martedì 27 marzo 2012

Una piazza e un giardino in attesa di civilizzazione: piazzale Eugenio Morelli

Il punto dove si incontrano via Virginia Agnelli e via dei Colli Portuensi è ricco di verde, di pini e.......di cartelloni. Ecco la situazione del piazzale Eugenio Morelli

L'incrocio tra via Agnelli e viale dei Colli Portuensi



Tipico panorama romano


Li chiamano giardini. In effetti ci crescono strani alberi!!!


Ma intorno agli spazi verdi, non era vietato piantare cartelloni?



Sosta e cartelloni: la Roma del 2012

E per chiudere, ecco sullo spartitraffico un cartellone patriottico!

8 commenti:

  1. BORDONI E ALEMANNO, AVETE RIDOTTO ROMA UN CESSO!!!!!

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  2. i famosi giardini alla romana

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  3. Senza parole !!!!!!!!!!!!!!!!

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  4. Quasi quasi ne stacco uno e lo sbatto sotto le porte del campidoglio, all'ingresso principale. Tanto a questi che gliene importa, mica vivono a monteverde. Un cosiddetto sindaco, questo alemanno come mai prima di lui altri avrebbero fatto, tra devastazione del territorio in pasto a racket cartellonari (da lui stesso definiti tali) e dai compari che ha come assessori.

    Una vergogna infinita, da continuare a denunciare all'estero come in tutte le sedi competenti qui nella nostra povera città.

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  5. Ass.Bastacartelloni28 marzo 2012 01:03

    invitiamo nuovamente i lettori a non esagerare con le offese, i commenti ritenuti offensivi verranno rimossi. grazie

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  6. Si direbbe un quartiere di lobotomizzati.
    Ma uno che si affaccia al balcone e invece del prato o degli alberi vede tutti i santi giorni quei catafalchi, come fa a non venirgli l'istinto di buttarli giù uno a uno?
    Mah ... misteri della mente umana. E' proprio vero che ci si abitua a tutto (fuorché alla morte).

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  7. Le foto non rendono l'idea, pare di stare in una piantagione di cartelloni, un luogo potenzialmente bello reso irriconoscibile da una selva d'impianti, ognuno diverso dall'altro, installati fuori e dentro il giardino. Solo a Roma i prati sono circondati da recinti di cartelloni, quando non addirittura invasi al loro interno da pali pubblicitari.

    Solo a Roma 400 ditte - a Parigi sono 4 - che lottano per occupare ogni spazio, ogni centimetro di marciapiede, non si fanno scrupolo d'invadere anche le aree verdi.

    Ci chiediamo: il XVI gruppo di Polizia Locale, il GSSU (nucleo affissioni) avranno multato la totalità di quegli impianti, posizionati a ridosso del giardino e anche al suo interno?

    Non rispettano neanche le distanze minime tra impianti stabilite nel Regolamento Comunale Affissioni, ovvero 15 metri l'uno dall'altro.

    I vigili competenti in materia, dovrebbero conoscere questa norma...in ogno caso, ci penseremo noi a ricordargliela.

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  8. Violenze perpetuate da amministratori marci, avidi di mazzette che venderebbero tutta la famiglia in blocco pur di racimolare altri soldi.

    Che venga applicato subito il Codice Anti Mafia nei confronti dei Politici e Amministrratori corrotti o che organizzano truffe ai danni dello Stato e della cittadinanza: 41 bis e sequestro dei patrimoni.

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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