domenica 5 febbraio 2012

Ordinanza scaduta. Torneranno gli holebusters?

Ricordate l'ordinanza con cui il Sindaco nel novembre scorso aveva sospeso ogni spostamento o ricollocazione di impianti pubblicitari nelle more dell'approvazione del PRIP? (qui il testo)
Ebbene quell'ordinanza è scaduta lo scorso 31 gennaio 2012 e non risulta sia stata prorogata (abbiamo chiesto informalmente ad autorevoli esponenti dell'amministrazione comunale ed abbiamo svolto ricerche nella sezione "Atti e Provvedimenti" del sito internet del Comune di Roma).

Anzitutto riteniamo utile riportare una parte del contenuto dell'ordinanza.
"VISTO
Che in alcune aree della città, in particolare sulle vie consolari, è stata accertata una presenza di impianti pubblicitari tale da compromettere la qualità del paesaggio cittadino e del suo decoro;
Che l'installazione dei suddetti impianti pubblicitari in prossimità di carreggiate stradali o su spartitraffico, può comportare rischi per la sicurezza stradale, ove violate le prescrizioni inderogabili del codice della strada;
Che appare opportuno sospendere il rilascio di autorizzazioni di nuovi impianti pubblicitari, nonché di ogni autorizzazione relativa allo spostamento e alla ricollocazione degli impianti pubblicitari, nelle more dell'approvazione da parte dell'Assemblea Capitolina, del Piano Regolatore degli Impianti e dei mezzi pubblicitari;
Che, peraltro, l'iter di approvazione del predetto Piano è in fase conclusiva, ed introdurrà una generale revisione delle prescrizioni per l'installazione dell'impiantistica pubblicitaria su strada;
Che il presente provvedimento è dettato dalla opportunità di intraprendere ogni azione utile a concorrere nel garantire la sicurezza stradale;"
(i grassetti sono nostri)

Come si può leggere è la stessa amministrazione che prendeva atto di alcuni dei più gravi problemi che noi e gli altri comitati da sempre denunciamo.
Rileva oggi la stridente contraddizione tra l'espressione "..., l'iter di approvazione del predetto Piano è in fase conclusiva, ...", scritta a fine novembre 2011, ed il fatto che il PRIP non è stato ancora calendarizzato dall'Assemblea Capitolina.

Giova a tal proposito ricordare anche il famigerato ordine del giorno che l'Assemblea Capitolina approvò nella seduta in cui fu bocciata la delibera d'iniziativa popolare; quell'Odg al primo punto recitava:

"L'ASSEMBLEA CAPITOLINA IMPEGNA IL SINDACO, LA GIUNTA, L'ASSESSORE ALLE POLITICHE DEL COMMERCIO E ALLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE, LA COMMISSIONE COMMERCIO A:
presentare all'Assemblea Capitolina il provvedimento per l'approvazione del PRIP (Piano Regolatore Impianti Pubblicitari) entro il 31 dicembre 2011;".

Non è inoltre ozioso riportare che il presidente Cassone, quando recentemente interrogato sul fatto che l'Odg da lui caldeggiato era ancora lettera morta, ha risposto che gli Odg non sono vincolanti (!?!).

Da tutto ciò risulta evidente che l'amministrazione continua a non aver le idee affatto chiare su come affrontare la questione cartelloni.
Da una parte c'è l'iniziativa del pur ottimo Comandante Di Maggio che però assomiglia al dover svuotare l'oceano con un cucchiaino, tanto limitate sono le risorse a sua disposizione (ed ora ancora meno).
Dall'altra c'è un assessore, una commissione e l'Assemblea Capitolina che non ne vogliono sapere di portare avanti le modifiche legislative indispensabili per mettere ordine in tutta la materia.

Dopo l'ultima audizione farsa della commissione commercio noi temiamo che qualcuno nell'amministrazione capitolina sia convinto che si possano prendere in giro impunemente i cittadini e lo stesso Sindaco. Forse questo qualcuno non sta tenendo nel dovuto conto certe diffide, il fatto che ne stiano scadendo i termini ed le prossime azioni che ne scaturiranno.
C'è un giudice a Berlino, ne siamo convinti; non pare essere un fulmine di guerra ma alla fine darà mostra di sé.

In tutto ciò, tornando all'ordinanza scaduta da cui siamo partiti, ci chiediamo se torneremo a vedere in azione gli ormai arcinoti holebusters, armati delle loro cofane e cucchiare.
Ma sempre tutto i cittadini devono fare?

