venerdì 23 dicembre 2011

Prip: il nostro comunicato stampa sul rapporto dell'Agenzia Comunale per il Controllo e la Qualità


COMUNICATO STAMPA

L’amministrazione capitolina è pasticciona ed inaffidabile: l’Agenzia per il Controllo e la qualità del Comune di Roma stronca il Piano Regolatore Impianti Pubblicitari (PRIP) con motivazioni identiche a quelle dell’Associazione Basta Cartelloni.

Avevamo ragione: l’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali, organo dello stesso Comune di Roma, esprime un parere sul PRIP che costituisce una sonora bocciatura dell’operato dell’Assessorato al Commercio e del Dipartimento Affissioni.
Come si legge chiaramente nella relazione dell’Agenzia e nel testo del comunicato della stessa il PRIP che è stato redatto, presentato e vanagloriosamente vantato da Bordoni e dagli uffici comunali, è del tutto inadeguato a risolvere il problema del settore affissioni nella Capitale.
I punti di critica sono identici a quelli che da mesi divulga e sostiene l’Associazione Basta Cartelloni – Francesco Fiori.

Infatti:
-la superficie complessiva di esposizione pubblicitaria del PRIP è troppo elevata: l’Agenzia propone una riduzione di almeno il 50% rispetto a quella attuale;
-il PRIP non servirà a nulla se non sarà attuato in tempi rapidi attraverso l’immediata redazione dei Piani di Localizzazione;
-anche i Piani di Localizzazione, comunque, non saranno sufficienti: l’Agenzia raccomanda bandi per macro-aree per l’affidamento in concessione a poche ditte selezionate;
-se non si attuano i suddetti correttivi al PRIP, esiste il forte rischio di precipitare in una situazione ancora peggiore dell’attuale poichè le scarse risorse economiche del Comune non riusciranno a contenere e combattere il fenomeno dell’abusivismo.

Aggiungiamo che la relazione dà esplicitamente atto della fondatezza delle “critiche di alcuni settori della società civile per aver permesso (di fatto, attraverso lo strumento delle autodenunce), un aumento continuo dei manufatti”: il riferimento alla nostra delibera di iniziativa popolare sulla riforma della delibera 37 è chiarissimo, ed è ora più che evidente come la bocciatura della stessa sia stato un gravissimo errore da parte del Consiglio Comunale.

Ed ancora: Il monitoraggio sul territorio effettuato nel 2010 ha evidenziato circa il 3% di impianti in più con una superficie maggiore pari al 15% rispetto ai dati in possesso dell’Amministrazione. Considerando la complessità del quadro normativo e la prassi seguita da Roma Capitale, non è stato possibile stabilire quanto di questo 15% di superficie in più sia attribuibile esclusivamente al fenomeno dell’abusivismo, così come non è da escludere la presenza di una certa quantità di impianti non regolari anche nel restante 85%. Tuttavia, alcuni tratti stradali monitorati ricadono in aree soggette a tutela paesaggistica e i manufatti ivi collocati non avrebbero, a norma di legge e di regolamento, più ragione di essere.”

Ora il Consiglio Comunale ma soprattutto il Sindaco, che ha fatto della lotta ai cartelloni uno degli impegni di fine mandato, non può ignorare le istanze dei cittadini: l’Associazione Basta Cartelloni chiede formalmente al Sindaco un incontro urgente per consegnare le proprie proposte di emendamenti al PRIP, i quali seguono perfettamente le indicazione dell’Agenzia di Controllo, ed insiste affinchè il Sindaco voglia farli propri e presentarli al Consiglio Comunale senza indugio.
Dopo questo ulteriore intervento, che proviene da un organo delle stesso Comune, appare evidente come l’amministrazione capitolina sia pasticciona ed inaffidabile, nonchè prigioniera degli interessi delle lobby e delle associazioni di categoria a danno della città.

Pasticciona perchè il PRIP – se non subirà profonde modifiche - è del tutto sbagliato.

Inaffidabile perchè boccia la delibera di iniziativa popolare, promette solennemente l’approvazione del PRIP con un odg del quale si vanta urbi et orbi, entro il 31 Dicembre 2011 ma di questa approvazione non c’è traccia nel Consiglio Comunale, anzi nemmeno ne è fissata la discussione.
E sul punto questa Associazione preannuncia forti ed incisive manifestazioni di protesta.

