Quella che segue è la cronistoria dei manifesti che hanno ricoperto, in modo perlopiù illegale, le plance SPQR all'incrocio con Piazza dell'Ara Coeli, davanti al Campidoglio, nell'arco di soli 10 giorni.
Partiamo dal 13 novembre: sulle plance facevano mostra delle affissioni regolarmente pagate dal Teatro Ambra alla Garbatella. Nel bollo del Comune, in alto, le date d'inizio e scadenza dell'affissione.
Queste affissioni (recuperate in foto da un altro impianto) dovevano restare lì dal 12 al 21 novembre.
Si da il caso, però, che il 14 mattina, erano già coperte dai manifesti illegittimi e illegali del Centro Democratico.
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I manifesti abusivi del Centro Democratico su quelli ancora validi del teatro |
Neanche un giorno di tempo, che quelli abusivi che pubblicizzavano l'apertura della sede nazionale del Centro Democratico (che bel modo di promuovere l'iniziativa) erano già oscurati da quelli di Fratelli d'Italia.
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Le due plance viste da lontano. Sono proprio davanti al Campidoglio! |
Il 19 novembre, finalmente, due committenti regolari e paganti, occupavano le plance. Si trattava della CGIL e del musical "Romeo e Giulietta" i cui manifesti, rispettivamente, scadevano il 25 e 30 novembre.
Ma niente da fare, il 20 mattina, erano già coperti da quelli abusivi di una manifestazione dei lavoratori delle Poste.
Grattando via, scoprivamo che nella notte del 19, già erano passati gli attacchini di Fratelli d'Italia.
Ieri 22 novembre, le due plance del Comune, si presentavano così: ripulite di ogni manifesto.
La rinnovata gestione degli impianti SPQR, porta con sé questi problemi: chi ha regolarmente pagato per vedere affisso il proprio messaggio, è costretto a vederselo coprire dai manifesti abusivi che poi, le ditte di operai del Comune, sono costrette a rimuovere per far posto ad altre affissioni legali. Che poi, rischiano di essere coperte a loro volta dal racket abusivo degli attacchini.
Intanto, i muri e i cantieri della città, in questi giorni, sono ricoperti dalle affissioni di Fratelli d'italia, firmate da Federico Rocca, responsabile enti locali del partito, con tanto di suo indirizzo mail personale.
Così difficile multare lui o le ditte che ne hanno curato la pubblicità?