mercoledì 1 febbraio 2012

'Tuscolano: vere rimozioni o spot elettorale?' Siamo andati a verificare. Per ora molta confusione

Premettiamo che siamo favorevoli alle rimozioni (e non ricollocazioni) dei cartelloni irregolari. Queste operazioni però devono avvenire sempre a spese delle ditte oppure a carico del Comune a condizione che poi riesca a rientrare delle somme attraverso le multe.

A via Tuscolana, il Campidoglio ha avvisato che dal 1° febbraio sarebbe partita una serie di rimozioni.

Basta Cartelloni Tv è andata sul posto e ha verificato cosa è realmente accaduto. E l'inizio non è molto promettente.



24 commenti:

  1. la Roma di bordoni e alemanno...

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  2. Ma quegli operai sul camion avranno avuto 4 o 5 cartelloni. In via Tuscolana ce ne saranno 200. A che serve? Oddio meglio di niente, ma non è che poi Alemanno fa il figo e dice: vi ho fatto levare i cartelloni

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  3. seguiremo questa storia nelle prossime settimane, la delibera dirigenziale scade il 17 febbraio.

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  4. Le classiche RIMOZIONI DI FACCIATA. Per come dire, pararsi il di dietro... Forza magistratura, che il marcio deve venire fuori. E' ora che si rientri nella piena legalità.

    FUORI i responsabili di questo ignobile degrado di Roma.

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  5. Io le chiamerei rimozioni a "pene di segugio".
    Forse il comandante Di Maggio dovrebbe dare qualche spiegazione sui criteri, se ve ne sono, che stanno seguendo per gli interventi.
    Che dire poi del blocco delle installazioni che è scaduto a fine gennaio?
    Ricominceremo a vedere gli holebusters in azione?

    Davvero complimenti alla troupe di Basta Cartelloni TV. Robba seria!

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  6. Che bel servizio, che schifo documentato, che merda di città.

    M.

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  7. Complimenti anche per la scelta musicale alla fine del servizio: "Polvere" è veramente una grande canzone!

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  8. Grazie Antonio. "Polvere gran confusione............in quale direzione io caccerò la polvere dai miei pensieri e quanti misteri coi pochi poteri che la mia condizione mi dà".

    la confusione, i misteri e i pochi poteri di noi cittadini. Ma le cose cambieranno, eccome se cambieranno!

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  9. a proposito di confusione non posso fare a meno di sottolineare, essendomi occupato di avere informazioni su queste rimozioni, la mostruosa inefficienza delle istituzioni.
    nei giorni precedenti il sopralluogo è stato impossibile avere notizie certe sugli interventi, contattando i vari gruppi di polizia interessati abbiamo ricevuto informazioni contrastanti, la segnaletica d'obbligo quando si fanno questi lavori era sparita il giorno prima paventando la possibilità che non venissero fatte rimozioni, il giorno dopo abbiamo aspettato in un bar di vedere qualche movimento e solo per caso abbiamo incrociato gli operai che senza cantiere e segnaletica hanno fermato il camion in mezzo alla strada e smontato il cartello (al quale era legata una moto con la catena) muovendosi in spazi ristretti e rischiando di fare danni alle auto che erano regolarmente in sosta.

    mi chiedo come possa un'amministrazione che non riesce neanche a garantire il minimo di efficenza e rispetto delle regole nei suoi interventi fare fronte a centinaia di ditte che piantano cartelli abusivi ovunque, viene sempre più da pensare che l'inadeguatezza dello stato serva da alibi ad amministratori incapaci o corrotti per non fare fronte all'illegalità

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  10. Parole sante, Cristiano .. .parole sante.

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  11. Parole sante, Cristiano .. .parole sante.

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  12. Ottimo il servizio, chiaro ed efficace al contrario della mostruosa palude di fango e letame che hanno creato gli pterodattili del Campiodoglio !

