venerdì 8 febbraio 2013

Per un mese e mezzo, tutti i partiti hanno contribuito al guadagno del settore più discusso, caotico e sregolato del "commercio" romano: i cartellonari gentilmente ringraziano (e incassano) - seconda parte

Via Portuense



Anche qui, distanze minime non rispettate o aggirate con la "scusa" dell'articolo 51 comma 6 del regolamento di attuazione del Codice della Strada.



"Le distanze indicate ai commi 2 e 4, ad eccezione di quelle relative alle intersezioni, non sono rispettate per i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari collocati in posizione parallela al senso di marcia dei veicoli e posti in aderenza, per tutta la loro superficie, a fabbricati [...]" 

Come se la recinzione dell'area verde sullo sfondo, sia paragonabile a un fabbricato...





Lungotevere degli Inventori


Questo, infine, un impianto simbolico. E' abusivo (senza codice di riferimento) e illegale (il formato è superiore a quello consentito dal regolamento comunale) ed è stato sanzionato dai vigili del XV gruppo.

Nonostante ciò, è rimasto e continua a rimanere in quel posto, senza che la Direzione Affissioni lo rimuova.

E per fortuna che l'assessore Bordoni aveva parlato d'inflessibilità nell'attività di vigilanza e sanzione dei manifesti abusivi. A proposito, è in vigore il patto sul decoro della campagna elettorale sottoscritto dai partiti e dalle forze dell'ordine. Quanto sia poco rispettato, lo vedremo nei prossimi giorni.

1 commento:

  1. Fosse che i politici sono collegati con le ditte ?

    RispondiElimina