giovedì 25 dicembre 2014

Buon Natale a tutti e soprattutto al Comandante dei vigili Clemente. Ecco perchè anche in questo caso #iostoconclemente

Raffaele Clemente
 
L’anno va a chiudersi con una nuova puntata della querelle interna al corpo dei vigili romani, o Polizia Locale Roma Capitale (PLRC), come dovremmo chiamarla. Dopo le polemiche seguite alla decisione del Comandante Clemente di avvicendare gli agenti per evitare ‘radicamenti’ sospetti nei territori, i malumori del corpo sono dovuti ora alla proposta di riordino complessivo della PLRC avanzata da Clemente (in questo articolo di Repubblica i dettagli della proposta).
 
Se sull’opportunità di avvicendare gli agenti pensiamo ci sia ben poco da discutere, soprattutto considerando la preoccupante frequenza con cui a Roma ne vengono individuati di corrotti, riguardo la riorganizzazione evitiamo di entrare nel merito ma ci limitiamo ad alcune considerazioni.
 
Anzitutto l’inefficacia dell’azione della PLRC è squadernata quotidianamente nei vari aspetti delle sue attività, per cui speriamo non ci sia nessuno che affermi che non vi è bisogno di interventi. Con il record di incidenti gravi, soprattutto per i pedoni, che caratterizza Roma; stime prudenziali che parlano di un 70% di abusivismo nelle occupazioni di suolo pubblico; un commercio ambulante totalmente fuori controllo (sia quello autorizzato che quello abusivo); una sosta selvaggia troppo tollerata davvero difficilmente si può pensare che l’attuale organizzazione non necessiti di modifiche.
 
Ordinarie scene di parcheggio selvaggio
 
E in tutto ciò la figura del vigile agli occhi del cittadino romano medio non è mai stata tanto malvista; non che i vigili siano stati mai particolarmente amati, ma almeno in passato gli si riconosceva una certa autorevolezza, laddove ora sono sempre più frequenti gli episodi di agenti addirittura malmenati da cittadini comuni.
 
In un tale panorama la nomina del Comandante Clemente da parte di Marino è apparsa fin da subito dirompente e totalmente invisa alla gran parte della PLRC, abituata a celebrare i propri riti interni di sottopotere, con quelle logiche che hanno portato agli incredibili casi di ben due Comandanti cacciati negli ultimi anni per infrazioni alla legge. Ed ora che Clemente fa la sua proposta di riorganizzazione del corpo deve scontare l’ennesima opposizione preconcetta degli agenti e delle loro rappresentanze sindacali, evidentemente interessate a difendere con i denti i loro interessi particolari.
 

E questo avviene nonostante il documento che illustra la proposta si dichiari aperto a modifiche e suggerimenti da parte dei sindacati e degli agenti. Tra le finalità si legge infatti: "Questo stesso documento non si propone come uno strumento preordinato o chiuso, bensì aperto alla massima collaborazione e alla condivisione di tutte le parti interessate".
 
Viale Parioli: un'auto dei vigili in sosta irregolare
 
Orbene di fronte a questa ennesima ostruzione all’opera di ricostruzione di Clemente noi ci schieriamo di nuovo al suo fianco, supportandone l’iniziativa ed il sincero spirito di servizio che ha sempre dimostrato nelle sue iniziative. Cogliendo anzi lo spirito della proposta da lui presentata, laddove si dichiara essere aperta “… alla massima collaborazione e alla condivisione di tutte le parti interessate”, ci dichiariamo interessati a fornire il nostro contributo perché finalmente Roma possa ricominciare ad avere un corpo di polizia che garantisca un ragionevole rispetto delle norme e della civile convivenza.
 
 
 
E nello schierarci a fianco del Comandante Clemente lo siamo anche dei tanti agenti della PLRC che ogni giorno cercano di fare il proprio mestiere con tutte le difficoltà della situazione romana e sempre più invisi, quando non proprio odiati, ai loro concittadini. Noi siamo sicuri che costoro vedano con favore gli sforzi del Comandante e siano disponibili a fornire il loro contributo, nella speranza di riuscire a ribaltare il modo con cui i cittadini percepiscono i vigili.
 
Ecco perchè rilanciamo con convinzione la campagna #iostoconclemente invitando il Comandante a proseguire nella sua azione riformatrice, per dare una speranza ai tanti cittadini che al degrado ed all’illegalità non vogliono soccombere.
 
RT

5 commenti:

  1. Ci sono molti bravi agenti a Roma, il problema è che son costretti ad operare in un contesto marcio. Nonostante la situazione di profonda illegalità in cui versa il corpo e la capitale, molti di loro si schierano contro Clemente, probabilmente non hanno più fiducia nella figura del comandante dopo il disastro di quello precedente a Clemente. Oppure è la paura del cambiamento, il dover ricominciare da capo dopo tanti anni di servizio.

    Ciò a cui ambisce il nuovo comandante, il vigile/agente di quartiere su modello Londinese è estremamente utile in una metropoli dotata di una superficie così vasta quale è Roma.
    La speranza è di non penalizzare chi nella PLRC lavora onestamente e con passione, ma di punire severamente chi è corrotto e allo stesso tempo, grazie alla figura del "vigile di prossimità", di tutelare i cittadini corretti e di sanzionare i furbi della doppia fila o della sosta selvaggia che ad oggi spessissimo restano impuniti.

    Buona fortuna al Raffaele Clemente e felice Natale a tutti.

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  2. grandissimo comandante clemente, l'unica speranza per una reale rivoluzione del corpo dei vigili. e lo sa il cielo quanto ne avrebbe bisogno la città ed i tanti vigili che il loro dovere cercano di farlo in mezzo ad enormi problemi quotidiani.
    chiudo l'anno con #iostoconclemente e sono pronto a farne la parola d'ordine per tutto il 2015 e oltre.
    forza comandante, avanti così che ha tutta la città dalla sua parte!

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  3. A me sembra che la prima rivoluzione di cui avremmo bisogno è quella del SENSO CIVICO e del SENSO DI RESPONSABILITA' unite ad una reale efficacia delle sanzioni.
    Troppe persone si comportano come in una perenne guerra autodistruttiva contro la città e la vivibilità. Una specie di pulsione di morte che annuncia un nuovo "crollo dell'impero". Guardate con attenzione i volti delle persone...quando alzano gli occhi dal tablet. AUGURI CALOROSI A CHI NON SI ARRENDE

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  4. Vista la scarsità di senso civico e di responsaibilità in giro, io credo che cominciare ad inculcarlo a forza di calci in culo da parte dei vigili sia indispensabile. E Clemente è la persona giusta per intraprendere un'azione del genere con qualche speranza di riuscita.
    Auguri anche a te Fitz e a tutti i resistenti, con la speranza che il prossimo sia l'anno giusto per l'inizio della riscossa.

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  5. Tante volte si parla di cambiamento, si dice che i politici devono cambiare, che vogliamo volti nuovi. Forse è vero, forse è importante. Ma io credo che quello che serva davvero è pulizia a livello degli uffici, dei vigili, dei funzionari. Per questo condivido quello che avete scritto sul nuovo comandate dei vigili. Se ci prova bisogna stargli vicino

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