mercoledì 29 giugno 2011

Il Comitato segnala: verde pubblico inquinato

Riceviamo e pubblichiamo le foto di questi due impianti che deturpano il bel prato che costeggia
Via Cristoforo Colombo, altezza incrocio con Via Aristide Leonori, in XII° municipio.


In un posto dove lo sguardo potrebbe spaziare tra il verde degli alberi e quello dell'erba, e ai margini di una bella pista ciclabile, una fra le ditte più note nel settore anche a livello internazionale, che recentemente ha goduto di ulteriore popolarità per aver avuto la bella pensata dei vasoni /cartelloni , ha pensato bene di inquinare anche quest'area destinata a verde pubblico con due suoi giganteschi insetti muniti di antenne per l'illuminazione, tanto per non passare inosservati neanche di notte.
Questa ditta è stata più volte portata ad esempio come "ditta seria" da altri blog, come una di quelle potenzialmente in grado di gestire da sola, o insieme a pochissime altre "ditte serie", l'intero settore della cartellonistica di una grande città come Roma.
Siamo comunque sicuri che queste "cadute di stile" da parte di una multinazionale della pubblicità come la ditta in questione siano dovute al contesto romano, che permette di tutto e di più e garantisce l'impunità, e non ad un modus operandi proprio della ditta, che comunque ben si è adattata agli usi e costumi che persistono nella capitale più permissiva dell'occidente.

Comunque, secondo noi, entrambi i suddetti impianti sono stati collocati in violazione al Regolamento vigente sulle affissioni pubblicitarie,  deliberazione n. 37 del 30 marzo 2009, che al suo art. 18 1° comma testualmente recita:
Ӄ vietata la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari nei seguenti siti ad eccezione di
quelli collocati su ponteggi e recinzioni di cantiere relativi a restauri e manutenzioni di beni
patrimoniali pubblici: …. h) aree in consegna al Servizio Giardini già attrezzate a verde”.

Quindi il Comitato ha segnalato questi impianti alle autorità competenti in data 27 maggio.

16 commenti:

  1. Il COmitato segnala...
    Bosi segnala....
    Ma questi non rispondono, fatta eccezione per qualche gruppo di polizia municipale che si limita a rispondere: "l'impianti è stato verbalizzato e perseguito a norma di legge", come riportato in qualche post fa, quando addirittura non ti rispondono proprio o ti rispondono con un generico "abbiamo controllato". Intanto non si vedono rimozioni nè si sa quali azioni siano stae prese verso le singole ditte (mai si parla di inserzionisti). Che armi abbiamo per forzare questa situazione e ottenere risposte più circostanziate e documentate?

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  2. a questo punto il voto, credo, alle prossime elezioni

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  3. Tutte le armi sono spuntate. Le procedure che dobbiamo seguire noi sono le stesse che permettono ai delinquenti di fare il proprio comodo indisturbati.

    Contiamo i giorni per poter dare finalmente un calcione elettorale all'attuale maggioranza (per quanto se dovessimo giudicare l'alternativa dall'opposizione che sta facendo in Comune ... De Luca a parte ovviamente).

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  4. SI MA TUTTO QUESTO MATERIALE E' IL FONDAMENTO PER UNA BELLA DENUNCIA PER OMISSIONE DI ATTI D'UFFICIO (E, CREDO, ANCHE PER AVER MESSO A REPENTAGLIO LA SICUREZZA DI TUTTI ) ALLA PROCURA.

    Mc Daemon

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  5. ...E PER UNA FRAGOROSA CLASS ACTION!!(...quanto tempo è che lo si va dicendo, ora sì che c'è a disposizione una MAREA di materiale valido!).

    IN TUTTO QUESTO DISASTRO E' GRAVISSIMA ED INCOMPRENSIBILE LA TOTALE ASSENZA E MANCANZA DI INTERESSE DA PARTE DEL MINISTERO DEI TRASPORTI : A ROMA NON E' PIU' GARANTITA LA SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE DEGLI AUTOVEICOLI!

    Mc Daemon

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  6. Mc, fanno parte tutti della stessa cricca, lo conosci il detto cane non morde cane? per la class action la procedura non è semplice come sembra, purtroppo in questi casi si fa presto a dirlo ma poi a farlo è molto complicato

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  7. Sarebbe bello che a queste segnalazioni qualcuno ci rispondesse: "grazie della segnalazione, ma ce ne eravamo già accorti e i VAV sono già stati elevati. Siamo in attesa del carro attrezzi per la relativa rimozione".
    Sembrerebbe un romanzo di Isaac Asimov, il re della FANTASCIENZA????

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  8. Ma chi è la Clear Channel? Quei peracottari travestiti da fighetti?
    Certo che nella posizione in cui sono quei due impianti ci starebbe proprio bene una bella segata, come se fossero degli alberi morti da abbattere. Sarebbe anche un lavoretto facile facile. Nessuno che gli avanzi un frullino?

