mercoledì 22 maggio 2013

Il regalo elettorale di Bordoni: altre 50 enormi bancarelle nelle vie più prestigiose del centro storico

Come se non bastassero le migliaia di invasive e petulanti bancarelle presenti su ogni via commerciale di questa città, come se non bastasse aver consentito (e agevolato) l'assedio del centro storico più ricco di storia del mondo di frotte di ambulanti, ecco che a pochi giorni dal voto l'assessore al commercio tira fuori un altro coniglio dal cappello per raccattare consensi: 50 nuove licenze all'interno delle Mura Aureliane e della zona Prati.

La denuncia arriva dalla consigliera del primo Municipio Nathalie Naim che - dopo aver ottenuto  un accesso agli atti - ha scoperto una delibera del 2011 (la numero 8) che ampliava il numero delle bancarelle e le categorie di merce che queste potevano vendere. La Delibera (guarda un po') trova applicazione proprio ora!

Via Ottaviano: la zona Prati già straripa di queste ignobili bancarelle

Raggiunta al telefono da Bastacartelloni, la Naim ci ha spiegato l'assurdità del provvedimento: attualmente non è più consentito rilasciare nuove licenze. Ma il Campidoglio ha approvato una deroga per piazzare nuovi mostri in via delle Muratte (!!!!) già un suk da 5° mondo, di fronte la basilica di San Giovanni, in piazza della Pilotta e in via in Arcione. Enormi banchi da 14 metri quadri che - leggete bene - potranno vendere libri ma anche merce diversa in percentuale inferiore. Questo vuol dire dare carta bianca per esporre ogni tipo di prodotto, dal souvenir, all'ombrello, alle mutande, alle scarpe.

via delle Muratte: qui sono previste altre 5 postazioni!!!!!

Mentre i cittadini lamentano l'impossibilità di camminare sui marciapiedi perché invasi da tovaglie e jeans sintetici, mentre giornali e blog denunciano il degrado visivo provocato dai banchi e dai furgoni anni 80 parcheggiati accanto, mentre i commercianti regolari sono allo stremo (oltre il 35% del commercio a Roma è in mano agli irregolari - dati Confcommercio) e soffrono per la concorrenza sleale, l'amministrazione che fa? Rilascia nuove licenze!

Sembra una barzelletta e invece è la drammatica realtà che neanche un romanziere noir avrebbe potuto immaginare.

martedì 21 maggio 2013

Anche Marino prende spunto da Bastacartelloni!


Circonvallazione Gianicolense: cartelloni e scritte sui muri

Dopo il sostegno incassato dal Movimento 5 Stelle, un altro candidato "di peso" adotta i suggerimenti di Bastacartelloni: si tratta di Ignazio Marino, uno dei favoriti alla corsa per il Campidoglio. Nel suo programma (capitolo 5.8, pag. 51), c'è una parte che riguarda il decoro che sembra ispirarsi al nostro "programma antidegrado". Fate il confronto.

Siamo lieti che Marino e suoi collaboratori, abbiano dato fiducia alla nostra associazione, facendo loro i consigli, le idee, le proposte concrete per una città finalmente pulita, civile, decorosa:

- presidi territoriali per il decoro per gestire la programmazione delle azioni di riqualificazione e di ripristino del decoro dei luoghi (rimozione manifesti e locandine, cancellazione di scritte, piccoli interventi edilizi per riparazione buche, ripristino dell’arredo urbano)

- Campagne di sensibilizzazione e di educazione civica a partire dalle scuole in cui coinvolgere esperti e tecnici dell’amministrazione per istruire i ragazzi al rispetto della città’. 

- Gestione municipale di verde pubblico e decoro urbano (rimozione dei manifesti abusivi) 

- Approvazione di un nuovo Piano Regolatore degli impianti e mezzi pubblicitari che preveda la riduzione della superficie massima consentita. La gestione del servizio di affissione e pubblicità deve essere svolta congiuntamente ad altre funzioni di decoro e arredo della città, come avviene in altre capitali europee; contrastando la cartellonistica abusiva anche grazie alle moderne tecnologie informatiche .

