domenica 18 gennaio 2015

CittadinanzAttiva denuncia e smaschera funzionario corrotto alla Regione


Riceviamo e pubblichiamo la notizia apparsa venerdì sui giornali di un funzionario della Regione Lazio arrestato per corruzione. Il blitz è stato possibile grazie alla denuncia di uno dei responsabili di CittadinanzAttiva Lazio che ha denunciato le richieste del funzionario e partecipato alla sua cattura. Un esempio di come la società civile - di cui siamo tutti parte - può e deve lottare contro il malaffare senza paure ed esitazioni.

Di seguito la testimonianza del membro dell'associazione coinvolto nell'operazione:
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Lunedì mi sono recato per un appuntamento in Regione in un ufficio all'interno della Direzione Regionale per lo Sviluppo economico e le Attività produttive - Area Commercio e Servizi al Consumatore.
Al termine dell'incontro, al quale erano presenti altre persone, il funzionario mi ha preso in disparte e mi ha detto che gli servivano dei soldi per cambiare la caldaia che si era rotta e che non aveva disponibilità.
Sono rimasto basito e ho preso tempo, anche per vedere se avevo capito bene, ma soprattutto perchè la cosa era molto grave.
 
Come sono uscito dagli uffici regionali mi sono recato dal nostro amico avvocato Stefano Maccioni che mi ha seguito in questo complesso percorso che ha preso praticamente tutta settimana fino ad oggi.
Abbiamo deciso senza indugio di recarci a denunciare il fatto alla Guardia di Finanza, anche per chiarire alcuni contorni incerti della vicenda.
E' iniziato un rapporto di grande fiducia e collaborazione stretta con il Nucleo della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza che nei giorni seguenti ha definito insieme a noi come procedere per bloccare in flagranza il funzionario sospetto.
E' stato sviluppato un piano attento a tutti i particolari che vedeva il sottoscritto come protagonista: mi hanno sistemato, nel giorno dell'azione che è stato ieri, un microfono e una micro camera nascosti addosso e ho prelevato 1000 euro che sono stati fotocopiati e registrati.
Le banconote sono state sistemate all'interno di una serie di buste e preparate per la consegna, che in parte si vede, nella sua parte più importante, nel filmato allegato girato dalla telecamera che indossavo, e in parte da altre telecamere delle squadre di agenti e ufficiali della Finanza che erano appostati.
Passata la mazzetta (ascoltate bene le parole e guardate i gesti del funzionario), si è allontanato: è stato dato l'ok all'intervento ed è stato arrestato e portato via.

La caldaia, per inciso, è stata controllata e risulta abbastanza nuova e funzionante. 


Il nome di Cittadinanzattiva non è stato fatto nel comunicato stampa della Guardia di Finanza per tutelarmi, ma l'abbiamo fatto uscire al TG3 di stasera e siamo stati autorizzati a renderlo noto solo nel pomeriggio tardi.
 
I bandi che fa la regione rappresentano, per come gestiti, un sistema che non funziona e che non porta benefici sostanziali ai consumatori, e lo denunceremo con chiarezza. la sorveglianza da parte dei dirigenti è assolutamente da migliorare. La regione Lazio non ha ancora approvato il piano triennale anticorruzione, mentre Roma Capitale lo applica da molti mesi, dopo averlo discusso con le associazioni.
 
Siamo orgogliosi che il nostro movimento si sia reso protagonista ancora una volta (purtroppo da solo) di un segnale forte e coraggioso a tutta la pubblica amministrazione e alla cittadinanza: non siamo tutti uguali, si può agire contro la corruzione e i corrotti, c'è che ci aiuta (nel caso specifico la Guardia di Finanza e la Procura di Roma) e possiamo portare a casa risultati importanti.
 
Ditelo a tutti e tutte che noi siamo questi qui, quelli che la telecamera la indossano anche con qualche rischio oltre che con grande senso di responsabilità, non quelli che sono davanti all'obiettivo.
 

giovedì 15 gennaio 2015

Tavolini: è scontro tra Corsetti e la Leonori. Chi vincerà sulle nuove regole del commercio? Come avvenne per il Prip nessun coordinamento tra commissione e assessorato



“Chiedo alla Leonori, a nome della Commissione tutta, di smentire immediatamente le sue dichiarazioni sulla ‘non modificabilità’ della proposta di regolamento Osp presentata dalla giunta capitolina [...].  Se non arriverà alcuna smentita, chiederò le dimissioni dell’assessore in occasione del consiglio di domani”.
Questo un estratto delle dichiarazioni rilasciate ieri ad un'agenzia di stampa da Orlando Corsetti, Presidente della Commissione Commercio di Roma Capitale.
Il tema sono le modifiche al regolamento per le occupazioni di suolo pubblico (OSP) e nella giornata di ieri su questo si è riproposta la stessa contrapposizione Assessore Leonori - Presidente Corsetti a cui assistemmo nelle fasi conclusive dell'approvazione del PRIP.

