martedì 11 marzo 2014

E ora parli la politica. Dopo l'esame tecnico della nostra proposta, sindaco e assessore spieghino cosa vogliono fare con i cartelloni

C'è voluta una diffida, ci sono volute diverse arrabbiature ma finalmente la proposta unitaria di riforma del Prip presentata da Bastacartelloni e Vas è stata esaminata dalla Commissione Commercio e valutata dagli uffici e in particolare dal direttore Francesco Paciello.

La seduta di questa mattina, però, ha visto la presenza di pochissimi consiglieri (come d'abitudine quando si discute il lavoro dei cittadini): c'erano Alemanno e Onorato, rimasti solo per pochi minuti; un collaboratore di Gemma Azuni; un collaboratore di Imma Battaglia e il presidente Corsetti.

Ma quello che più conta è che sono stati letti e commentati, uno per uno, tutti gli articoli ritenuti giudicabili dagli uffici. E il parere sembra essere positivo su gran parte della proposta, tranne su alcuni punti (fondamentali) che sono stati rimandati: cosa si dovrà fare dei cartelloni esistenti? Cosa succederà al 31 dicembre 2014 quando scadranno le concessioni? Quali e quante misure di salvaguardia scatteranno? E infine, il futuro della cartellonistica a Roma sarà assegnato tramite bandi di gara?

Tutto questo era ben delineato nella nostra proposta, ma - a giudizio del direttore Francesco Paciello - sono scelte che spettano alla politica.

Ecco perché abbiamo titolato che ora deve essere la politica a parlare. Deve essere l'assessorato a sciogliere la riserva e dire chiaramente quale è il progetto di questa giunta. Lasciare che a Roma tutto resti immutato o darle quello che merita: nuovi servizi (bike sharing, arredo urbano, etc), più soldi per le casse del Comune e maggior decoro.



Alla seduta hanno partecipato diverse ditte pubblicitarie: c'era l'Aipe con alcuni associati, c'era una rappresentanza delle multinazionali con Franco Meroni, c'era l'Irpa con l'avvocato Scavuzzo che - dopo aver sostenuto le solide idee illegali ("gli impianti senza scheda hanno tutti i diritti") - se ne è andato forse disturbato dall'atmosfera di "legalità" che si respirava.

E proprio di legalità ha parlato Bastacartelloni nel suo intervento, chiedendo sostegno all'economia sana. E' arrivato il momento di ridare trasparenza alla città, di tutelarne il decoro e la bellezza. E' questo il "petrolio di Roma" dal quale nessuno potrà prescindere, è stato spiegato da un nostro rappresentante.

Dunque, siano le istituzioni ora a fare la prossima mossa di legalità. Hanno in mano una proposta seria e concreta. L'assessore e il Sindaco decidano da che parte stare. Dicano da quale Prip vogliono ripartire e cosa sarà del futuro di Roma.

Una riunione della Giunta Marino

2 commenti:

  1. Molto male che alla seduta erano presenti solo due consiglieri. la volta scorsa, quando furono discussi gli emendamenti delle ditte, erano molto più numerosi. Mi sembra che questo sia un segno chiaro delle intenzioni della politica e parlo di tutte le forze rappresentate in Campidoglio

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  2. ma ancora molto più male che alla seduta abbiano partecipato i soliti eroici combattenti di Bastacartelloni, VAS e Cartellopoli E NESSUNO, RIPETO NESSUNO, dei dispensatori di buoni consigli o di inutili invettive che da ANNI vengono ad abbaiare sui blog e non si presentano MAI quando la loro presenza FISICA sarebbe importante. Se i cartellonari vinceranno la guerra sarà anche grazie all'assenza di chi predica molto ma poi non fa niente.

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