venerdì 19 dicembre 2014

Cartelloni: il Tar non ferma la riforma. Respinti anche i ricorsi di urtisti e bancarelle in centro e ambulanti a piazza Navona

Tre buone notizie arrivano dal Tribunale Amministrativo di via Flaminia. La rivoluzione nel campo della pubblicità esterna e i timidi segnali di cambiamento nell'ambulantato non si bloccheranno. I giudici del Tar, infatti, hanno ritenuto infondate le richieste di sospensiva presentate dalle diverse associazioni. Segno che i provvedimenti dell'assessorato al Commercio erano ben scritti e ben congegnati dal punto di vista giuridico.

Vediamo allora nel dettaglio le importanti decisioni della magistratura amministrativa.

CARTELLONI 

Erano stati presentati diversi ricorsi da singole ditte pubblicitarie e probabilmente anche da associazioni di imprese del settore. Come spesso si fa in questi casi, il ricorrente chiede al Tar di sospendere con effetto immediato l'entrata in vigore della nuova norma perché potrebbe produrre danni gravi e non risarcibili.

Nel nostro caso, i ricorsi erano stati indirizzati contro il Prip e il nuovo Regolamento approvati lo scorso luglio. In questo articolo sul sito romano di Vas trovate i nomi delle singole ditte che hanno proposto il ricorso.

Ma il Tar non ha ravvisato danni gravi per le ditte e dunque ha rigettato la richiesta di sospendere l'efficacia del Prip e del Regolamento. Solo su un punto ha ritenuto di accogliere la sospensiva: la riduzione del formato dei cartelloni 4x3. Ne avevamo parlato proprio ieri mostrandovi la lettera che l'Ufficio Affissioni aveva inviato a tutte le ditte del riordino, intimandogli di rimuovere i 4x3 dal territorio entro il prossimo 31 gennaio. Il Tar si è riservato di approfondire sulla correttezza di questa data limite e pertanto ha rimandato a maggio la sua decisione.

Il risultato, in parole povere, è che il cartelloni 4x3 sono legittimati a restare almeno fino a maggio 2015, quando il Tribunale esaminerà la questione. "Il 60% delle imprese ha aderito spontaneamente alle nuove direttive che impongono di ridurre gli impianti di misura 4x3 a 3x2 - hanno scritto in una nota congiunta il Sindaco Marino e l'assessore Leonori -. Per tutte le aziende che ancora non si sono adeguate alle nuove normative, il termine per modificare la cartellonistica è stato posticipato al 20 maggio 2015, come segno della volontà di apertura al dialogo con le realtà economiche cittadine".

Due impianti 4x3 in Largo Maresciallo Diaz

Per tutto il resto la riforma va avanti spedita. I tempi di cui vi abbiamo parlato diverse volte saranno rispettati. Ci aspettiamo, dunque, di vedere nel prossimo autunno una città diversa, con maggior decoro e servizi pagati dalla pubblicità.

Infatti, il principio della scadenza al 31 dicembre 2014 di tutte le concessioni non è stato messo minimamente in discussione, così come quello di assegnazione tramite bando di gara delle nuove autorizzazioni. Un bel risultato che deve spronare il Campidoglio ad andare avanti con ancora maggior determinazione.

PIAZZA NAVONA

E anche su piazza Navona il ricorso presentato dagli ambulanti, capeggiati da Alfiero Tredicine, è stato respinto. Quest'anno non si terrà l'osceno suk delle cianfrusaglie sotto le mentite spoglie di mercatino della befana. E la responsabilità è tutta degli ambulanti! Sono loro che hanno deciso di non ritirare le licenze per 72 postazioni contro le 115 degli anni scorsi. Lo hanno fatto con il pretesto che  avrebbero dovuto lavorare "o tutti o nessuno". Una scusa ingiustificabile dato che quasi tutte le licenze fanno capo alla famiglia Tredicine.


Le bancarelle a Piazza Navona lo scorso anno
Un bando sano che metta in concorrenza gli operatori migliori, che vendano prodotti di qualità e dell'artigianato italiano è la giusta risposta per gli anni prossimi. Perché anche Piazza Navona possa godere di un bel mercato all'altezza di quelli delle altre città.

L'unica cosa che possiamo dire ai signori che hanno fatto ricorso: "chi è causa del suo mal........."

BANCARELLE E URTISTI

Infine il Tar ha dato ragione al Comune e al Mibact sullo spostamento delle centinaia di bancarelle e venditori di souvenir dai luoghi storici. Anche in questo caso nessuna sospensiva equivale a vedere liberati i Fori, Trinità dei Monti, il Colosseo, il Pantheon già da fine gennaio.