Sulla normativa in materia di OSP da mesi sia la Commissione Commercio che l'Assessorato al Commercio stanno lavorando ma in maniera del tutto indipendente; tanto che ieri il Presidente Corsetti si è trovato a presentare alle associazioni di categoria la sua proposta di modifica proprio mentre l'Assessore Leonori presentava la sua alla stampa. Ed i due testi sono del tutto svincolati l'uno dall'altro, benché normino esattamente la stessa materia!?!

Orlando Corsetti e Marta Leonori

Della proposta della Commissione abbiamo avuto qualche anticipazione riguardo i punti salienti:
- vengono enfatizzati i Piani di Massima Occupabilità, ossia i mini-piani regolatori che a livello di singola via o piazza stabiliscono a priori la massima estensione possibile delle OSP, facendoli divenire lo strumento principale per la concessione di OSP,
- viene inasprito il processo sanzionatorio,
- viene introdotta la possibilità di utilizzare la PEC per tutte le comunicazioni e notifiche tra l'esercente e la PA.

Riguardo invece il testo approvato in Giunta, dobbiamo rifarci a quanto riportato dalla stampa. Essenzialmente:
- viene modificata la tariffazione delle OSP collegandola al singolo "indice stradale", definito dai valori del mercato immobiliare,
- spicca l'aumento del canone per i camion bar, che tornerebbe ai 30 euro al giorno proposti a luglio 2014 ma allora proditoriamente ribassati,
- viene previsto un catalogo per gli arredi, così da uniformarli per tutta la città, e le borchie a terra per delimitare le OSP.

Da queste sommarie informazioni sembrerebbe che entrambe le proposte presentino elementi positivi, anche se sappiamo bene che il diavolo si nasconde in genere nei cavilli. Quello che è inaccettabile è che i due responsabili istituzionali del commercio a Roma non riescano a coordinare efficacemente i loro sforzi ma anzi appaiono guerreggiare ad ogni possibile occasione.

Noi crediamo che la normativa in materia di OSP a Roma vada assolutamente modificata seguendo principi quali:
- la previsione di canoni commisurati ai benefici che l'esercente ha dall'uso del suolo pubblico, aumentandoli considerevolmente per le aree di maggior pregio della città (dove. lo ricordiamo, ancora oggi si paga meno di due euro al mq al giorno) e mantenendoli bassi per le tante strade che i tavolini renderebbero più vive,
- la semplificazione e velocizzazione delle pratiche di ottenimento delle concessioni OSP, riducendo la possibilità di "addomesticamento" dei procedimenti,
- l'individuazione di sanzioni efficaci che scoraggino le occupazioni selvagge, assicurando decoro e sicurezza ma soprattutto una concorrenza leale tra gli esercenti.



Immaginiamo che sia l'Assessore Leonori che il Presidente Corsetti sarebbero d'accordo con tali principi e dunque non dovrebbe essere troppo difficile per loro coordinare i relativi sforzi per predisporre un testo condiviso. Peraltro entrambi fanno parte della maggioranza di governo a Roma, militando addirittura nello stesso partito, per cui è indispensabile che scendano a più miti consigli.

Per la vicenda del PRIP noi confessiamo di avere un pregiudizio positivo nei confronti dell'Assessore Leonori, mentre per la storia della improvvisa riduzione dei canoni per i camion bar del luglio 2014 ne abbiamo uno negativo nei confronti del Presidente Corsetti.
Siamo però ben disposti a metterli da parte questi pregiudizi ed a sostenere lo sforzo congiunto che Assessore e Presidente vorranno fare per far fare un passo avanti alla città anche in tema di OSP.

RT

mercoledì 14 gennaio 2015

Sospesa la sperimentazione in via dell'Oceano Pacifico e moratoria di tutte le ricollocazioni di cartelloni per 180 giorni. L'intervista a Marta Leonori

Come vi avevamo anticipato lo scorso 30 dicembre, la giunta capitolina ha approvato una delibera con la quale ha stabilito i criteri dei futuri piani di localizzazione. Il contenuto del nostro articolo è stato confermato oggi da un'intervista che l'assessore Leonori ha rilasciato a Repubblica.
Come potrete leggere dal testo integrale che abbiamo riportato qui sotto, sono confermati i tempi di entrata in vigore della riforma, i lotti che finanzieranno bike sharing e toilette e soprattutto la moratoria di 180 giorni per la ricollocazione dei cartelloni.

Inoltre, nell'intervista viene data la notizia che la contestata sperimentazione di via dell'Oceano Pacifico è stata sospesa. Vi avevamo espresso le nostre perplessità su questa strana sperimentazione lo scorso 16 dicembre e non può che farci piacere sapere che in assessorato hanno preferito soprassedere.

