mercoledì 8 giugno 2011

Il Comitato segnala: a Casalotti 50 % abusivi


Stavolta abbiamo battuto a tappeto una zona più volte segnalata sui blog del settore per l'alta concentrazione di cartelloni pubblicitari. Avevamo il dubbio, visto il degrado generale della zona, che buona parte dei cartelloni installati fossero abusivi, al di là delle violazioni al codice della strada; ma il risultato è stato sorprendente,  ben oltre quello che ci aspettavamo: nel tratto di strada controllato quasi il 50% degli impianti è privo di targhetta della Nuova Banca Dati.
Pubblichiamo solo parzialmnte la nostra segnalazione e le relative foto per non essere troppo prolissi.
A questo punto non ci rimane che augurare buon lavoro ai vigili del 18° gruppo.






Segnalazione inviata il 3.06.2011
A:
polmunicipaleseggssu@comune.roma.it ; francesco.paciello@comune.roma.it
segnalazioniaffissioni@comune.roma.it ; polmunicipaleseg18@comune.roma.it
segreteria.matteoli@mitgov.it
OGGETTO – Segnalazione di 16 (sedici) impianti di presunta natura abusiva installati lungo la Via Boccea, dall’incrocio con Via della Maglianella fino al civico 680.

Si segnala la presenza dei seguenti impianti di presunta natura abusiva in quanto
su nessuno di essi risulta affissa alcuna targa che riporti il numero di codice identificativo assegnato dal Servizio Affissioni del Comune di Roma:
1. Impianto sito in Via della Maglianella, angolo Via Boccea, di circa 2 x 1,5 mt, sul cui
sostegno è presente targhetta adesiva che riconduce la proprietà dell’impianto alla
ditta OUTDOOR (foto Casalotti 1 e 2)
2. Impianto sito in Via Boccea, lato destro, fronte Via della Maglianella, di circa 3 x 3
mt, di ditta ignota (foto Casalotti 3)
3. Impianto sito in Via Boccea, lato sinistro, di circa 2 x 1,5 mt, di ditta ignota (foto
Casalotti 4)
4. Impianto sito in Via Boccea, lato sinistro, altezza civico 561, di circa 1 x 1,5 mt, di
ditta ignota (foto Casalotti 5)
........

Si chiede di volere accertare la piena legittimità di tutti gli impianti in oggetto, verificando
se la loro collocazione rispetti tutti i divieti prescritti dalla intera normativa vigente in
materia, compreso il nuovo Codice della Strada che appare nei casi specifici più volte
violato.
Se ne chiede quindi la più sollecita rimozione in caso di accertamento della loro natura
abusiva o comunque illecita, provvedendo al loro immediato oscuramento per il tutto il
tempo necessario alla materiale rimozione, così come prescrive il 6° comma dell'art. 31 del
nuovo Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37/2009, oltre
che al sanzionamento degli insezionisti.
Si resta in attesa di un cortese riscontro scritto – anche per via telematica - che si richiede
ai sensi degli articoli 2, 3 e 9 della legge n. 241/1990.
Distinti saluti
F.to Associazione Comitato Promotore della Delibera di iniziativa popolare per la modifica
del regolamento sulle affissioni


6 commenti:

  1. Mitici !

    Li mortacci loro..

    Mafie e corruzioni dietro i cartelloni

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  2. Tombola!
    Altro che il 3-4% di abusivismo spacciato dall'Ufficio Affissioni.

    A questi impianti gli andrebbe fatta una multa al giorno finché non vengono tolti.

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  3. Quel tratto di strada è lungo neanche 2 km. E' allucinante come si possa fare tutti
    COME CAZZO CI PARE.

    Ma ai vigili non viene in mente che forse c'era qualcosa che non andava? Ma c'hanno gli occhi foderati?

    Questi, uniti a quelli segnalati sul blog nei giorni scorsi, fanno 24 impianti SENZA TARGHETTA. E' una vergogna per chi è addetto al controllo del territorio. Gente da licenziare in tronco!!

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  4. Resistenza Attiva8 giugno 2011 08:39

    Buon lavoro ai vigili del 18°?
    Quelli adesso devono cercare di conservarselo il posto. Sarà bene che si rimbocchino le maniche.

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  5. E parliamo di un piccolo tratto di strada... ma spaziando da Torrevecchia al bivio di Casalotti sono sicura che siano molti di più!

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  6. Più della legge, può la convinzione che il territorio sia luogo di nessuno, dove uno può fare quello che gli pare, senza chiedere nulla a nessuno.

    Questo, purtroppo, lo pensano anche alcuni vigili, convinti che in fondo "ce stanno problemi più gravi" e che in fondo "uno se deve fa pubblicità".

    Poi ovvio alla base c'è che nessuno ha detto a questi vigili che reprimere il fenomeno dell'abusivismo cartellonaro è una cosa importante, nessuno li ha istruiti a dovere, li ha motivati come doveva, sto parlando dei vertici della munipale fino ad arrivare al Comune di Roma.

    Intanto, l'Agro Romano, vanto di questa città, è preso d'assedio dalle ditte senza scrupoli e dagli inserzionisti ignari o complici dell'invasione di cartelloni con la loro pubblicità sulle strade di campagna e di periferia.

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