domenica 24 novembre 2013

Il PD si mobilita contro la violenza sulle donne. Ma lo fa nel peggiore dei modi, ricorrendo alle affissioni abusive

Per qualche motivo che ancora non comprendiamo, le segreterie romane dei partiti politici - tranne i Radicali e il M5S - continuano pervicacemente a far uso di affissioni abusive per comunicare, informare i cittadini o, come nell'ultimo caso documentato questa mattina, celebrare eventi d'importanza sociale, come la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si ricorda il 25 novembre.

Il PD romano, in maniera del tutto incoerente, ha pensato bene di schierarsi contro la violenza sulle donne, commettendo però un abuso e una violenza nei confronti della città. Ecco le foto scattate questa mattina sugli impianti di segnalazione parcheggio a Piazza della Radio e sulle plance di Viale Marconi.








I manifesti PD sono privi del bollo comunale che ne certifica la regolarità e ne indica il periodo di affissione. Saranno contenti quelli che hanno pagato lo spazio sul cartellone, vedendoselo ricoperto...




Stesso discorso a Viale Marconi, sulla plancia SPQR che si trova sullo spartitraffico ad angolo con Piazza Fermi e Via Grimaldi.



Qui la "serissima" ditta incaricata dal PD ha prima stracciato i manifesti regolari, gettandoli a terra...


...e poi ha incollato quelli che ricordano la giornata contro la violenza sulle donne.



Sotto il manifesto del PD, vediamo il bollo regolare di quello che si trovava sotto.



Per terra, cumuli di manifesti regolari, che pubblicizzano una manifestazione contro la violenza sulle donne, indetta dalla CGIL.

Questo il rispetto per le altre forze politico-sociali delle famigerate "cooperative" d'affissione.

Questo il rispetto per la legalità e per il decoro di Roma.

Ma nonostante ciò, sembrerebbe che il PD romano non abbia trovato la forza di prendere, una volta per tutte, le distanze dal circuito degli attacchini.

Ci appelliamo al nuovo segretario Cosentino: dica stop alle affissioni abusive!

6 commenti:

  1. L'unica forma di affissione che queste mezze cartucce conoscono, per giunta pagate coi soldi nostri!

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  2. Soliti comportamenti da vomito del PD romano, questi c'hanno l'abusivismo nel dna, bleah!

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  3. Ma cos'altro ci si puo' aspettare se il piu' grosso imbrattatore di Roma alle passate elezioni e' stato premiato con la presidenza dell'Assemblea Capitolina???

    La nomenclatura del PD romano e' profondamente marcia ed a nulla e' servito spedire in parlamento i vertici romani precedenti (ad esempio quel bell'esempio di non-opposizione rappresentato dall'ex-capogruppo in consiglio Marroni). Rimane in gran parte gentaglia, a dispetto di tanti egregi militanti.

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  4. Italia rifiuto tossico25 novembre 2013 17:35

    che dire..un bell'esempio di lotta per la legalità. Tutti a casa PAGLIACCI

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  5. Dovrebbero ripagare tutti i danni, uno sull'altro, spero che gli inserzionisti regolari danneggiati gli facciano causa.

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