venerdì 6 dicembre 2013

Repubblica: a piazza Cola di Rienzo 60 cartelloni. In Prati bancarelle ovunque. Abbiamo fatto un giro e...

Ogni tanto la grande stampa ci dà qualche soddisfazione. Oggi su Repubblica on line, un buon reportage sul quartiere Prati, in preda all'anarchia più totale.

L'articolo denuncia la presenza di ben 60 cartelloni solo su piazza Cola di Rienzo (erano la metà secondo un cittadino prima del 2009). E poi si racconta delle bancarelle, dei furgoni, dei venditori abusivi. Tutte cose che i nostri lettori sanno bene, mentre quelli di Repubblica sono sicuramente meno informati.

Dato che l'inchiesta non è accompagnata da foto, siamo andati noi scattarne qualcuna. E la situazione che abbiamo trovato parla da sola

Non c'è angolo di piazza Cola di Rienzo senza cartelloni
quelli con orologio sono i più diffusi
 
Avevamo già parlato di questa piazza, nel marzo del 2012. La foto qui sotto si riferisce a quel periodo
 
 
Solo in questo tratto, nel 2012, si vedevano 7 impianti
Sulla piazza ormai la TRIPLA fila e non più solo la doppia

Poi ci siamo spostati in via Ferrari, dove la concentrazione di ambulanti non ha eguali. Guardate che incubo
La fermata del bus è resa impraticabile

Centinaia di metri di strada sono invasi da venditori di ogni genere

 
E la carreggiata è invasa da furgoni e auto anche qui in TRIPLA fila

Proprio oggi che Marino in persona ha assunto la delega per il decoro ci rivolgiamo a lui che ha vissuto in diversi paesi del mondo: Sindaco dove ha mai visto una roba del genere?

8 commenti:

  1. E' URGENTE FERMARE CO FORZA LA CITTA' DEGLI ABUSI E DELL'ANARCHIA SENZA REGOLE!

    BASTA CARTELLONI, BASTA BANCARELLE, BASTA ABUSIVI!!!

    DECORO, PULIZIA E REGOLE!!!

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  2. Impossibilecambiarel'infernoromano6 dicembre 2013 19:33

    Anonimo
    di grazia CHI "dovrebbe fermare con forza la città degli abusi"?
    Ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla grazie a una banda di maiali. I vigili fanno la guerra apertamente al nuovo comandante e forse Marino ha i giorni contati GRAZIE ALLE DIVISIONI NELLA MAGGIORANZA e a una destra banditesca e collusa coi boss dell'Economia del Degrado.
    Questa città è finita.
    Nonostante gli ultimi eroi che si battono per difenderla come Bastacartelloni, l'arch. Bosi e Cartellopoli.
    Marino aveva promesso l'avvio del PRIP entro 100 giorni dalla sua elezione...
    Per ora tante belle parole e i cartellonari scatenati continuano a imporre la loro legge.
    Questa è l'amara realtà.

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  3. Ma l'eroe nonché architetto Bosi, che fine ha fatto ? Contava tanto sull'Assessora Leonori e sul suo costoso consulente.... Non vorremmo che praticasse due pesi e due misure tra ieri (Bordoni) e oggi !!!! L'Anonimo Incredulo

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  4. Anonimo sei un cretino!8 dicembre 2013 23:47

    Anonimo tu non sei incredulo, sei solo un coglione.
    Dovresti leccare la strada dove è passato Bosi, che così tanto ha fatto e fa per combattere la Camorra dei cartelloni.
    Ma forse sei un camorrista cartellonaro anche tu.
    Taci, imbecille!

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  5. @anonimo delle ore 17,07 - Come responsabile di una associazione ambientalista io ritengo di stare difendendo sempre con coerenza quegli "interessi diffusi" che la legge n. 241/1990 mi dà il diritto di proteggere da tutto ciò da cui può derivare un pregiudizio, senza fare sconti a nessuno: caso mai non lo avesse saputo dal mio sito www.vasroma.it o peggio ancora lo volesse invece ignorare, soltanto nelle ultime settimane ho chiesto ufficialmente non solo all'Assessore Leonori e per conoscenza al suo segretario, ma anche a tutti i membri della Commissione Commercio di dare un chiaro segnale della inversione di tendenza nell'ambito delle rispettive competenze, quanto meno facendo oscurare i circa 1.000 impianti pubblicitari da me già segnalati a suo tempo senza che la precedente amministrazione facesse nulla: mi serve se non altro per tastare il polso a tutti.
    Lei, sig. anonimo, quali interessi cura invece continuando a prendere di petto soltanto il sottoscritto anziché tastare il polso o denunciando ciò che gli sta bene a chi ha il potere di cambiare le cose ?

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  6. Innanzitutto desidero ringraziare l'Anonimo che mi ha riempito solo di contumelie senza confutare le mie affermazioni; e poi leccare la strada dove è passato Bosi...e perchè, cosa ha fatto di così meritevole: parole, parole, parole, come Marta.
    A Lei Architetto volevo solo rammentare le sue parole piene di entusiasmo nei confronti della nuova assessora, ribadite fortemente nel ponte dei Santi, dove mi dava del disfattista perchè non credevo nella volontà dell'Assessore di modificare la 116, volendomi far credere che sapesse tannte cose segrete sconosciute ai più, quasi a descrivere una collaborazione con marta e Lesly per rivedere la 116....Poi abbiamo visto come stà andando, basta leggere l'articolo di oggi di questo sito.... Da che parte stò ? Da quella animata da coloro che fanno fatti e combattono concretamente e non con inutili lezioncine o stucchevoli pistolotti...possibile che ancora nobn ha capito chi sono ? Per questo forse continua a perdere tutte le battaglie contro queste amministrazioni cartellonare e con questi amministratori bugiardi e nemici di Roma!!!! L'Anonimo Incredulo

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  7. Franco Quaranta - Ass. Bastacartelloni10 dicembre 2013 18:51

    Sig. Anonimo incredulo
    chi come me combatte da anni la battaglia contro il Grande Scempio sa bene che grazie all'arch. Bosi sono stati rimossi centinaia di cartelloni e che anche grazie alla sua conoscenza delle normative è stato possibile elaborare gli emendamenti al PRIP che lei può leggere anche su questo sito. Non siamo certo contenti per la lentezza con cui si muovono le cose ma che senso hanno questi attacchi continui a Bosi?
    E' lui e siamo noi per caso responsabili dei ritardi o delle "incertezze" della politica romana?
    E' veramente surreale il tono e il contenuto degli attacchi che da qualche giorno lei continua pervicacemente a portare sui 2 blog.
    Ci racconti un pò, per curiosità, quali sarebbero i fatti e i combattimenti concreti da lei messi in atto visto che nel movimento nessuno la conosce di persona?

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  8. DALLA LOTTA CHI DESISTE FA UNA FINE MOLTO TRISTE
    CHI DESISTE DALLA LOTTA E' UN GRAN FIJO DE NA MIGNOTTA

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