Verranno tutti ricollocati, per cui è presto per cantare vittoria, ma certamente è un segnale importante che ora speriamo si ripeta sui camion bar. Presto il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato anche in questo caso dalla famiglia Tredicine (strano vero?) sullo spostamento dei camion bar che impallano la visuale di ogni luogo pregiato di Roma.

E speriamo che il detto si trasformi in "non c'è tre senza quattro"!

6 commenti:

  1. Allora innanzitutto non c'è nessuna vittoria! Il TAR ha deciso di non decidere e ha rimandato a 6 mesi circa. La vittoria dell'amministrazione è più fatta su cavilli che nel concreto ! Altrochè !
    A piazza navona le bancarelle non sono state montate perchè non erano idonee. Il primo municipio ha cambiato le misure all'ultimo momento ! Su facebook ho letto l'assessore Pescetelli che consigliava ad un operatore di affittarle !!?? all'ultimo momento ? e dove ? non si sa ! Da qui l'incredibile decisione del tribunale amministrativo di non sospendere l'efficacia ! Assurda !
    Ci sono lobby potentissime che ormai non si limitano ad entrare nelle redazioni dei giornali e nelle stanze buie della politica !
    PS
    Magari anche alcuni blog sono riconducibili a manager "ammanicati"....

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    1. Filippo Guardascione19 dicembre 2014 23:05

      E' la sua analisi caro anonimo ad essere quella tipica di un lobby non certo la gestione di questo blog. Lei sostiene che non c'è stata nessuna vittoria. Beh forse per lei, perché invece per la città è una grande vittoria. Se il Tar avesse bloccato il Prip e il Regolamento Affissioni con una sospensiva l'intera riforma sarebbe slittata alle calende greche.
      Per quanto riguarda piazza Navona, noi crediamo fosse giunta l'ora di ridare decoro e qualità a quel mercato. Ci sono tour operator che organizzano visite nei mercatini di natale del nord Europa dove c'è una cura e una scelta dei prodotti che li rende attrattivi per milioni di visitatori. Se piazza Navona deve essere una via Sannio in mezzo alle chiese barocche, noi diciamo e continueremo a dire no. Le vecchie bancarelle non erano più idonee? E meno male! Le ricordo che tutto ciò che è sul territorio pubblico va assegnato al miglior offerente e non concesso in esclusiva a qualcuno per l'eternità. Se lei ritiene che una o due famiglie possano avere il monopolio del commercio ambulante nella capitale di Italia, è lei che rappresenta una lobby.
      Le assicuro che questo blog non è "ammanicato" con nessuno. La prova è che lei su questo blog può scrivere ciò che vuole. E qui nessuno la censurerà perché a noi piace il confronto e la discussione civile. Ma continueremo a portare avanti con orgoglio le nostre idee. Qualche anno fa eravamo una sparuta minoranza. Oggi non è più così.

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  2. Ah però che commentone quello del primo anonimo!
    L'unica cosa su cui ha ragione è che ci sono ora lobby molto potenti non solo a difendere le ragioni del commercio più becero ma anche a dar man forte ai cittadini incazzati che non tollerano più il degrado della città. Ed è pure vero che queste lobby dei cittadini entrano nelle redazioni dei giornali, nelle stanze della politica e perfino sui tanti blog anti-degrado.
    Nel merito delle obiezioni:
    - altro che non decidere, il TAR ha deciso che la sospensiva non andava concessa e che la discussione va fatta sul merito del ricorso, cosa che avverrà con i tempi del TAR stesso,
    - il municipio le misure dei banchi le ha cambiate dal 2002, sono gli operatori della festa che non si sono mai adeguati e quest'anno sono caduti dalle nuvole.

    Tornando al discorso sulle lobby, il sottoscritto è fiero di far parte di quella dei cittadini incazzati di cui sopra, per cui chi finora ha potuto fare carne di porco della città in maniera indisturbata è bene che cominci a dormire preoccupato. Anche perché finalmente c'è un'amministrazione che ha capito da che parte sta la ragione e sa farla valere, con difficoltà ed a volte timidezze, ma con costanza. Che il cielo ce la preservi, soprattutto in un momento così difficile.

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  3. Bastacartelloni riconducibile a manager "ammanicati" AHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!….ma come si fa a scrivere una bestialità del genere??? AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!

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  4. Il Tar sta cambiando. Roma ha una bella occasione per migliorare. E ci vuole poco dato che più schifo di così non si può

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  5. @Dario - probabilmente non è tanto il TAR che è cambiato ma le modalità con cui l'amministrazione difende le proprie posizioni. Nella passata legislatura (ma forse anche in quelle precedenti) sembrava che gli uffici lo facessero quasi apposta a perdere di fronte al TAR. Sembrava solo eh ... ;-)

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