13 commenti:

  1. ah ... il presidente Ca**one ...
    i latini avrebbero detto: nomen omen

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  2. Il sindachetto AleDanno dice, anczi ordina ai cittadini di andare a spalare la neve, mentre la sua amministrazione non si era accorta che stava per nevicare. Butta il sale su 10 cm di neve? La neve non è la pajata che volgarmente e mussolinianamente il sindachetto si è magnato con il "nemico" Bossi. Qualcuno glielo spieghi.
    Stessa cosa con i cartelloni, ricordate? Nel 2010 disse, già allora, che c'era la mafia dietro lo scandalo e invitò i cittadini ad andare ad abbattere i cartelloni abusivi, "stando attenti a non farsi male". Arieccoci. A parte il fatto che è un reato, lui dove è stato in questi due anni? A contare i sacchi di sale ("me ne servono 50 tonnellate"). Senza dignità, il sindachetto...

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  3. Che il Burian si porti via AleDanno,Bordoni e tutta la cricca di affaristi presenti nel Consiglio Comunale.
    Una metropoli paralizzata da 15 centimetri di neve nel 2012.
    Ho ricordi nitidi del 1985, andai in Centro e tornai con l'autobus in Largo Somalia senza problemi.
    Questo caos durerà a lungo..previste temperature molto basse per molti giorni.
    Provate ad immaginare Lunedi mattina cosa accadrà..

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  4. E' ormai pi} che evidente come questa Citt{ sia nelle mani di un amministrazione allo sbando. Su tutti domina un certo assessore al malaffare (a quanto pare irremovibile, il vero sindaco) che ha determinato un peggioramento della qualit{ della vita a Roma impressionante, ricprendo ogni cm possibile di cartelloni e bancarelle...
    La Vicenda surreale di cartellopoli, priva di ogni logica di vivere civile, ed impensabile dovunque fuori questa disgraziata Citta' meriterebbe sola, di per s´, che vi si scrivesse un libro!

    Mc Daemon

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  5. Ma Bordoni, una bela lastra di ghiaccio non la può prendere ? Eh no, lui se fa 'na chiusa in trattoria..POLENTA E PAIATA !! Tanto sti cavoli !!

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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  6. E dopo l'emergenza neve ci aspettiamo che il Candidato Zingaretti cominci a proferire qualche frase di senso compiuto su quello che la sua probabile giunta dovrà fare per risolvere il problema dei cartelloni e cioè le misure politiche atte a rivedere il Piano Regolatore Impianti Pubblicitari prima che venga approvato nella sua forma attuale e una reale campagna di sanzionamenti alle ditte che procuri al Comune le somme necessarie per continuare le rimozioni, senza gravare sulle casse pubbliche.

    Serve, cioè che il PD marchi la distanza con gli atteggiamenti dilazionatori e conniventi con la lobby dei cartellonari che il PDL di Alemanno ha tenuto in questi 3 anni che ci separano dalla sciagurata delibera 37/2009, quella che ha permesso alle ditte di autocertificare a posteriori i cartelloni abusivamente installati con la sola penalità di una multa uguale al pagamento del Canone per cartelloni legali.

    Ma il PD si rende conto dello scempio provocato dall'invasione dei cartelloni, a parte alcuni suoi esponenti come Athos De Luca?

    Il gruppo del PD, nella sua totalità di rappresentanti e dirigenti, ha la REALE VOLONTA' di mettere il problema cartelloni al centro della sua agenda per il Governo della Capitale, se mai dovesse vincere le prossime elezioni?

    La domanda è lecita, visto che - lo ripeto - tranne De Luca, Massimiliano Valeriani e pochi altri, nel maggior partito di opposizione, espressione del Candidato Zingaretti, non si sente parlare mai o MOLTO RARAMENTE dello scandalo dei cartelloni, come fosse un problema minore, cosa che evidentemente NON E'.

    Passi che la crisi economica ha spinto i politici a concentrarsi su argomenti più vicini al comune sentire della gente - casa, lavoro, costo della vita, sanità - ma è possibile che l'opposizione non si renda conto della gravità in termini economici, di decoro, urbanistici e di sicurezza stradale inferti dall'invasione dei cartelloni pubblicitari tollerata e per un certo periodo favorita da questa Giunta in Campidoglio?

    Ammettere i propri errori - il centrosinistra non ha fatto praticamente nulla in 15 anni di governo per avviare una reale riforma del settore delle affissioni, tranne l'abolizione dei 6x3 che ha portato Veltroni nel mirino delle ditte più disoneste - non significa dover lasciare l'opposizione al fenomeno dei cartelloni alle sole associazioni e comitati di cittadini che da ormai 2 anni si battono in maniera epica nel contrasto a una lobby potente ed estremamente influente in entrambi gli schieramenti politici.