Succube delle lobby perchè ha dimostrato di non voler risolvere la questione delle affissioni ma solo di mantenere, il più possibile, lo status quo.
La città di Roma rischia un disastro ambientale, amministrativo e politico senza precedenti: il Consiglio Comunale, l’Assessore ed il Sindaco si stanno assumendo responsabilità gravissime.

Il Comitato Associazione Basta Cartelloni – Francesco Fiori


Aggiornamento: qui l'articolo di Repubblica sull'argomento

8 commenti:

  1. E' ora che il piano regolatore venga redatto da persone competenti, sganciate dalla politica, cosa impossibile con i personaggi che girano in CAMPIDOGLIO !

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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  2. Con un individuo come questo bordoni certo l'aria che tira è quella di rimozioni e stesure di facciata. Giusto per tutelarsi in caso di indagini che si spera arrivino presto.

    Non è concepibile che nel 2011 la città di Roma sia lasciata in mano a gente che senza alcuno scrupolo l'ha ridotta a come la vediamo noi ora.

    E il sindaco cosa diavolo fa? Avalla? Condivide l'operato del suo assessore? Una vergogna infinita.

    Vedremo come procederà questa storia, come si farà bello di un PRIP ridicolo e all'ultimo momento abbellito per dare sfogo a qualche richiesta delle associazioni, quando invece va COMPLETAMENTE RISCRITTO.

    E' veramente ora che comincino a saltare un po' di teste dentro la compagine operativa del settore, in primis questo bordoni.

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  3. Il disastro ambientale e paesaggistico è GIA' ACCADUTO.
    La città è completamente sfigurata da decine di migliaia di orribili catafalchi metallici e l'immagine che ne risulta è degna dei fotogrammi più cupi di Blade Runner.
    Nessuno poteva immaginare che l'irresponsabilità criminale dei cartellonari arrivasse a tanto.
    Nella migliore delle ipotesi ci vorranno anni per ripristinare il paesaggio dell'Urbe che per secoli ha ispirato e commosso poeti e scrittori.
    Con la viva speranza che presto arrivino clamorose novità di natura giudiziaria RIBADISCO con tutta l'energia che mi deriva dall'amore per Roma che noi non smetteremo di lottare per la difesa della bellezza millenaria dell'Urbe.
    Auguro un 2012 in cui trionfi la legalità e l'esigenza di bellezza, soprattutto a coloro che così generosamente hanno profuso immense energie per APRIRE GLI OCCHI AI ROMANI.
    Nel ricordo di Francesco Fiori LA LOTTA CONTINUA!

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  4. in un altro paese, in un'altra citta`, in un altro tempo, dopo una tale sconfessione del proprio operato un politico avrebbe avuto almeno la dignita` di rassegnare le dimissioni.
    Ma pure la dignita` ormai e` concetto desueto.....

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  5. Quoto ogni riga di Fitzcarraldo.

    IL DISASTRO AMBIENTALE, CIVILE A ROMA E' ORMAI COMPIUTO. SERVIRANNO ANNI E INGENTI SOMME DI DANARO (sapremmo a chi chiederle già dfa ora...) PER TENTARE DI RIPORTARE LA SITUAZIONE A LIVELLI ACCETTABILI.

    Roma, bene unico al mondo, è stata svenduta, svilita e stuprata per il tornaconto personale di delinquenti senza scrupoli e con sodali inseriti all'interno delle istituzioni.

    Mc Daemon

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  6. da questa relazione viene fuori ancora di più la situazione di totale confusione creata ad arte per favorire, coperto dal caos legislativo, il fiorire delle illecite attività di molte ditte di indubbia provenienza (lo dichiara Alemanno parlando di mafia) in tale situazione si sarebbe dovuta muovere la magistratura che però ancora è latitante

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  7. Legio Aurelia Invicta23 dicembre 2011 12:37

    ULTIMORA:
    I banditi mafiosi non si fermano.
    INSTALLATO STANOTTE IL MILIONESIMO CARTELLONE IN VIA DOMENICO TARDINI ALL'AURELIO.
    Lo slargo E' ORMAI UNA SELVA GROTTESCA DI CARTELLONI CHE SI IMPALLANO L'UNO CON L'ALTRO!!
    Appena possibile mando foto al blog e segnalo a chi sta occupandosi di questo "cesto di vermi" la violazione in puro stile mafioso dell'ordinanza che vieta ogni installazione fino al 31/01/12.
    BASTARDI CRIMINALI non vi daremo tregua neanche per la feste
    ZOZZI INFAMI!

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  8. Alemanno non conta proprio un c...... non se lo fila nessuno, poveraccio...

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