Un programma che parla di riqualificazione urbana e cita espressamente i cartelloni, le scritte sui muri, l'educazione al rispetto della città, il decentramento delle competenze sul decoro urbano. Un ottimo biglietto da visita per un candidato che mira a cambiare Roma!

lunedì 20 maggio 2013

Affisioni elettorali abusive: Lorenzotti (Pdl)

Abbiamo seguito, soprattutto su twitter, l'escalation delle affissioni abusive del Pres. del VIII Mun. Massimiliano Lorenzotti per la sua nuova candidatura. All'inizio sembrava il classico caso di affissioni abusive anche se singolare era la modalità di esposizione visto che i manifesti venivano affissi sui pali della pubblica illuminazione a circa 3 metri d'altezza, lavoro che tradiva una certa organizzazione e perdita di tempo. Poi i manifesti si sono moltiplicati come le segnalazioni che ci arrivavano. L'Arch. Bosi di VAS ne ha fatto segnalazione alle autorità competenti, su cartellopoli la cronistoria delle mail intercorse con il Com.Buttarelli.





Seguendo la vicenda e le segnalazioni che continuavano ad arrivare da più parti abbiamo appreso che il fenomeno ha investito molte strade (e lampioni) di 2 municipi, inoltre secondo un articolo apparso sul Corriere della Sera da un'indagine della Polizia di Roma Capitale sembra risulti che il committente sia un cittadino rumeno forse senza fissa dimora e che quindi le sanzioni previste probabilmente non avranno seguito. 

Lasciamo a voi ogni considerazione.

Un po' di rassegna stampa:

PaeseSera

RomaToday

Romafaschifo

domenica 19 maggio 2013

Nuovo giardino, nuovo cartellone

Siamo nel quartiere Trieste/Africano. Qui, per completare i lavori della metro B1, era stato "sequestrato" un tratto di Villa Chigi per adibirlo a deposito dei materiali di cantiere.

La settimana scorsa, dopo circa 4 anni, la parte est di Villa Chigi è tornata ad essere fruibile dai cittadini, con un parco giochi per bambini, alberature, panchine. Roma Metropolitane ha pagato la ristrutturazione del parco, come previsto nel contratto di appalto della nuova linea metro.

Il nuovo parco, intitolato a Don Enzo Baldoni

Ma ecco che - con puntualità svizzera - a ridosso del giardino, appare un bel cartellone irregolare. Un grosso 4x3, che oscura la vista del verde agli abitanti di via Antrodoco.

L'impianto appena installato, lo scorso 4 maggio (foto Lorenzo G.)
L'impianto oggi: ha già trovato il suo sponsor
La targhetta NBD

E' inutile ricordare che il regolamento comunale vieta l'installazione di cartelloni a ridosso delle aree verdi gestite dal Servizio Giardini. Perché la legalità, in questa città, non è di casa!

venerdì 17 maggio 2013

Domani il Decoro Day in zona Carpegna-Madonna del Riposo. Solo per Cittadini con la C maiuscola

E' l'ultimo appuntamento prima del voto alle elezioni di Roma. Un'occasione per stare insieme, al di là delle appartenenze politiche e dei partiti. Un'occasione per fare qualcosa di concreto per la città e per il quartiere.

Alle ore 10.00 di sabato 18 maggio
ci vediamo in piazza Villa Carpegna

per defissioni di manifesti abusivi, pulizia delle strade e delle aiuole, cancellazione di scritte dai muri e per tante altre azioni di decoro.

Come sempre le mattinate sono organizzate dal Presidente dell'ex 18° Municipio, con la partecipazione di tanti cittadini di buona volontà. Non mancate!

Clicca qui per la locandina di questa edizione

giovedì 16 maggio 2013

Videoreportage sui blog antidegrado

Ecco il servizio della giornalista Giulia Dellepiane:



C'era una volta Roma, la capitale più degradata d'Occidente.

C'era una volta una classe politica, imprenditoriale, culturale tra le più indifferenti e menefreghiste al degrado e alle regole di convivenza civile.

C'era un volta un gruppo di cittadini che iniziò a ribellarsi e a costruire blog di protesta sul degrado urbano. Prima uno, poi due, poi decine di blog antidegrado che animavano un dibattito sempre più diffuso in città. In principio erano Degrado di Roma, Degrado Esquilino, Roma fa schifo.

Poi venne Riprendiamoci Roma che inventò le passeggiate antidegrado: i cittadini che si danno appuntamento per staccare i manifesti abusivi e cancellare le scritte sui muri. Senza l'aiuto dei partiti o del Comune. Solo per passione civile, senso di comunità, orgoglio cittadino.

Vennero altri blog (Malaroma, MobilitaRoma) e altri comitati (Retake Roma) che s'impegnarono in prima linea.