Marta Leonori


Ecco allora il testo dell'intervista, intitolata: "Leonori, contro cartellopoli arrivano gli impianti col GPS"


Dopo vent'anni, anche a Roma è stato approvato il Piano regolatore degli impianti pubblicitari (Prip), che ha ridisegnato i criteri per la presenza dei cartelloni su strade e piazze. Ora, grazie ai piani di localizzazione che saranno redatti entro marzo e alla gara che sarà indetta entro settembre, riporteremo finalmente il decoro in città.
A tracciare la road map per mettere fine alla "cartellopoli" capitolina è l'assessore al Commercio, Marta Leonori.

Assessore, l'Aula ha approvato il Prip in luglio, cosa è stato fatto da allora?

Il 30 dicembre la giunta ha affidato ad Aequa Roma il compito di realizzare, entro tre mesi, i cosiddetti piani di localizzazione, vale a dire una mappa municipio per municipio, strada per strada, di quanti e quali impianti potranno essere installati. A fine anno, infatti, sono scadute le concessioni degli attuali cartelloni, che per la prima volta non saranno prorogate ma messe a gara.

Quali impianti saranno permessi?

Intanto la superficie diminuirà dagli attuali 224mila metri quadrati a non più di 138mila. La delibera prevede poi 5 diversi tipi di impianti: quelli per pubbliche affissioni, di cui il 10% sarà destinato alla comunicazione politico-sindacale; gli Spqr; quelli di servizio, con una quota destinata ai municipi; quelli privati in area pubblica, divisi in lotti destinati anche al bike sharing, ai servizi di pubblica utilità e al circuito cultura e spettacolo; e quelli privati in area privata, in cui è prevista anche la pubblicità nei mercati e sulle edicole.

La delibera prevede che i cartelloni siano tutti uguali?

Una commissione sta lavorando per definire un'estetica unica. Ogni cartellone sarà inoltre dotato di un sistema che ne permetterà la geolocalizzazione e quindi anche il controllo, da parte sia del Comune che dei cittadini, tramite internet o con un'app. Oltre alla scheda della singola installazione, si potrà capire chi è la società concessionaria, se è in regola con i pagamenti, ma anche segnalare eventuali rotture. Con aumento e diminuzione dell'abusivismo.

Varie ditte pubblicitarie hanno però fatto ricorso al Tar contro il nuovo Prip, non ha paura di uno stallo o di uno stop definitivo?

Il Tar per ora ha concesso solo più tempo alle ditte per riconvertire i cartelloni 4x3 in 3x2, anche se già il 60% circa è stato sostituito dalle stesse società. In attesa che i giudici si pronuncino il 20 maggio, abbiamo stabilito una moratoria di 180 giorni per la ricollocazione e l'adeguamento dei vecchi impianti secondo le regole del Prip e abbiamo sospeso la sperimentazione prevista per viale dell'Oceano Pacifico. Quanto ai contenuti, stiamo predisponendo un accordo con l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria che monitorerà i messaggi e dirimerà le controversie.


Red

lunedì 12 gennaio 2015

Via tutti i cartelloni da Parco Nemorense. Il perimetro della villa finalmente libero


La fotonotizia ci è stata inviata dal circolo Sherwood del secondo Municipio che ha monitorato negli ultimi anni la situazione dei cartelloni irregolari che circondavano il parco Virgiliano, in via Nemorense. E finalmente tutti i marciapiedi sono liberi.

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sabato 10 gennaio 2015

Se ai Vigili mancano le penne per fare le multe gliele forniamo noi. Basta che facciano il loro dovere!



Se tutti, a partire dalle forze di polizia municipale, svolgessero i propri compiti, il decoro di questa città non sarebbe un'utopia.
 
Un aspetto comune a tutte le componenti del degrado, infatti, è l’assenza ed inefficacia dei controlli la cui maggiore responsabilità non può che essere del corpo di Polizia Locale Roma Capitale. Il tema l’abbiamo già affrontato il giorno di Natale lo scorso anno, dando sostegno all’azione riformatrice del Comandante Clemente, ed all’inizio dell’anno trattando gli scandalosi accadimenti di Capodanno.
 
Torniamo oggi a parlare di vigili segnalandovi l’incredibile intervista rilasciata dal presidente della più rappresentativa associazione di vigili romani ad affaritaliani.it.
Il contenuto dell’intervista parla da sé e dà chiaramente l’idea di come questa associazione veda il ruolo e l’attività del vigile urbano. A nostro avviso la città di Roma non ha bisogno di agenti che si lamentano della mancanza di penne o orologio per fare il loro lavoro, ma magari siamo noi ad essere esagerati. Probabilmente la disponibilità di un orologio può essere data per scontata, essendo uno strumento indispensabile per tutte le attività e raramente fornito dal datore di lavoro.
 
