mercoledì 30 luglio 2014

Al via oggi il dibattito sul Prip. Si profila un nuovo compromesso al ribasso


Quella di ieri è stata un'altra giornata di mediazioni, riunioni, trattative sul Piano Regolatore della Pubblicità. L'aula si è occupata della sosta sulle strisce blu ed ha rinviato ad oggi l'esame degli emendamenti al Prip e forse anche il voto finale.

Bastacartelloni e Vas erano in consiglio e sono in grado di riferirvi gli ultimi retroscena che onestamente non promettono nulla di buono. La maggioranza resta divisa, tanto che ad una riunione convocata nel pomeriggio dall'assessore Leonori, non si è presentata la gran parte dei consiglieri del Pd!! E non è un buon segno.

Ne parliamo con Athos De Luca

Riguardo la "premialità" alle ditte romane, si sarebbe giunti ad un compromesso: alle aziende del riordino verrebbe riservata una quota del 17,5% dell'intero parco impianti. Per ovviare alle obiezioni giuridiche che tenere una quota di cartelli fuori bando lede le direttive europee, la giunta vorrebbe riservare per questa quota i soli impianti Spqr che - essendo di proprietà comunale - non debbono per forza essere assegnati attraverso una gara.

Si tratta - secondo i calcoli dell'architetto Bosi - di 24.150 mq pertanto di una superficie considerevole. A quali ditte del riordino assegnarli (tutte? alcune?) e con quali modalità (durata, costi, etc) non è dato sapere. Si tratta insomma di qualcosa ancora molto fumoso e che fa sicuramente contenti Alemanno e Bordoni ma potrebbe anche scontentare molte ditte, rendendo debole e nuovamente impugnabile l'intero Prip.

A colloquio con Riccardo Magi

La seconda questione riguarda la possibilità di installare nel centro storico elementi di arredo urbano che finanzino servizi per la città (a partire dal bike sharing ma non solo). Secondo un emendamento che oggi verrebbe presentato dalla Commissione Commercio (al momento in cui scriviamo questo testo non è ancora disponibile), sarebbe impedita ogni tipologia di impianto nel centro storico. Una scelta che contrasta con quanto fatto in molte città del mondo, dove alcune deroghe vengono concesse solo in cambio di servizi. Il rischio molto concreto è che le grandi imprese internazionali che in genere gestiscono il bike sharing trovino economicamente svantaggioso partecipare alle gare a Roma con il risultato che la città non avrebbe le biciclette pubbliche.

Il consigliere Onorato della Lista Marchini ha presentato un emendamento che permetterebbe di installare una certa tipologia di impianto (1,20x1,80) nella sola città storica (ma non nel centro storico), proprio per permettere a chi offre il servizio di pubblica utilità di avere un ritorno economico adeguato.

Alessandro Onorato durante il suo intervento di lunedì

L'architetto Bosi, con la collaborazione di Bastacartelloni, ha inviato oggi a tutti i consiglieri comunali questa lettera/appello intitolata "non è accettabile una mediazione se a pagarne il prezzo è l'intera città di Roma e i suoi cittadini", nella quale spiega con esempi pratici e concreti le criticità di questa ultima versione del Prip.

Vedremo cosa accadrà in aula oggi e ve ne riferiremo. Ovviamente si tratta di questioni tecniche che non possono essere comprese da tutti i nostri lettori. Quello che però sta a cuore a tutti noi è avere una città ordinata, decorosa e che offra servizi di qualità, come appunto il bike sharing. Con questi ultimi emendamenti si raggiungerà questo obiettivo? O sarebbe stato meglio lasciare il Prip così come licenziato dall'assessore Leonori come chiediamo con le nostre magliette?

Un gruppo di nostri iscritti


Ps. Le foto di questo articolo sono state scattate dal fotografo Paolo Di Giulio che essendo simpatizzante di Bastacartelloni ha partecipato volontariamente alle sedute immortalando alcuni momenti con rara bravura. Lo ringraziamo per la sua collaborazione.


9 commenti:

  1. è TRISTE E STUPEFACENTE che chi si autodefinisce "ambientalista" (così ho sentito con le mie orecchie affermare da alcuni consiglieri comunali del PD) non si renda conto che farà perdere ancora una volta la possibilità di avere un servizio di bike-sharing all'altezza delle capitali europee. Immaginate gli effetti benefici su traffico e inquinamento. Chissà se i miei nipoti riusciranno a vedere una Roma davvero moderna e non più dominata dall'inciucio ad ogni costo.

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  2. e poi hanno pure il coraggio di minacciare querele. ci vediamo in cabina elettorale.

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  3. Chiamate a raccolta i vostri lettori in vista del voto di oggi, ed invitateli a far pressione sui consiglieri

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    1. già fatto, caro Anonimo, PIU' VOLTE.
      i RISULTATI non sono stati brillanti..un manipolo e non di più ha mosso finalmente le chiappe dalla sedia.
      Anche questo è parte del problema: 90% indifferente, 9,99% leone da tastiera, 0,01% PARTE ATTIVA del movimento.
      Ovviamente, dopo aver fatto questo invito, oggi sarai dei nostri, vero?

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  5. Franco Quaranta31 luglio 2014 01:51

    Antonio Privitera....

    MA QUALE MANIFESTAZIONE?????

    Ma lo hai capito che in questi giorni IN CAMPIDOGLIO si discuteva finalmente il PRIP e le modifiche al regolamento???

    Io non sono un libero professionista ma ho fatto per passione i salti mortali per essere presente a quasi tutte le iniziative, prendendo ad esempio dei permessi orari.

    LA STORIA DI QUESTI QUATTRO ANNI DIMOSTRA SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE LA STRAGRANDISSIMA MAGGIORANZA DELLE PERSONE CHE SCRIVONO COMMENTI SONO CAPACI DI FARE SOLO QUELLO, SPESSO PONTIFICANDO, INSULTANDO E LANCIANDO a volte FANTASIOSE O SPREGEVOLI ACCUSE senza sapere come erano andate le cose.

    Ma come si dice ad Oxford: STI CAZZI

    SIAMO RIUSCITI LO STESSO A FAR APPROVARE POCHE ORE FA UN PRIP DIGNITOSO.

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  6. Franco Quaranta31 luglio 2014 01:55

    .....e se Roma avrà finalmente un servizio di bike sharing degno di questo nome lo dovrà in gran parte al lavoro certosino e incessante di persuasione dei consiglieri che abbiamo fatto oggi pomeriggio in Aula Giulio Cesare

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