martedì 7 giugno 2011

Il Comitato segnala: zona Massimina









Segnalazione inviata il 3.6.2011 a:


E’ giunta a questa Associazione la segnalazione di due impianti pubblicitari di presunta natura abusiva installati in data imprecisata all’altezza della intersezione tra Via del Casal Lumbroso e Via Paolo Orano.
Il primo impianto, di circa 1,5 x 1 mt  (foto casal Lumbroso 1), pubblicizza un’agenzia funebre e riporta sul palo di sostegno una targhetta adesiva che afferma che l’impianto è di proprietà della ditta OUTDOOR, mentre il secondo impianto di circa 3 x 2 mt (Casal Lumbroso 2) pubblicizza un locale di intrattenimento della zona e non è riconducibile a ditte di impianti pubblicitari.

Entrambi gli impianti risultano privi della targhetta di iscrizione alla Nuova Banca Dati delle affissioni (NBD) rilasciata dal Servizio Affissioni del Comune di Roma e sono installati in violazione al Codice della Strada che prevede il divieto di installazione di impianti pubblicitari in corrispondenza di intersezioni stradali.

Allo stesso incrocio sono presenti altri 7 impianti attivi ed 1 in via di completamento (foto Casal Lumbroso 3 e 4), che incorrono nella stessa violazione riportata nel Regolamento approvato con la delibera n. 37/2009, che ha disposto che le distanze minime per il posizionamento dei cartelli pubblicitari entro il centro abitato, limitatamente alle strade di quartiere (E) ed alle strade locali (F) debbono essere, ma solo per impianti di dimensione non superiore a metri 1,20 x 1,80, di 25 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di quartiere, di 15 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade locali e di 10 metri dopo gli impianti semaforici e le intersezioni.
Come si evince dalla foto satellitare “Casal Lumbroso” i suddetti impianti persistono tutti proprio in corrispondenza di una pericolosa intersezione, già teatro di numerosi incidenti stradali.

Ci viene segnalato inoltre,  che impianti uguali a quello riportato in foto Casal Lumbroso 2, pubblicizzanti lo stesso locale e senza targhetta NBD, sarebbero installati anche sulla via Aurelia all’altezza del 15° km direzione Roma,  oltre che all’altezza dello svincolo del GRA lato esterno, angolo Vicolo del Casal Lumbroso.
Si chiede pertanto di voler accertare la regolarità dei suddetti impianti, provvedendo alla loro immediata rimozione in caso di constatata violazione delle norme vigenti, provvedendo al loro immediato oscuramento per il tutto il tempo necessario alla materiale rimozione, così come prescrive il 6° comma dell'art. 31 del nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009, oltre che al sanzionamento degli inserzionisti.

 In attesa di un cortese riscontro scritto, che anche se per via telematica si richiede ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.

Distinti saluti

F.to Associazione Comitato Promotore della Delibera di iniziativa popolare per la modifica del regolamento sulle affissioni

7 commenti:

  1. Il dato che emerge da tutte queste segnalazioni è che la percentuale di abusivismo riconosciuta dal Comune e dallo stesso Ufficio Affissioni (3-4% circa) è drammaticamente sottostimata.

    La realtà dimostra che realisticamente dai 3 ai 5 impianti su 10 sono abusivi, nel senso che mancano del codice identificativo. Questo vuol dire che parlare di 60.000 o 70.000 impianti presenti sul territorio, contro i circa 32.000 registrati in banca dati, è tutt'altro che esagerato.

    Una situazione davvero incarognita da cui serviranno anni per uscire, ammesso che si riesca un bel giorno ad invertire la tendenza.

    Avanti con le segnalazioni!

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  2. Domani un post che confermerà drammaticamente quanto affermato da Roberto

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  3. Adesso faremo il lavoro che dovevano fare loro: polizia municipale, ufficio affissioni, consiglieri e presidente di municipio...

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  4. Dalla seconda foto vedo che anche alla Massimina stanno perdendo la pazienza...

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  5. ot:

    Dopo che la giunta di centrodestra gli ha fatto la sanatoria, i venditori abusivi multati a Porta Portese minacciano di bloccare il centro storico.

    http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2011/2011-06-06/2011060618866783.pdf

    Dal Corriere della Sera:

    La strategia del Comune è la seguente: «Noi multiamo i senza titolo. Loro versano il dovuto in municipio, ciascuno secondo i metri quadri occupati, e in questo modo rientrano» spiega la Modafferi (Cmandante XV gruppo V.U., ndr) Una sorta di «auto—sanatoria»? «Non dico questo, è chiaro che poi si dovrà trovare una soluzione ma, intanto, verrà almeno versata la tassa di occupazione di suolo pubblico. L'amministrazione da un anno ha dato mandato di perseguire gli evasori»

    Stefano Pedica, dell'IDV, difende gli ambulanti:

    «Multare chi come a Porta Portese non ha licenza per ragioni burocratiche, è un paradosso degno di Alemanno— sceriffo di Nottingham»

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  6. Resistenza Attiva7 giugno 2011 21:13

    Fanno come con i cartelloni. Invece di stroncare l'abusivismo con sonore sanzioni, li invitano a "regolarizzare la posizione" (delibera 37/2009) così fanno cassa e danno l'opportunità agli abusivi di invocare il "diritto acquisito" a deturpare Roma.

    Che politica di merda!

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  7. politica?? questa è connivenza degna dei peggiori cialtroni di quart'ordine...

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