Accadde poi che i cittadini iniziarono a scrivere ai giornali, che pubblicarono lettere, commenti e foto sul degrado in misura tale che alla fine i giornali si convinsero a parlarne con frequenza e il degrado divenne argomento del dibattito pubblico. Infine, arrivò la politica: dichiarazioni, ordinanze antidegrado, un piano decoro per la rimozione di scritte e manifesti abusivi, l'istituzione della squadra decoro della Polizia Municipale (PICS).

Arrivarono, pure, i cartelloni abusivi. Un invasione senza precedenti, unica nel suo genere, devastante. Il movimento antidegrado si ribellò: nacquero Cartellopoli, la delibera popolare contro i cartelloni selvaggi, un'ondata di protesta senza eguali, un'associazione vera e propria che riunì l'esperienza dei blog e del movimento antidegrado. E quelli saremmo noi di Bastacartelloni...

Il resto è cronaca dei nostri giorni. Una battaglia che non è più solo nostra ma di tutta la città. Un impegno civile che coinvolge sempre più gente di ogni estrazione politica, sociale, culturale. Un movimento che sta cambiando la città e lo farà grazie all'aiuto di tutti voi.

Per una Roma più bella e civile.

mercoledì 15 maggio 2013

Condanna a Cartellopoli: ecco le motivazioni della sentenza

Nuovo capitolo nella vicenda di Cartellopoli, il primo blog ad aver denunciato lo scempio dei cartelloni a Roma. Il suo gestore, Massimiliano Tonelli, era stato già condannato a gennaio, dopo la querela di una ditta pubblicitaria che lo accusava di aver incitato i suoi lettori a compiere atti vandalici contro impianti di sua proprietà.

Sulla vicenda, ci eravamo già espressi con un articolo a firma di uno dei membri di Bastacartelloni, a nome di tutta l'associazione.

Due giorni fa, le motivazioni della sentenza:

«Secondo la denuncia sarebbero stati molti e cospicui i danni derivanti da azioni vandaliche «consistite in un crescendo di offensività, nell'imbrattamento dei cartelloni con vernice spray e, successivamente, nel danneggiamento delle comici e nello smontaggio ed asporto delle plance pubblicitarie». Tali atti avrebbero riguardato un centinaio di impianti in molti quartieri della Capitale. E cioè Aurelio, Boccea, Monteverde, Prenestina. Per il giudice Fortuni «devono censurarsi tutti quei comportamenti che travalicano dalla legittima critica e denuncia - si legge nella sentenza - trasmodando nell'incitamento all'azione diretta, ai fini di una sorta di giustizia fai date sul presupposto, peraltro di dubbio fondamento, che i danni inferti ripetutamente alle imprese pubblicitarie possano determinare la cessazione delle installazioni pubblicitarie». ("Il Tempo")

Altri particolari interessanti sull'articolo del Corriere.it 

Quello che rimane - al netto dei giudizi personali e con tutto il rispetto che abbiamo per la magistratura - è l'evidente squilibrio di atteggiamento che c'è stato nei confronti di chi ha denunciato un fenomeno illegale come l'invasione dei cartelloni ed è stato condannato in pochi mesi e chi dell'invasione è stato responsabile, a tutti i livelli (politico, amministrativo, privato) e non ha pagato nulla di fronte alla legge.

A titolo di cronaca, riportiamo alcuni articoli sull'indagine che nel 2011 coinvolse 44 persone tra dirigenti comunali e gestori di aziende pubblicitarie:

- "Impianti fuorilegge, 44 denunce c'è anche un dirigente comunale"

- "Sequestri all'ufficio affissioni"

- "Lotta ai cartelloni abusivi ora si indaga negli uffici" 

- "Quell'impianto doveva essere rimosso"

- "Affissioni, inchiesta in Procura. Scatta la caccia alle tangenti"

 - "Cartelloni abusivi, archiviata l'inchiesta "Mancavano i soldi per le rimozioni"

Tutto finì con l'archiviazione dell'indagine, l'assoluzione degli indagati, il reintegro del dirigente dell'Ufficio Affissioni (quello che inventò il meccanismo dell'autodenuncia-sanatoria degli abusivi).

Capite bene il paradosso: l'unico a essere condannato in questa faccenda è un blogger che denunciava i cartelloni abusivi. Un fatto che non può che suscitare sgomento e indignazione.

La rassegna stampa sul sito di Cartellopoli