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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  13. Qualcuno è in grado di spiegare la discrezionalità nelle rimozioni?
    Erano completamente abusivi? Ovvero privi di targhetta di iscrizione nella NBD? Ma in realtà SONO TUTTI ILLEGALI perchè posti su uno spartitraffico minuscolo. Trovo pazzesco che si facciano rimozioni senza avvisare gli automobilisti con l'evidente rischio di arrecare danni alle autovetture in sosta. Caos si somma a caos e le dimensioni apocalittiche del Grande Scempio dei cartelloni renderanno complessa e difficile una soluzione a breve termine. NON MOLLIAMO IL COMUNE ANCHE SUL COSTO DELLE RIMOZIONI: LA NORMATIVA ESISTE E VA APPLICATA.
    Che paghino cartellonari e inserzionisti.
    Non è pensabile aumentare le tariffe, le tasse e le imposte locali (IMU e addizionale IRPEF) e far pagare ai cittadini i costi delle rimozioni.
    Come diceva il nostro amico Francesco: MO' BASTA!!

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  14. Complimenti per il servizio, solo che non riesco a capire questo astio nei commenti. A me pare che il comune questa volta sta facendo una cosa di cui possiamo essere d' accordo tutti e pure tocca sempre trovare il modo per criticare. Cmq complimenti ragazzi!!

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  15. Caro Fitzcarraldo, forse ho trovato una plausibile spiegazione al tuo quesito sulla discrezionalità delle rimozioni. Infatti appare chiaro a tutti che nella "farsa" delle rimozioni (o nelle rimozioni-farsa!!!) vi sono delle metodologie che evidenziano come a Roma vi sono 4 diverse tipologie di rimozioni e quindi di ditte cartellonare. Infatti non si capisce perché per esempio su uno spartitraffico di larghezza inferiore ai 4 metri, dove è vietato ogni impianto pubblicitario, non tutti gli impianti vengano rimossi ma una parte, talvolta consistente o addirittura maggioritaria, rimane al suo posto!!!!
    Questa situazione è dovuta alla presenza di una speciale "anagrafe" delle ditte pubblicitarie, con la presenza di una sorta di figli e figliastri cartelloni: in particolare abbiamo 4 diverse tipologie di ditte:
    A) i FIGLI NATURALI di Alemanno-Bordoni-Paciello-Cassone, a cui nulla viene fatto e quindi rimangono al loro posto nonostante si tratti di impianti PERICOLOSI per la pubblica incolumità e a cui viene nei fatti riconosciuta la LICENZA DI UCCIDERE (in primis sono quelli della ditta SCI, che nell'estate del 2010 a migliaia hanno invaso ogni angolo di Roma, facendo impallidire gli "onesti" cartellonari della Nevada-alias-Nuovi Spazi coi loro "miseri" 1.100 impianti);
    SEGUE

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  16. SEGUE:B) i FIGLI NATURALIZZATI dal quadrumvirato Alemanno & Co.: si tratta di alcune ditte, fra le
    quali la famigerata ODP, quella dei bruttissimi e fatiscenti impianti della pubblicità per spettacoli (la prima ditta ad approfittare della delibera Bordoni del 2009 che in 2 notti ha piantato migliaia o meglio decine di migliaia di cartelloni tutti con già la pubblicità sopra!!!!), che, guarda caso, 1 o 2 giorni prima che il comune
    intervenga per la rimozione degli impianti irregolari procedono di notte a inviare i propri furgoni per le strade interessate dalla bonifica con 2 operai muniti di frullino che procedono velocissimamente a segare
    alla base gli impianti, caricarli sui furgoni e allontanarsi (visti da me personalmente all'opera in viale Marconi senza capire inizialmente il perché di quelle veloci rimozioni non sapendo ovviamente che a
    giorni sarebbe partita una pseudo-bonifica). Ovviamente dopo pochi giorni dalla fine della bonifica queste ditte "naturalizzate" provvedono a ricollocare gli stessi impianti, sempre tutti dotati della
    targhetta autorizzativa Bordoniana negli stessi posti da dove li avevano rimossi, solo che risultano essere qualche centimetro più bassi in quanto non erano stati rimossi dalle loro basi ma segati velocemente
    ad altezza asfalto.
    SEGUE

