lunedì 2 maggio 2011

SEMPRE PIU' IN ALTO....!!!!

Quando non c'è più posto per mettere i cartelloni che si fa? Si mettono uno sopra all'altro....ovvio!
Come è successo alla stazione Tuscolana:


Si potrà notare come la stessa ditta "della sopraelevata" sia una convinta fautrice dello sviluppo in verticale, anche dalla seguente foto scattata sulla Via Salaria,



in quel tratto che va dal GRA ai Prati Fiscali, che è una fra le zone a più alta concentrazione di impianti , i cartelloni sono centinaia, specialmente sul lato sinistro entrando a Roma, dove fra la carregiata e la linea ferroviaria è un susseguirsi interminabile di impianti.
A conferma della nuova strada intrapresa dalle ditte, che sembra suffragrare il famoso motto di una nota grappa, vi mostriamo un altro impianto "sopraelevato" installato sempre nelle vicinanze del precedente:
Per concludere e confermare che "altezza è mezza bellezza" vi mostriamo un bell' impianto installato in Via Mattia Battistini,  vicino al centro raccolta dell'AMA. Capita l'assonanza?


7 commenti:

  1. Che ineguagliabili VETTE di bellezza.
    Veramente degne di essere tramandate ai posteri quale esemplare forma di libertà espressiva del 3° millennio!
    UN GRADINO PIù SOTTO LE FIORIERE CARTELLONATE!
    UN CARTELLONE non va innaffiato e concimato..e risplenderà per decenni..

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  2. Ma questi DEVASTATORI CRIMINALI NON SI ACCORGONO DI ESSERE ANDATI BEN OLTRE LA SOGLIA DEL RIDICOLO ??!!! Neanche nei film di Fantozzi si arrivava a tanto...

    Mc Daemon

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  3. Quando finirà questa cacata spaziale su Roma ?
    Non se ne può più.

    Mafie e corruzioni dietro i cartelloni

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  4. VOGLIO PROPRIO VEDERE QUANDO CADRANNO ADDOSSO A QUALCUNO!!!!! L'EFFETTO VELA CHE FARANNO QUANDO C'E' VENTO SARA' letteralmente PAUROSO!!!!!

    LA SICUREZZA E L?INCOLUMITA' PUBBLICHE SONO IN SERIO PERICOLO.

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  5. Resistenza Attiva3 maggio 2011 00:34

    Ricordo che una volta un cartellonaro si lamentava su Cartellopoli.com di quante autorizzazioni servissero per mettere un cartellone. Diceva che la burocrazia li costringeva a riempire sei o sette moduli, compreso quello che certificava la stabilità statica di ogni impianto... Poverini!!!! Quanta fatica inutile debbono fare questi poveri imprenditori! E allora sai che si fa? SI fa come cavolo gli pare: si piantano due pali dove cazzo ci pare e ci si appiccica sopra un bel cartellone, così si fa prima.

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  6. In fondo era meglio come si chiamava prima: Casa delle Libertà ... "facciamo un po' come cazzo ci pare ...".

    Sarebbe fantastica una scenetta girata dal mitico Guzzanti nei panni di un cartellonaro.

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  7. Spero che il giorno che questi totem cadranno passi il sindaco Alemanno sotto col suo ridicolo scooterone.

    Ma come hai ridotto la nostra città? Ti fa così schifo Roma, caro Gianni? Mi fai vergognare sempre più.

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