Riguardo invece le penne, diamo la nostra disponibilità a fornirne noi un congruo numero al corpo di PLRC, basta che ce lo facciano sapere. Ovviamente saranno penne col logo di bastacartelloni!
 
Nell’articolo vengono invocate le dimissioni, anzi il licenziamento del Comandante Clemente. Ebbene noi pensiamo che sarebbe più il caso che molti vigili la smettessero di farsi rappresentare da un’associazione il cui portavoce afferma: "Basta dimenticare la penna personale a casa e addio multe. Marino e il suo comandante saranno in ginocchio" (come da virgolettato dell’articolo).

Mauro Cordova, presidente Arvu
 
L’abbiamo già scritto e lo ripetiamo: la figura del vigile agli occhi del cittadino romano medio non è mai stata tanto malvista; non che i vigili siano stati mai particolarmente amati, ma almeno in passato gli si riconosceva una certa autorevolezza, laddove ora sono sempre più frequenti gli episodi di agenti addirittura malmenati da cittadini comuni.
 
Ebbene noi siamo convinti che affermazioni come quelle contenute nell’articolo citato non fanno che peggiorare la situazione, condannando la città ad un caos che presto o tardi potrà trasformarsi in tragedia. Continuiamo invece ad avere fiducia nell’azione del Comandante Clemente che quindi torniamo a spronare affinché rafforzi le sue iniziative riformatrici.
 
Stia pur certo il Comandante che tutta la città è dalla sua parte, mentre ci chiediamo quanti siano effettivamente d’accordo, anche all’interno del corpo di PLRC, con le affermazioni del rappresentante dell’ARVU.
 
RT - LS
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Rassegna stampa ragionata sul tema
 
 
 
 
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venerdì 9 gennaio 2015

Iniziata la rimozione degli impianti Pes. Circa mille cartelloni in meno sulle strade di Roma?

Avevamo parlato in altre occasioni della Pes. E' l'azienda che aveva piantato illecitamente centinaia di plance sulle strade della capitale e contro una di queste si schiantarono due giovani nel novembre 2011, sulla Tuscolana, restando uccisi.


Ponte delle Valli: una vecchia plancia Pes che provocò uno dei tanti incidenti

La ditta, dopo un tentativo di salvataggio in extremis, è entrata in concordato preventivo e ha cessato le proprie attività per una pesante crisi finanziaria. Durante l'estate del 2014 vi avevamo riferito che il curatore fallimentare aveva deciso di auto-oscurare tutti i cartelloni ancora presenti sul territorio per risparmiare sul Cip, il canone che ogni azienda che espone pubblicità deve pagare al Comune.

La novità di questi primi giorni del 2015 riguarda finalmente la rimozione di alcuni dei 4x3 Pes. Sul territorio sono circa mille i cartelloni di questa ditta che ha perso il ricorso presentato innanzi al Tar e poi l'appello al Consiglio di Stato contro l'ordinanza comunale che le imponeva la rimozione per morosità. Si tratta di cartelli facilmente riconoscibili perché circondati da una cornice verdina e due pali di sostegno.

Dopo aver cercato altre soluzioni, il curatore fallimentare è riuscito a reperire i fondi per iniziare a rimuovere i cartelloni, come vi mostriamo con questi esempi.







La rimozione di mille 4x3 è una operazione piuttosto costosa, che può superare facilmente il mezzo milione di euro. Trattandosi di una ditta quasi fallita è possibile che il curatore non riesca a reperire il denaro sufficiente per eliminarli tutti.

Purtroppo gli attacchini li stanno usando per affissioni abusive mentre altri impianti sono del tutto abbandonati e contribuiscono ad aumentare il degrado visivo che colpisce tutta Roma.

Via Salaria, la brutta visione provocata dai cartelli Pes in abbandono
Sarebbe importante eliminare questi mostri arrugginiti e ci auguriamo che le rimozioni non cessino. La nostra povera città, dopo essere stata violentata da cartelloni "vivi", non deve subire anche la presenza di questi "cadaveri".

FG - LS

N.b. Le fotografie degli impianti Pes in via di Tor di Quinto del dicembre 2013 sono tratte dall'archivio del Circolo Vas Roma che ringraziamo
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da Bastacartelloni tv. Il mostro oscurato: il megacartellone Pes coperto dal blitz di Legambiente nell'ottobre 2011

giovedì 8 gennaio 2015

Je suis Charlie Hebdo! Alle 18.00 in piazza Farnese per la libertà di matita e di tutti noi

 
Piazza Farnese: siamo tutti Charlie Hebdo (foto Giulia Tempesta)
 
 
 


La redazione di Charlie Hebdo dopo la carneficina (Foto Le Monde)