    (continua)

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  7. (continua)

    I cittadini hanno fatto tutto quello che potevano: elaborato una delibera popolare per cambiare il regolamento affissioni;

    - hanno raccolto 10.000 firme, facendo approdare la delibera in Commissione Commercio e poi nell'Aula Giulio Cesare, non senza aver prima diffidato il Consiglio Comunale che non voleva calendarizzarla dopo un anno dall'accettazione;

    - hanno segnalato alla Polizia e all'Assessorato Attività Produttive centinaia se non migliaia d'impianti pubblicitari che erano abusivi o irregolari, sopportando la permanenza di molti di questi nelle strade ancora oggi;

    - hanno spedito centinaia di cartoline alle massime autorità politiche e ai giornali per denunciare lo scandalo dei cartelloni che deturpano i monumenti più famosi di Roma;

    - hanno sollecitato i giornali e le tv straniere a parlare del caso unico in Europa e nel mondo dei cartelloni abusivi a Roma;

    Soprattutto, le associazioni dei cittadini come Basta Cartelloni e ambientaliste come VAS, hanno presentato gli emedamenti al Piano Regolatore Impianti Pubblicitari, che non sono stati accolti, mentre le richieste dei cartellonari hanno di fatto stravolto un Piano già imperfetto e inefficace di suo, rendendolo ancora più dannoso, preoccupante, INACCETTABILE.

    Ci troviamo ad un punto in cui l'opposizione e il suo partito più importante deve fare sentire la sua voce, chiedere l'immediata revisione del Piano Regolatore di Bordoni, Paciello e Cassone appoggiato dalle ditte cartellonare, fermare lo spreco di risorse pubbliche (più di un milione di euro a partire dal 2010) usate per rimuovere i cartelloni dapprima autorizzati e poi rinnegati dall'amministrazione, costringere il pagamento delle rimozioni alle ditte e i soggetti pubblicizzati negli impianti irregolari.

    Forza, il PD ora deve fare il suo lavoro e anche l'UDC, che più volte ha denunciato lo scandalo dei cartelloni tramite suoi esponenti in Consiglio, deve passare dalle parole ai fatti. Per cominciare, sia il PD che l'UDC, dovrebbero assicurare la presenza dei consiglieri nelle prossime sedute della Commissione Commercio in cui si parlerà del PRIP, quello sarà il primo impegno sul quale i cittadini potranno misurare la reale volontà dell'Opposizione ad aiutare la città e tutelarla da un falso Piano Regolatore che allo stato attuale, perpetua il caos cartelloni che ha devastato la città.

    Un ultimo incoraggiamento anche ai consiglieri di Maggioranza PDL che non ce la fanno più di vedere il loro operato in Consiglio e il loro voto strumentalizzato per far passare un Piano scritto nel solo interesse delle ditte che impiantano cartelloni e non in quello, supremo, della città e dei suoi cittadini.

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  8. Zingaretti, chi?
    Questo? http://g.co/maps/hsc8v (notare la data)

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  9. Questo sindachetto ormai è diventato una barzelletta vivente: nevicata Febbraio 2012? "noi non ne sapevamo nulla, la protezione civile non ci ha informati". MA DICO, MA DOVE VIVE? CHI CREDE DI PRENDERE IN GIRO?

    E poi, sì, a Dicembre 2011 assolutamente il PRIP (già rimandato, e rimandato ancor prima...). MA SI VERGOGNASSE. Uno schifo che non ha pari, assolutamente incapace (quando non si sospetta di molto, molto altro...) di governare una grande città come Roma, solo a sentire le sue false promesse.

    DOVE, DOVE la legalità nelle strade? Dove il rispetto del Codice della Strada? DOVE?

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  10. Quoto al 100% quanto scritto da Les. L'opposizione ha delegato ai cittadini il proprio mestiere. Chi si candiderà per il Pd alle prossime elezioni ha la minima idea di ciò che è necessario fare per risanare la città?

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  11. alemanno come schettino. incapace e irresponsabile

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  12. La terra dei cachi6 febbraio 2012 09:44

    Non voglio certo difendere il sindachetto..ma qualcuno sa spiegarmi come mai sabato alle ore 18 circolavano solo 6 treni sulla linea A della metro con frequenze aumentate a 15 minuti?
    Ad un certo punto hanno chiuso i cancelli a Piazza di Spagna. Forse i macchinisti vivono tutti in paesi isolati dalla neve? O la nevicata è stata così forte da penetrare per decine di metri il sottosuolo? Mah!

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  13. Questo è il paese dei cammorristi, non dobbiamo scordarcelo. Chi ha visto ieri il servizio sui lavori della metro a Roma, con costi più che doppi rispetto alle altre città, e milioni di metri cubi regalati ai costruttori.
    Per finire col servizio sulla mala a Roma, dove hanno più che dimezzato le risorse x le forze dell'ordine, e le mafie se la comandano. Forse conviene a qcuno che accada tutto ciò, ?
    Sicuramente ai politici, tutti, che fanno patti, affari e speculazioni, sula pelle della gente.
    Quindi quando vediamo piani regolatori, sia pubblicitari che per le costruzioni,a favore delle ditte, e perchè loro sono le proprietarie della classe politica italiana, corrotta, collusa, mafiosa !!!
    Non scordiamocelo...mai.

    MAFIE E CORRUZIONI DIETRO I CARTELLONI

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