mercoledì 7 marzo 2012

Il parco del Pineto è più pulito. Ora tocca ai cartelloni!

Sul sito del XVIII° Municipio sono state pubblicate le foto della pulizia straordinaria nel Parco del Pineto ad opera di tanti volontari. Una bella giornata che ha visto impegnati il presidente del Municipio Giannini, il presidente di Ama Benvenuti, consiglieri di zona, agenti dei Pics ma soprattutto tanti cittadini che desiderano vivere in un ambiente migliore.

A questa quarta edizione del Decoro Day ha aderito fattivamente anche Basta Cartelloni, insieme ad altre realtà romane come Riprendiamociroma, Cittadinanzattiva e Movimento 5 Stelle.

Ora il parcheggio di via Albergotti, i confini del liceo Seneca e soprattutto la valle del Pineto sono più pulite.

I volontari portano via vecchi televisori abbandonati nel parco

Adesso tocca ai cartelloni che invadono molte zone limitrofe al parco e - in alcuni casi - anche aree interne. Presto parleremo anche di questo!

7 commenti:

  1. Se non ci fossero pochi cittadini di buona volontà, cosa diventerebbe Roma? Una immensa discarica piena di cartelloni pubblicitari!

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  2. Con le bancarelle sui marciapiedi e le scritte sui muri.

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  3. Franco XVIII°8 marzo 2012 19:43

    E' impensabile che un prezioso e magnifico parco urbano, ricchissimo di pregiate essenze arboree e di zone umide, un vero bosco nel cuore della città sia lasciato alla mercè di centinaia di rom recuperanti e "disperati" vari. Sabato mattina ho assistito ad una scena incredibile in una traversa di Via Anastasio II°nei pressi del Monte Ciocci (che fa parte del Parco Urbano del Pineto): da un vecchio furgone scendevano come un organizzatissimo plotone un gruppo di recuperanti ciascuno col suo bel carrellino da riempire con i rifiuti della nostra "civiltà".
    Questo significa, come abbiamo sempre sostenuto, che c'è un controllo capillare anche di attività così misere!
    La domanda che ogni cittadino intelligente e tollerante si fa è ormai: il prezzo da pagare per permettere a queste persone di sopravvivere è la distruzione dei parchi? Il Parco del Pineto è diventato il dormitorio per centinaia di queste persone che ogni mattina potete vedere verso le 7,30-8 uscire su Via Albergotti per recarsi al "lavoro".
    La sera poi coi carrelli colmi di "bottino" tornano nei loro accampamenti all'interno del Parco bruciando i cavi per ricavarne il rame (immaginate cosa respirano gli abitanti delle zone limitrofe)e disperdono nel parco quantità enormi di rifiuti inservibili ai loro miseri traffici.E' tollerabile tutto ciò?
    La soluzione è una sola: recintare adeguatamente tutto il parco e fare controlli, perchè anche se verranno sgomberati (è già successo altre volte)con i soliti costi a carico della collettività dopo un pò ritorneranno ( come per i cartelloni...)
    Quindi se si deve spendere denaro pubblico almeno lo si spenda per risolvere il problema con una robusta recinzione e una vigilanza che potrebbe essere svolta anche dai cittadini volontari (rigorosamente senza compensi pecuniari). A distanza di pochi giorni dal grande decoro-day organizzato dall'encomiabile Stefano purtroppo il parco è già pieno di nuovo dei rifiuti lasciati dai "gitanti della domenica".
    Qualche multa deterrente no eh?

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  4. Ciao.
    La recinzione sarebbe indispensabile, ma non c'è speranza visto che hanno recentemente hanno rifatto un'inutile rete metallica su via della Pineta Sacchetti (solo su un tratto, per di più...)invece di una vera cancellata; forse si vuole tenere il parco in questo stato, essendo un'occasione di propaganda allorquando si organizzano sgomberi e interventi di manutenzione provvisori e approssimativi.
    E' inutile dire che la sporcizia del parco è colpa anche dei romani, non solo di chi ci bivacca.
    Paolo

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  5. Franco XVIII°13 marzo 2012 18:20

    La speranza è l'ultima a morire, Paolo.
    Se riusciremo a ricreare un movimento trasversale animato da sana passione civica e nessun interesse economico o politico nascosto penso che la situazione potrà davvero cambiare.
    I giochetti vecchi della politichetta romana non incantano più nessuno e al di là delle etichette contano i fatti e non le chiacchiere.
    Tranquillo.
    L'importante è avere degli obiettivi condivisibili e non farsi scoraggiare o confondere da qualche cornacchia appollaiata che senza conoscere chi siamo e come lavoriamo denigra e calunnia dicendo che facciamo tutto ciò per soldi.
    Contattaci.

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  6. Proprio ieri domenica 25 marzo ho fatto un giro nel parco e sono rimasta cosi' dispiaciuta di tutti i rifiuti e lo sporco e il solito "accampamento"......leggo che solo il 7 marzo i volontari si erano dati da fare per rimuovere l' immondizia...penso anch' io che ci vorrebbe una adeguata recinzione ...e controlli..perchè il senso di "educazione civica" e di decoro nella maggioranza dei frequentatori ma ,soprattutto, in coloro che "bivaccano nella Pineta è del tutto assente!!
    Sbaglio qualche anno fa almeno c' era spesso la polizia a cavallo?
    La speranza è sempre l'ultima a morire...speriamo, speriamo...

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  7. Il declino dell'impero occidentale26 marzo 2012 22:36

    cara marina
    non resta che sperare in noi stessi.
    Nei cittadini che si fanno stato. Il buonismo peloso dei vari preti e di chi pensa che potremmo accogliere altri milioni di disperati, , il lassismo e le leggi colabrodo hanno trasformato l'italia nel paese della cuccagna. La dissoluzione del senso di responsabilità unito al ribellismo demente a qualsiasi minima regola stanno trasformando questa città in un inferno. Aspetta l'estate e vedrai di nuovo le fiamme divorare il Pineto.
    "quelli", i rom recuperanti sono intoccabili e resteranno nel Parco a distruggerlo e ricoprirlo di rifiuti...perchè se osi dire qualcosa subito il coro rabbioso ti insulta dicendo che sei senza cuore , razzista e nazista. Amen

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