sabato 10 marzo 2012

Primavera di legalità


Apriamo questo post con l'immagine di un mandorlo in fiore a Villa Pamphili, immagine presa insieme a quelle che seguono.

spartitraffico di via Leone XIII

spartitraffico di via Leone XIII - dettaglio

spartitraffico di via Leone XIII
Per capire cosa ci fosse al posto della toppa d'asfalto riportiamo l'immagine del luogo fino all'altro ieri.

spartitraffico di via Leone XIII fino a giovedì scorso

Insomma, l'impianto che tanto ci aveva fatto indignare, installato presumibilmente tra sabato e domenica scorsi su uno spartitraffico che era appena stato ripulito dalla Polizia Roma Capitale del comandante Di Maggio, è stato ieri rimosso dal GSSU, anch'esso gruppo della Polizia Roma Capitale. 
 
Nel ringraziare il GSSU per il tempestivo (per gli standard romani) intervento, ce ne prendiamo gran parte del merito condividendolo con il lettore Manusardi, che in questa occasione si è fatto sentinella vigile ed attenta.
Da quando è rispuntato l'impianto abbiamo infatti sollecitato più volte il GSSU ed il gruppo anti-abusivismo di Di Maggio ad intervenire prontamente, per non farla passare liscia a chi pensa di essere padrone del territorio. Ci siamo anche fatti forti delle numerose segnalazioni giunteci da cittadini indignati che, in pù d'uno, si sono detti disposti ad organizzare una rimozione 'in proprio' dell'impianto.

Ottima quindi l'attività di controllo del territorio dei cittadini e ottimo l'intervento tutto sommato immediato del GSSU.

Quello che proprio non va è che lo stesso impianto abusivo lo si sia dovuto rimuovere coattivamente due volte a distanza di pochi giorni, con doppio dispendio di risorse della collettività e con l'alta probabilità che i costi degli interventi rimangano a carico del Comune. 
Sul fatto che i costi delle rimozioni debbano essere a carico delle stesse ditte non siamo infatti mai riusciti ad avere rassicurazioni; in più sedi ci è stato anzi fatto capire che l'inefficiente (ad essere buoni) organizzazione del Comune incontra enormi difficoltà a recuperare sia le somme delle sanzioni che i soldi spesi per le rimozioni.
Sarebbe davvero apprezzabile udire qualche rassicurazione sul tema da parte dell'amministrazione; così come sarebbe davvero il caso che qualcuno tra il Sindaco Alemanno, l'assessore Bordoni ed il Presidente dell'Assemblea Capitolina Pomarici dessero notizia della fine che ha fatto il tanto decantato PRIP. Scriviamo questo pur nella consapevolezza dell'encefalogramma piatto che mostra l'amministrazione comunale.

Concludiamo dicendo che questa volta l'atto di protervia della ditta cartellonara è stato represso da chi di dovere dietro segnalazione e pressione dei cittadini. Che tutti sappiano che gli stessi cittadini stanno divenendo sempre più sensibili e meno disposti ad assistere a certe prevaricazioni e non ci sarà da stupirsi se cominceremo ad assistere ad interventi di rimozione 'in proprio'.
Non è una prospettiva auspicabile ed è anche fuoriera di contenziosi e pericoli per tutti. L'amministrazione comunale ed il Sindaco Alemanno si stanno prendendo una responsabilità enorme continuando a lasciare il settore nel più totale 'far west'. E non possono certo aspettarsi che sia il pur ottimo sceriffo Di Maggio, con il suo fido GSSU, a togliergli tutte le castagne dal fuoco.

8 commenti:

  1. Legio Aurelia Invicta10 marzo 2012 09:35

    L'avevamo promesso.
    In un modo o nell'altro sarebbe sparito.
    Avvisiamo i cartellonari che VIGILIAMO ogni giorno per prevenire le loro malefatte e che sempre più persone esasperate da tanta arroganza e prepotenza non ci stanno a pagare tasse e imposte sempre più schiaccianti per poi vedere sperperato il denaro pubblico per le rimozioni di questi immondi e antiquati catafalchi.
    Potrebbe quindi accadere che qualcuno si sostituisca al GSSU per far risparmiare il Comune.
    BASTA ABUSI, BASTA PREPOTENZA!
    RISPETTATE LA BELLEZZA E LA STORIA, CAFONI!

    Possis nihil Urbe Roma visere maius

    RispondiElimina
  2. Peccato ... mi sarei cimentato volentieri con quel piccolo sgorbio d'impianto. E ci avrei tirato su pure qualche euro di metallo.
    Cari cartellonari, l'aria è cambiata, non abbastanza ancora ma è cambiata.

    RispondiElimina
  3. Ed ora occupiamoci del ritorno del cartellone di piazza Irnerio.....che viola leggermente (ahahahahah) alcune "piccole" norme e regolamenti....spartitraffico di larghezza inferiore a 4 metri, piena area di incrocio (non è sotto la distanza minima da incrocio, è proprio sull'incrocio tra piazza irnerio, via boccea, via baldo degli ubaldi e via aurelia) nonché area verde sotto la cura del Servizio Giardini......e per finire, è una presa per il cu.... da parte della ditta cartellonara al presidente Giannini che si era fatto fotografare mentre 2 settimane fa rimuoveva l'impianto ora tornato al suo posto......... manusardi

    RispondiElimina
  4. Mi sembra di capire che ci sia già un altro bel candidato pronto ad essere divelto 'motu civibus'.
    Ottimo! Qui c'è sempre più gente a cui prudono le mani.

    RispondiElimina
  5. Legio Aurelia Invicta10 marzo 2012 16:09

    Ma certo caro Manusardi..anche quello ha i giorni contati.
    Speriamo tu voglia far parte dei cittadini che lo butteranno giù.

    RispondiElimina
  6. Ottimo! E che sia foriero di migliaia e migliaia di altre rimozioni. La devono capire che LA GENTE È STUFA DI TUTTO QUESTO DEGRADO e di politici legati al malaffare.

    RispondiElimina
  7. Quello che sconcerta e fa indignare, è che da novembre ad oggi, a causa di impianti sugli spartitraffico in violazione del CdS e della delibera 37/2009 ci sono stati due morti e alcuni feriti! Ma è possibile che Bordoni, Alemanno e gli uffici (in)competenti se ne disinteressino cinicamente? E' questo il modo di amministrare la città e di proteggere la sicurezza dei cittadini? Vergogna!

    RispondiElimina
  8. Novità...stasera passando sull'Olimpica ho notato che è sparito anche l'impianto presumibilmente dello Studio Zeta (ditta radiata da mesi e mesi e che continua a fare il bello e cattivo tempo soprattutto sulla Colombo con centinaia e centinaia di impianti in maggioranza anche illuminati la notte e coinvolti in diversi incidenti stradali) che si trovava sullo spartitraffico centrale e in piena curva a piazzetta del bel respiro, a 30 metri dall'impianto SAPI di cui stiamo parlando in questo momento....che siano stati i vigili che con l'occasione di togliere il SAPI hanno fatto secco anche quello vicino ? qualcuno ne sa qualcosa?
    Manusardi

    RispondiElimina