Bastacartelloni ha affiancato il suo lavoro e in questo primo articolo vogliamo riassumere le novità principali. Nelle prossime settimane, approfondiremo le questioni relative ai bandi di gara e all'assegnazione di una parte dei cartelloni alle ditte del riordino.
LA PRIMA CONTRADDIZIONE: LE PALINE CON OROLOGIO
Partiamo da questo punto perché è quello che va risolto per primo. Come anticipammo in altri articoli, le paline con orologio (definite anacronistiche perfino dall'Agenzia per il controllo sui servizi comunali) sono rimaste tra i formati previsti. La versione originaria del Prip le prevede come impianti 100x70 installabili nelle sottozone B2 e B3 (cioè le aree meno centrali) e anche in zona B1 (aree di maggior pregio) ma solo come impianti di pubblica utilità.
Forse per la fretta necessaria a raggiungere una mediazione con una parte delle ditte, l'emendamento all'art. 15 del Prip presentato dalla Commissione Commercio e accolto dall'assemblea capitolina (n. 523), ha introdotto tra i formati previsti nella sottozona B1 le "paline SPQR con orologio". Si tratta di una contraddizione evidente: non esistono infatti orologi di proprietà comunale, cioè SPQR, ma solo impianti privati.
La questione va corretta, altrimenti si rischia di forzare la lettera della norma e di introdurre impianti privati in una zona che non li prevede. Ci sono due possibilità a prima vista: o si cassa tutto l'emendamento o si elimina la sola parte relativa agli orologi.
Il problema è stato fatto presente all'assessorato e al segretariato generale che ora dovranno trovare una soluzione.
E' una questione meno importante ma va certamente corretta per evitare impugnazioni di vario tipo. Un emendamento presentato dal Movimento 5stelle e ispirato dalle nostre associazioni (comma 2 dell'articolo 32), ha correttamente assegnato ai Municipi e alla polizia locale maggiore autonomia nel contrasto all'abusivismo dei cartelloni. Purtroppo però l'emendamento fa riferimento ad un comma 5 bis dell'articolo 31 che non è stato introdotto. Dunque questo riferimento va eliminato.
Vi sono poi altri aspetti che vanno corretti tra i quali i formati dei cartelli Spqr le cui misure sono riportate in maniera differente agli articoli 16 e 35.
LE OTTIME NOVITA' INTRODOTTE GRAZIE AL CONTRIBUTO DEI CITTADINI
Abbiamo iniziato dai problemi, ma dobbiamo anche sottolineare come Prip e Regolamento siano ora due buoni documenti che - se applicati correttamente - potranno cambiare il volto di questa città, dandole decoro e servizi di qualità (bike sharing, arredo urbano, toilette etc).
Rispetto al testo presentato dalla Giunta Alemanno, il Prip è ora assai migliore. Sicuramente Marino e soprattutto Marta Leonori hanno mostrato una sensibilità e capacità di ascolto diversa ed è per questo che le istanze avviate prima da Vas e separatamente da Bastacartelloni e poi tutti assieme con Cittadinanzattiva e la collaborazione mediatica di Cartellopoli, sono quasi tutte presenti. Ed è un motivo di soddisfazione per le associazioni cittadine.
Proviamo, in estrema sintesi, a riassumere le principali:
1) La scadenza al 31 dicembre 2014 di tutti gli impianti, una battaglia avviata dall'architetto Bosi e ora introdotta nel comma 9 dell'articolo 34 Regolamento.
2) La trasformazione dello schema normativo del vecchio Prip Alemanno (che non faceva scattare un bel nulla) in Norme Tecniche di Attuazione che sia Vas che Bastacartelloni chiesero a gran voce fin dall'inizio.
3) La riduzione della superficie massima di mq di pubblicità da 162.000 (Prip di Alemanno) a 138.000 grazie alla rilevazione degli errori materiali nelle tavole.
4) L'introduzione di "impianti e/o elementi di arredo urbano per il finanziamento di progetti di pubblica utilità e mobilità alternativa" (art 4 comma 1 Regolamento) che è stata accolta dalla Giunta in sede di controdeduzioni ai pareri dei Municipi. Pareri frutto del lavoro di Vas con l'aiuto di Bastacartelloni e Cittadinanzattiva.
5) La perimetrazione del territorio in 15 aree quanti sono i Municipi.
GLI EMENDAMENTI
| Enrico Stefàno (M5S) e Rodolfo Bosi (Vas) |
Diverse forze politiche hanno mostrato sensibilità alle nostre istanze. Il M5S, la lista Marchini e alcuni consiglieri del Pd le hanno fatte proprie trasformandole in emendamenti.
Eccone alcuni
1) All'art 35 del Prip, tra i formati ammessi, sono stati introdotti i cartelli 1,20x1,80 e 3,20x2,40 che nel resto d'Europa finanziano bike sharing e altri servizi. L'emendamento - presentato da Alessandro Onorato - è stato sollecitato da Vas.
2) All'articolo 17 del Prip, un emendamento del M5S permette di inserire gli impianti di pubblica utilità anche in sottozona B3.
Vi sono poi diversi emendamenti presentati dalla Commissione Commercio e l'emendamento di Giunta che - arrivato all'ultimo momento il giorno del voto - ha introdotto tra l'altro il "premio" alle ditte virtuose del riordino e il divieto di pubblicità sessista, discriminatoria e lesiva dei diritti civili e religiosi.
GLI ORDINI DEL GIORNO
| Athos De Luca |
Un ordine del giorno non è vincolante ma è un impegno politico che la Giunta prende di fronte al consiglio comunale. Tra questi
1) riteniamo fondamentale quello presentato da Athos De Luca (Pd) e ispirato alla conferenza stampa di Vas e Bastacartelloni del maggio 2013 quando chiedemmo una disciplina specifica per i bandi di gara.
2) Nessun ruolo abbiamo invece rispetto agli ordini del giorno a firma Tredicine e Rossin (consiglieri con i quali non abbiamo rapporti diretti) ma che comunque vanno in una direzione positiva. Tra questi l'istituzione della figura del responsabile del decoro urbano che è una battaglia di Bastacartelloni da lungo tempo, mutuata da Rossin e Tredicine
CONCLUSIONI: E' UN BUON PIANO
Come scritto su questo blog il giorno del voto, la parte che ci ha convinto meno è stata la mediazione che ha portato all'assegnazione degli impianti Spqr alle ditte del riordino.
Per il resto, però, il Prip e il Regolamento così modificati sono sostanzialmente dei documenti di livello europeo e completi. Se fossero state introdotte anche le nostre norme di salvaguardia (tempi e sanzioni dettagliate per chi non si adegua) saremmo stati molto soddisfatti.
Ma siamo comunque moderatamente soddisfatti perché la normativa per punire chi proverà a fare il furbo c'è e anzi vigileremo perché venga applicata con rigore.
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Per chi volesse studiare i singoli aspetti qui elencati a partire dal 1° settembre e fino a ieri, sul sito romano di Vas è stata pubblicata una serie di articoli molto approfonditi che vi invitiamo a leggere.
Per il testo completo del Prip cliccare qui
Per il testo completo del Regolamento (ex delibera 37/2009) modificato cliccare qui































