essere approvata con i soli voti del centro-sinistra, così da tempo avevamo avviato un'attività di sensibilizzazione di alcuni consiglieri di maggioranza, al fine di convincerli che la nostra non era una proposta di parte, ma un provvedimento per bloccare da subito il disastro provocato dalla delibera 37/2009, in attesa di soluzioni definitive (a partire dal Prip).

Ma dalla dirigenza del Pdl e forse dall'assessore Bordoni, è arrivato l'ordine secco e perentorio di bocciare la Delibera Popolare, con la sola disponibilità da parte della maggioranza di approvare un Ordine del Giorno.
Ci siamo consultati con il consigliere della Lista Civica per Alemanno, Torre - al quale va il nostro ringraziamento per l'onestà e l'impegno a favore della battaglia - e con il consigliere del Pd, Athos De Luca - da sempre attento al tema cartelloni -  ed abbiamo insistito per un Ordine del Giorno che impegnasse espressamente il Comune nel contrasto alla proliferazione dei cartelloni. Un Ordine del Giorno che sarebbe stato di integrazione alla Delibera Popolare.
Una volta compreso che l'Ordine del Giorno sarebbe stato presentato comunque dalla maggioranza per ovvi motivi propagandistici, abbiamo preparato una serie di richieste da inserire in questo documento, in modo da renderlo il più possibile vincolante per l'amministrazione (tra le quali la discussione in tempi rapidi del Prip, l'approvazione entro il 2012 dei Piani di Localizzazione).
L'Ordine del Giorno è stato posto in votazione prima della Delibera perchè così prevede il Regolamento Comunale (art. 67, comma 1).

Abbiamo espressamente e seccamente rifiutato qualsiasi compromesso che prevedesse il ritiro della nostra Delibera alla quale non abbiamo, infatti, mai rinunciato e per la quale abbiamo presidiato il Consiglio Comunale per settimane, incontrato decine di consiglieri, organizzato manifestazioni e sit-in, promosso articoli sui giornali, lanciato appelli firmati da oltre 20 associazioni, sollecitato manager di fama internazionale ad intervenire e molto altro ancora. Un lavoro estenuante che ha sollevato la cappa di silenzio che circondava la questione cartelloni.

Purtroppo la Delibera è stata bocciata per logiche politiche a noi del tutto estranee e l'approvazione di un documento di indirizzo non ci soddisfa in alcun modo. Ecco perché la nostra battaglia continua con altri strumenti (mediatici, giudiziari, di mobilitazione) e ora si concentra sul Prip.

Il Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, infatti, nella sua versione attuale è irricevibile. I punti che non ci soddisfano sono numerosi, ma possiamo riassumere così i principali:

1) Un piano che non contenga in sé delle norme tecniche di attuazione (con tempi certi per le rimozioni, scadenze delle concessioni, etc) non è un piano;
2) Un piano che permette alle ditte (le stesse che hanno devastato Roma) di presentare piani di localizzazione inoppugnabili da parte dei Municipi è semplicemente folle;
3) Un piano che prevede bandi di gara per singoli piani di localizzazione e non per macroaree (come chiediamo fermamente) è senza senso;
4) Un piano che invece di selezionare gli operatori - lasciando poche ditte serie e qualificate che bonificheranno la città (anche sotto forma di consorzio) - spezzetta ulteriormente il territorio al solo scopo di mantenere l'attuale numero esorbitante di aziende è scritto in malafede.

Un piano che così non può essere approvato e noi faremo di tutto per emendarlo!

La nostra battaglia si concentrerà anche sullo spreco di denaro pubblico per le rimozioni che hanno come unico scopo fare pubblicità al Sindaco e alla Giunta (pronti anche a presentare un esposto alla Corte dei Conti se non verrà dimostrato il recupero delle somme spese e annunciate in queste settimane). Siamo a favore delle rimozioni di impianti pericolosi e irregolari, ma solo con la garanzia che non ne saranno piantati di nuovi dopo pochi giorni!

Staremo addosso al Sindaco e al vice-comandante della Polizia Munipale Di Maggio perché vengano presi provvedimenti seri e immediati contro chi prosegue a installare cartelloni nelle vie di Roma.

Ci rivolgeremo alla magistratura perchè sia fatta chiarezza sulle responsabilità dell'incidente mortale di via Tuscolana.

E molto altro ancora! Abbiamo un'agenda fitta di impegni. Hanno fatto male a bocciare la nostra Delibera perché ora siamo ancora più determinati e non daremo tregua a nessuno: maggioranza, opposizione, uffici.

Come società civile, per raggiungere il nostro obiettivo, abbiamo il dovere di interloquire con istituzioni e amministrazione pubblica, anche se rappresentate da personaggi che non ci piacciono. Lo facciamo e lo faremo ancora, con impegno e onestà. E con un solo scopo: chiudere la nostra associazione per raggiungimento dell'obiettivo, nella speranza che non serva più gridare: Basta Cartelloni!

8 commenti:

  1. CONSIGLIERI (COMUNALI) VE LO GRIDIAMO FORTE:
    CARTELLONI PERICOLO DI MORTE!!!!!!!!!

    La lotta continua.

    Mettetevelo bene in testa..maggioranza e "opposizione".

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  2. Forse qualcuno in Comune si è già accorto del grosse errore che hanno fatto a bocciare la nostra delibera (delibera "Francesco Fiori", per la precisione).

    Che bello sarebbe vedere gramazio che balbetta qualche spiegazione al Sindaco sulla "brillante" strategia tenuta per sabotarci la delibera.

    Ora cominceranno a pagarla, e con gli interessi, in tutte le sedi giurisdizionali.

    Mettetevi tutti comodi che comincia lo spettacolo. Il ricorso avverso il Bike Sharing è solo l'anteprima.

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  3. a questo punto esiste, secondo voi, un modo per commissariare il comune? porca miseria, questi arroganti sono quelli che noi paghiamo per amministrare la NOSTRA città.

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  4. bordoni dimissioni

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  5. BASTA CARTELLONI, BASTA BORDONI!!

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  6. Ora che l'attenzione sul tema cartelloni ê alta (media, istituzioni) perchè non ci organizziamo in massa per segnalare visivamente (nastri, striscioni, scritte) i cartelloni palesemente abusivi? Su via di brava la Nuovi spazi ha tappezzato la via dei suoi manifesti che puntualmente vengono segnalati da qualche buon cittadino con la scritta "abusivo". Ho notato che altrettanto puntualmente la nuovi spazi le cancella. E lui lo riscrive. A dimostrazione che questo crea problemi ai cartellonari abusivi. Questo aiuterebbe a mantenere alta la pressione sui cartelloni e magari anche a facilitare le rimozioni al via in questi giorni.

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  7. Il vostro progetto mi sembra condivisibile. Ma come si può darvi una mano? Sta battaglia si vince o no?

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  8. Marinoromano, siamo un'associazione noi. Ci si può iscrivere e dare una mano...

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