lunedì 26 marzo 2012

Nuove perifierie, vecchi problemi. Come se non bastasse tutto il resto, anche i cartelloni.....Il caso Porta di Roma

Erano stati promessi trasporti su ferro e non sono mai arrivati. Erano stati annunciati servizi, scuole, asili nido, centri sportivi e ce ne sono tracce sparute. Erano stati progettati spazi verdi e di aggregazione ed è rimasto tutto nei cassetti.

Su una sola cosa l'Amministrazione Comunale non si è smentita: i cartelloni! Questi hanno occupato, invaso, stravolto, violentato le nuove periferie esattamente e forse in maniera peggiore di quanto sia stato fatto nelle zone centrali.

Ecco il panorama desolante al quale si assiste arrivando a Porta di Roma!




La frase pronunciata dall'Assessore Bordoni in una famigerata intervista a Repubblica ("c'è spazio per tutti") è stata presa alla lettera dalle ditte che hanno piantato cartelloni senza regole nè controlli in ogni spazio delle cosiddette nuove 'centralità'.



Torneremo a parlare delle nuove periferie nei prossimi giorni, proprio alla vigilia della discussione del nuovo Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari. Perchè anche chi vive fuori dal Raccordo Anulare ha diritto ad un ambiente dignitoso. Una volta vivere fuori città significava godere di verde e panorami sconfinati. Oggi di sconfinato c'è solo il mare di cartelloni!

5 commenti:

  1. schifo e ribrezzo

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  2. Ma dove si vede una roba del genere? Ma neanche nel paese più arretrato di questo pianeta!

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  3. Ma sanno lorsignori al comune in quale giungla visiva si trova l'automobilista e quanto sia messa in pericolo la sicurezza stradale da tale affollamento visivo? Cosa aspettano, altri morti sulla coscienza?

    DA VOMITARE.

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  4. Ci saranno altri morti.
    Molto presto purtroppo. E gli amici dei cartellonari, a cominciare dall'assessore Bordoni, fingeranno rammarico e si inventeranno squallide e penose bugie per giustificare la loro gestione complice dei criminali, avallati purtroppo da una stampa poco preparata e dal silenzio agghiacciante della cosiddetta opposizione.
    Se anche un magistrato ha trovato "tutto regolare" non resta che aspettare che i cartelloni arrivino ad un milione provocando un morto a settimana. Forse allora qualcuno "in alto" si accorgerà (ma non ne sono sicuro) del più spaventoso massacro paesaggistico degli ultimi 100 anni e di come in Italia di legale ormai c'è solo l'ora.
    E forse qualcuno comincerà a chiedersi come mai in piena crisi economica e con la raccolta pubblicitaria "outdoor" in calo del 12% sul 2010 a Roma non si plachi la furia devastatrice dei banditi criminali cartellonari che assurdamente (almeno apparentemente)continuano a installare cartelloni dovunque in un delirio visivo ormai grottesco oltreché tragico.

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  5. comprare casa a Porta di Roma è prenotarsi il posto nella prossima Torbella, le periferie di Roma stanno diventando una polveriera affogata di degrado pronta ad esplodere nei prossimi decenni. visto, come dice giustamente fitz, che anche per la magistratura è tutto regolare, non ci basta che attendere...

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