venerdì 10 giugno 2011

Com'è andata a finire - Via Ludovisi

Introduciamo una nuova rubrica nel nostro blog, mutuandola da una nota trasmissione d'inchiesta. Vogliamo in questo modo verificare i risultati delle nostre segnalazioni a distanza di un congruo periodo di tempo.

Iniziamo con una delle segnalazioni che il Comitato fece nell'ambito della collaborazione con l'Ufficio Affissioni, quando furono verificati numerosi impianti del Primo Municipio.

Si tratta di un impianto sito in Via Ludovisi, di fronte al civico 48, privo di etichetta identificativa. Nel verbale di riunione del 20 aprile u.s. ci fu comunicato che l'impianto era stato sanzionato e la nostra aspettativa era per una rimozione in tempi celeri (quelli che avevamo concordato nell'ambito della collaborazione).
La foto che segue mostra il tratto interessato di Via Ludovisi che, come appare chiaro, presenta una straordinaria concentrazione di cartelli; l'impianto in questione è quello cerchiato in rosso, a sinistra.


Ebbene ad oggi l'impianto è ancora lì sempre privo dell'etichetta con il codice identificativo. Di seguito le due facciate.



Le uniche etichette presenti lo identificano come appartenente ad una ditta da noi ben conosciuta, soprattutto per i recenti accadimenti di Piazza S. Martino ai Monti.

Questo post vuole essere un promemoria per l'Ufficio Affissioni: c'è del lavoro arretrato che si sta accumulando troppo; a questo punto c'è necessità di un pronto intervento.

11 commenti:

  1. Amici,
    è del tutto inutile interloquire con l'Ufficio Affissioni o con l'amm.ne.

    Mc Daemon

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  2. Caro Mc, dillo a noi ...

    Ora però abbiamo adottato la tecnica del "dallo e dallo se sfascia pure er metallo".

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  3. Legio XI Pia Fidelis10 giugno 2011 12:10

    Allora dobbiamo prenderli a martellate in testa, perchè è lampante la volontà di "procrastinare" sperando in qualche sanatoria che faccia contenti gli amici delle grandi lobby dei cartelloni. Servono alle campagne elettorali, servono ai voti, servono a far vedere che il commercio è florido (alla faccia della legalità), e così via, fino ad un nodo scorsoio a doppio cappio che tiene legate le mani alla Procura e ai politici di buone intenzioni. E noi cittadini ci stiamo sbattendo da un paio d'anni su questa storia.

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  4. Mi permetto solo di suggerire di diventare un tantinello più aggressivi.

    I convenevoli con questa gente sono solo controproducenti: occorrono le martellate, come dice Legio XI Pia Fidelis. Ma assestate proprio bene...

    Mc Daemon

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  5. occorre pure chi le viene a dare ogni tanto ste martellate....

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  6. Sempre metaforicamente, s'intende!

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  7. Legio Aurelia Invicta10 giugno 2011 14:09

    Legio Aurelia parata est!

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  8. Non si chiama lavoro arretrato, si chiama crimine organizzato.

    Ci sei Bordoni?? Ci sei, ci sei...

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  9. Cohors Praetoria10 giugno 2011 16:02

    Suggeriamo ai cartellonari...quelli che sanno leggere, di ripassare la storia dei pirati illirici e soprattutto il finale dopo che il Sento di Roma concesse pieni poteri a Gneo Pompeo..BANDITI..lo spirito di Roma non è morto,meditate sulle conseguenze dei vostri sfregi all'Urbe

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  10. Cohors Praetoria10 giugno 2011 16:03

    Senato..ovviamente

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  11. Però voglio dire , qui si scherza ( a torto o a ragione) sul fatto che il comitato provi a discutere con bordoni e gli altri....ma se dobbiamo dire anche "altri" parlano con politici .

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