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  17. SEGUE:C) i FIGLI SUCCESSIVAMENTE RICONOSCIUTI COME NATURALI da Alemanno-Bordoni-Paciello-Cassone: trattasi di ditte precedentemente considerate come figli naturalizzati che sono state "promosse" e riconosciute come figli naturali: in particolare la più grande per numero di impianti presenti è la solita ODP che nelle ultime
    rimozioni, come per esempio in viale Isacco Newton, ha avuto i suoi impianti lasciati al loro posto, nonostante fossero irregolari come quelli rimossi, senza dover perdere tempo e denaro a segarli e poi
    ricollocarli.....forse l'esame del DNA di queste ditte ha indotto il Sindaco Alemmano e la sua Banda-Cartelloni a riconosce queste ditte come figli naturali e quindi a consegnare anche ad esse la licenza di uccidere.
    D) i FIGLIASTRI, cioè le "povere" ditte che subiscono la rimozione dei loro impianti, costrette a ricollocrali a partire dalla notte successiva ripresentando al Comune l'autocertificazione e quindi ottenendo automaticamente una sorta di nuovo titolo autorizzativo per la ricollocazione dell'impianto appena rimosso. Solo ultimamente il Sindaco si è visto costretto a firmare una ordinanza che vieta le riallocazioni, ma più che VIETA si dovrebbe dire VIETEREBBE perché un gran numero di "figliastri" continua a riallocare cartelloni, ovviamente con l'implicito benestare dell'assessorato bordoniano che non ritorna nelle vie bonificate a rimuovere le riallocazioni da esso stesso autorizzate ma crea nuovi eventi di pseudo-bonifiche in altre vie di Roma per dimostrare che è dalla parte della legalità.
    A quando un "giudice tutelare" che condanni il riconoscimento di tutti questi figli irregolari? :))))))
    Manusardi

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  18. I cartelli del circuito "cultyurale" (seeeee, bella curtura"!!) ODP sono uno scandalo nell'Immenso scandalo!!

    L'unica cosa chiara ´che finche' bordelloni resta al suo posto NON CI SARA' IL VERO CAMBIO DI PASSO ORMAI INDISPENSABILE...

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  19. @Davide,
    le rimozioni vanno bene, ti pare giusto che le paghi anche tu, visto che c'è una legge, anch'essa violata, che dice le dovrebbero pagare le ditte o gli inserzionisti ? L'ennesima violazione, ma verificheremo pure questa ! Vorremo pure sapere in base a quali criteri un imppianto si, l'altro no, a 1 m. di distanza. E' solo chiarezza e trasparenza che ci vuole, e applicare la legge che E' UGUALE PER TUTTI, ribadisco TUTTI.
    Nokia1

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  20. Interessantissima l'analisi di Manusardi. Sembri davvero preparato e competente. Se vuoi collaborare con l'Associazione o scrivere su questo blog, il tuo apporto è il benvenuto.

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  21. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  22. Dopo tre mesi di "Piano straordinario" rimozioni impianti irregolari o pericolosi, penso ci siamo tutti accorti che, a parte rare eccezioni, gli interventi delle ditte private pagate dal Comune hanno riguardato pochi, selezionati impianti e molti di quelli scomparsi o ricollocati, li hanno spostati le ditte nei giorni immediatamente precedenti le rimozioni forzose del Comune.

    E gli impianti rimossi dalle ditte che fine hanno fatto?

    Ovvio, sono stati reinstallati da un'altra parte o nello stesso punto, ma in posizione parallela all'asse stradale. Questo per non incorrere nella classica violazione dell'art. 4 comma 4 Regolamento Comunale Affissioni...ma l'effetto è che il Comune toglie dieci cartelloni e ne rimangono venti ma spostati al centro, nello stesso spartitraffico.

    La domanda è: le ditte che mantengono i cartelloni dove ne vengono rimossi degli altri, hanno solo più fortuna o vengano in qualche maniera aiutate, graziate o facilitate da accordi più o meno leciti con settori dell'amministrazione?

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  23. Misteri romani4 febbraio 2012 14:22

    PERCHE' IN VIA TIBURTINA TUTTI
    E IN VIA TUSCOLANA ALCUNI.
    Perchè?

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  24. @Misteri romani
    La tua è una domanda degna di KAZZENGER!!!

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