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  9. Però il Comitato non dovrebbe limitarsi solo a fare (encomiabilissime, per carità) segnalazioni di impianti. Cioè, se non erro, il Comitato era nato con lo scopo di modificare lo "status quo" (che poi, purtroppo, non è nemmeno status quo, perchè ogni giorno-ogni minuto- la situazione è più disastrosa).
    Non ci si può arrendere perchè "sono tutti della stssa cricca" (da mò che ce ne eravamo -invero solo alcuni- accorti)o perchè reagire "non è semplice", altrimenti anche la raccolta di 10.000 firme rischia di non portarci a molto.

    Mc Daemon

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  10. Infatti il Comitato non fa solo questo.
    Sta facendo il possibile (e a volte anche di più), per portare in discussione la Delibera di Iniziativa Popolare. Ma le resistenze sono tante e anche molto potenti.
    Non ci siamo mai illusi che fosse un gioco da ragazzi portare in Aula Giulio Cesare la nostra delibera.
    Per chi è fuori da queste attività sembra tutto facile, ma da dentro vi assicuro che è diventato un lavoro (gratuito e volontaristico).
    Per questo abbiamo bisogno di persone che si sappiano mettere in gioco e ci aiutino a portare avanti l'impegno che ci siamo presi.

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  11. Il Comitato le sta tentando tutte.

    La discussione della delibera d'iniziativa popolare in Consiglio Comunale è in cima alla nostra lista, per cui stiamo sollecitando come possibile il passaggio della delibera nella commissione commercio in modo che possa quindi arrivare nell'aula Giulio Cesare (e a quel punto ci sarà da partecipare in massa alla discussione).

    Abbiamo seguito il pur breve percorso del PRIP presentando numerose richieste di modifica che, a nostro avviso, potrebbero renderlo il vero strumento di svolta. Anche qui stiamo cercando di seguire il processo sollecitando l'ufficio affissioni a rispondere alle nostre osservazioni.

    Ci siamo prestati ad un tentativo di collaborazione con l'amministrazione comunale per contrastare l'abusivismo commerciale, e si è abbondantemente discusso di come è andata a finire.

    Siamo passati alla denuncia sistematica degli impianti abusivi, con il risultato da una parte di dimostrare che l'amministrazione non ha alcun controllo del territorio (non rilevano gli abusi e quando gli vengono segnalati intervengono in tempi biblici), dall'altra di costituire un monte di prove da utilizzare in qualche sede giuridica per mettere l'amministrazione di fronte alle proprie responsabilità.

    Insomma, come detto, le abbiamo provate tutte e continuiamo a farlo. E se qualcuno ha altre idee, si faccia avanti, purché sia disposto a collaborare su una base di parità.

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  12. Grazie per gli aggiornamenti.
    @ Roberto

    francamente ormai sono tra cooro che credono che l'unica opzione percorribile- per arrivare in un futuro indefinito da qualche parte- sia "costituire un monte di prove da utilizzare in qualche sede giuridica per mettere l'amministrazione di fronte alle proprie responsabilità" . E non solo l'amm.ne comunale...
    Mc Daemon

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  13. diciamo pure che quei cartelloni stanno lì da 2 anni... per la gioia di BORDONI.

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  14. Legio XI Pia Fidelis30 giugno 2011 12:30

    APPUNTO... è ora che si faccia qualcosa.

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  15. In un paese civile sarebbe già successo qcosa, si sarebbero presi dei provvedimenti. Ma si sa, quì siamo in Italia, dove le leggi hanno voragini per i delinquenti e sono rigidissime per i cittadini.
    Gli amministratori sono abilissimi ad organizzarsi le loro torte, a creare i loro banchetti, ma quando si parla dei cittadini, cadono dalle nuvole, a meno che non siamo in campagna elettorale, dove si promette di tutto e di più, ma poi nulla avviene.
    E di tutto ciò la gente ancora non si è rotta le palle ? Ancora si adatta a vivere nella melma, nel caos. Cosa ci vuole per reagire a tutto ciò, cosa ancora ?

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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  16. HEY!!!!!!!!!!!!!! RAGAZZI...QUEI CARTELLONI NON STANNO LI' DA 2 ANNI COME WANDEROBO HA SCRITTO...QUEI 2 CARTELLONI SONO "FIGLI" DI QUEL "DELINQUENTE AMBIENTALE" CHE ERA IL SINDACO "AMBIENTALISTA" FRANCESCO RUTELLI...FIN DAI SUOI TEMPI LA SUA AMMINISTRAZIONE "AUTORIZZO'" IN VIOLAZIONE DI OGNI NORMA, REGOLA E BUON SENSO L'INSTALLAZIONE DI 3 IMPIANTI UNO ATTACCATO ALL'ALTRO (ME LI RICORDO BENE PERCHè QUASI TUTTI I GIORNI PERCORRO QUELLA STRADA), POI IL SINDACO VELTRONI NE HA RIMOSSO 1 E LASCIATI GLI ALTRI 2....IN QUESTO CASO LA TRIADE DI "DELINQUENTI AMBIENTALI" ALEMANNO/BORDONI/PACIELLO NON HANNO COLPE CIRCA L'INSTALLAZIONE, STANNO SOLO DIFENDENDO IL "LAVORO" INIZIATO DA RUTELLI E PROSEGUITO DA VELTRONI...TRA "DELINQUENTI AMBIENTALI" NON CI SI MORDE MAI !!!!!!! manusardi@tiscali.it

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