lunedì 16 marzo 2015

Le cose da fare per il Giubileo: decoro, cartelloni, bancarelle. Una passeggiata a San Pietro per rendersene conto

Via della Conciliazione disseminata di cartelloni orologio durante le riprese di 007

Com'era scontato e prevedibile dopo il clamore suscitato dall'annuncio di Papa Bergoglio d'indire un Giubileo Straordinario a partire dal dicembre 2015, tutte le previsioni delle forze politiche e imprenditoriali del Paese si sono concentrate sui grandi progetti della mobilità, dei trasporti e dell'ordine pubblico. Con un supplemento di dibattito che riguarda l'unico problema che rientra in qualsiasi discussione: le buche stradali. Tutte cose che richiedono investimenti ingenti e una programmazione coordinata tra Governo ed enti locali.

Nell'articolo di sabato ci siamo permessi di suggerire al Comune una serie di azioni a costo relativamente basso che se intraprese in maniera autonoma permetterebbero di completare numerosi procedimenti amministrativi in corso e far partire numerose ad importanti iniziative sul fronte della sicurezza e del decoro urbano che renderebbero il soggiorno dei pellegrini migliore, oltre ad avere un effetto immediato e durevole sull'ordine pubblico e sulla qualità di vita dei romani.

Cartelloni e affissioni: completare le varie fasi del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP), dai piani di localizzazione alle gare per l'affidamento delle macrozone di territorio alle nuove ditte alla rimozione e sostituzione dell'attuale parco impianti vetusto e inguardabile. Fare di più nel contrasto alle affissioni abusive - affiancando comitati e associazioni di volontari nel monitoraggio del territorio.

Bancarelle: portare avanti con maggiore forza la revisione del commercio ambulante su strada che non riguarda solo i camion bar e i venditori abusivi ma tutte le bancarelle presenti sul territorio, a cominciare dai mercatini giornalieri e a rotazione sulle vie dello shopping e nei piazzali delle stazioni, da Termini (completamente abusivo) al Flaminio, da San Paolo a Laurentina.

Metropolitana: ripulire i convogli della Linea A e B dai graffiti, migliorare la sicurezza nei depositi dei vagoni, implementare il contrasto ai borseggi e all'accattonaggio nei treni e sulle banchine delle stazioni.

Viabilità e servizi: realizzare le corsie preferenziali per gli autobus già previste in zona Prati, Borgo e San Pietro. Usare i fondi dei circuiti pubblicitari speciali per creare un sistema diffuso di bike sharing e di toilette pubbliche.

Tags: nuovo piano di cancellazione dei graffiti basato sulla manutenzione degli spazi ripuliti e sulla repressione del vandalismo con indagini e azioni penali nei confronti delle bande dei writers.

Per capire quanto ci sia bisogno di migliorare la cartellonistica, il commercio ambulante e la pulizia dei graffiti, vi mostriamo le condizioni recenti dell'area più famosa coinvolta dal Giubileo 2015: San Pietro.


Ecco il cartello sul ponte (Vittorio Emanuele II) che conduce migliaia di turisti ogni giorno a San Pietro: se ne deduce che non c'è un responsabile al monitoraggio del territorio (Ama, Lavori Pubblici, Primo municipio, Polizia Locale) che abbia pensato di richiedere/effettuare la rimozione degli adesivi. "Se ne occuperanno i cittadini", avranno pensato. Anche dei graffiti vandalici?




Ebbene sì. Ci sono i graffiti anche sui muraglioni del Tevere a due passi da San Pietro.

Dal reportage di 2 ANNI FA non è cambiato niente!




Elegantissime bancarelle di souvenir appollaiate sotto i lampioni-obelisco di Via della Conciliazione.


Tre venditori abusivi (uno di collanine, uno di aste per i selfie, uno di pashmine) appostati all'ingresso del sottopassaggio di Porta Cavalleggeri. Dall'altra parte del colonnato (Porta Angelica) è molto peggio...


Due fulgidi esempi di cartellonistica pubblicitaria che abbelliscono la zona più turistica d'Italia: Musei Vaticani (in alto, dietro ai cartelli di "pubblica utilità") e la sfilata di paline 1x1 lungo Via Ottaviano.


Anche a Ottaviano, Viale Giulio Cesare e Via Cola di Rienzo, bancarelle di vestiti: pare di essere in un immenso mercatino del sud-est asiatico.



In realtà ci troviamo nella zona dello shopping turistico per eccellenza, biglietto da visita per il made in Italy.


Incredibile in questo contesto la sciatteria dei romani che trattano i palazzi nei quali vivono come se fossero delle baracche. L'assurdo spettacolo delle foreste di antenne televisive con i cavi che scendono giù dai tetti per arrivare negli appartamenti sarebbe facilmente evitabile adottando un impianto centralizzato.

Ma sorvolando - per così dire - su quest'aspetto, c'è tanto da fare per rendere questa città più bella, sicura, vivibile. Iniziare dai cartelloni e dai servizi pubblici che questi finanzieranno (bike sharing e toilette), dalle bancarelle che non sono più accettabili in questo numero e tipologia, dalle scritte sui muri e sui vagoni della metropolitana, sarebbe una scelta coraggiosa e lungimirante che premierebbe il sindaco e la sua giunta.

Saranno in grado di capire quanto il decoro e la regolarizzazione di certi settori porterà benefici economici e d'immagine incalcolabili?

I "nuovi" treni della metro A alla fermata Ottaviano-San Pietro
Red LS

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