mercoledì 21 marzo 2012

La guerra continua: Alemanno e Bordoni denunciati alla Procura della Repubblica per omissione d'atti di ufficio

Basta Cartelloni, assieme a Cittadinanzattiva, Fondazione Luigi Guccione, Istituto Internazione Consumo e Ambiente e Ass. Disabili Visivi hanno presentato oggi una denuncia penale nei confronti del Sindaco Alemanno, dell'Assessore alle Attività Produttive Bordoni e del direttore pro-tempore del Servizio Affissioni.

Un pool di avvocati, incaricato dalle nostre associazioni, contesta ai due politici e al dirigente capitolino il reato di 'omissione di atti di ufficio'. Inoltre la denuncia riguarda  coloro che si sono resi responsabili del reato di 'collocamento di oggetti pericolosi'.

La diffida a rimuovere una serie di cartelloni pubblicitari , presentata a gennaio, non ha avuto seguito, pertanto siamo stati costretti a seguire le vie legali. Sarà la magistratura adesso a fare chiarezza sulla tragedia dei cartelloni a Roma.

I dettagli della conferenza stampa in questo comunicato.

Tra poco, verrà caricato il nostro filmato con gli interventi e le dichiarazioni di tutti coloro che hanno parlato stamane.

12 commenti:

  1. Congratulazioni! Ritengo il vostro atto ineccepibile e coerente con la battaglia per la legalità che dobbiamo tutti perseguire.

    RispondiElimina
  2. Il fallimento della politica dedita agli affari privati tramite cariche pubbliche, ha determinato non solo l'indignazione ma anche la reazione della "città attiva", cioè pronta a far valere i propri diritti, in questo caso la sicurezza stradale.
    Non ci hanno voluto ascoltare ? Pensavano che ci avrebbero fermato ?
    Credevano ci saremmo stancati ?
    Bene ora andatelo a spiegare al Pubblico Ministero perchè state facendo questo casino a Roma, divorando miliardi sulla pelle della gente.

    POLITICO ATTENTO, A FURIA DI BLATERARE FINISCI DENTRO !

    RispondiElimina
  3. BRAVI, BRAVI E ANCORA STRABRAVI!!

    ERA ORA! Basta Ciarpame in Comune!

    RispondiElimina
  4. Tutti ersno abituati ai "penultimatum", pensando che alla fine ci si stancasse, non si avesse più fiducia in nulla, che è tutto un "magna magna"... Invece abbiamo fiducia anche nella nostra possibilità di cambiare le cose con costanza, fatica e competenza.
    Leggete i commenti del signor Bordoni: non ha nemmeno capito cosa sta succedendo.
    Il signor Bordoni è il responsabile politico di tutto questo scandalo e si deve dimettere e sarà sempre troppo tardi. Alemanno adesso deve decidere da che parte stare.
    Ad Alemanno e Bordoni l'abbiamo detto in faccia cosa non andava durante l'incontro che abbiamo avuto il 16 gennaio, e abbiamo detto loro che eravamo stati costretti a fare tre diffide penali. Bordoni ha perfino fatto finta di vedere per la prima volta i documenti del 2010 sugli impianti PES. Mi sono vergognato per lui, visto che da solo non è capace a farlo.
    BORDONI, IMPARI A VERGOGNARSI E SE NE VADA A CASA.

    RispondiElimina
  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  6. bordoni dice che tutto procede come stabilito e che non c'è omissione d'atti d'ufficio. Chi glielo spiega, con parole semplici, che è il giudice che decide?

    Una domanda: perchè - come dice - "sono stati rimossi alcuni impianti pericolosi" e non sono stati rimossi TUTTI gli impianti pericolosi?
    Sig Bordoni, perchè sono morti due ragazzi contro un impianto vietato e noto a tutti?
    Perchè centinaia di impianti dello stesso tipo sono ancora per le strade?
    PErchè in via colombo il 2 gennaio si è schiantata una macchina contro un impianto che è stato sostituito da un altro nello stesso punto - altrettanto abusivo e pericoloso - e un'altra auto il 23 febbraio è andata a sbattere contro questo nuovo impianto? Perchè due giorni dopo la Studio Zeta stava ripiantando di nuovo un impianto al posto di quello appena distrutto da un auto ed è stato impedito solo da una straordinaria immediata mobilitazione di cittadini che ha fatto intervenire i vigili per impedire ciò? E tutte le altre decine di impianti sono ancora lì? Non è omissione questa? VERGOGNA, SE NE VADA, E' INDEGNO DI UN INCARICO PUBBLICO!

    RispondiElimina
  7. michele di rienzo21 marzo 2012 23:51

    GRANDISSIMI avete tutta la mia stima!

    RispondiElimina
  8. Ass.Bastacartelloni22 marzo 2012 01:23

    invitiamo i lettori a moderare i termini nei commenti. Vi ricordiamo che eventuali commenti offensivi verranno rimossi.

    RispondiElimina
  9. GRANDI !!! Bravissimi, ora vi seguo ancor più con gioia. ERA ORA che questa cosiddetta "giunta" che dovrebbe essere al servizio dei cittadini invece si scopre al servizio di ben altro. SI CONTINUI così, e ancora di più, fino a quando non si comprende che la politica è e deve essere AL SERVIZIO DEI CITTADINI e non contro i cittadini stessi.

    RispondiElimina
  10. Roberto - Cittadinanzattiva22 marzo 2012 22:59

    Il Sig Bordoni non dice la verità nemmeno questa volta, come quando, nel corso dell'incontro con il Sindaco, ha fatto finta di non conoscere gli atti ufficiali con i quali, nell'ottobre 2010, l'VIII dipartimento aveva ufficializzato la pericolosità degli impianti a plancia PES e richiesto la rimozione degli stessi, senza per altro verificarne l'esecuzione e senza soprattutto provvedere ad essa esso stesso. Il Comune dice che una cosa è pericolosa ma la lascia lì. Bravo Benny Bordoni.
    Per via Cristoforo Colombo, come abbiamo dimostrato inequivocabilmente con fotografie datate con giornale del giorno e come chiunque può verificare passando di lì, gli impianti Studio Zeta sono presenti sullo spartitraffico ben prima del palalottomatica, venendo dal centro della città. A decine. Signor Bordoni, dia un'occhiata quando ci passa la mattina per andare in ufficio. Non se n'era accorto? Quando si dimette?

    RispondiElimina
  11. attacchi pretestuosi...??? hahahahahahaaa, da lacrime agli occhi!!
    Non ha più alcun senso neanche rispondere a queste affermazioni farneticanti di Bordoni.
    Che risparmi il suo fiato per il giorno in cui dovrà spiegare al Magistrato e poi ai Giudici i motivi che hanno impedito la rimozione degli impianti killer della PES, che sono ancora a decine presenti sul teritorio. BORDONI DIMISSIONI

    RispondiElimina