lunedì 28 aprile 2014

Qualche consiglio (non richiesto) ad Alfano sul degrado di Roma

Angelino Alfano

Il ministro dell'interno si accorge che Roma vive un'emergenza da degrado. E questo - anche se con molto ritardo - va bene. Ma siamo sicuri che abbia ben compreso quali sono le cause che producono questa emergenza? Alfano ne individua principalmente quattro:

  1. spaccio
  2. prostituzione minorile
  3. commercio abusivo
  4. manifestazioni che saccheggiano la città

Il piano speciale che ha annunciato dovrebbe contenere delle soluzioni specifiche per ciascuno di questi problemi.

Ci spiace dire che anche in questo caso, Alfano ha capito poco. La classe politica italiana, come se fosse colta da improvvisa cecità, una volta che sale al potere perde di vista l'interezza del problema. Se a Roma c'è più spaccio, più prostituzione, più commercio abusivo rispetto alle altre città un motivo ci sarà! E se i manifestanti, una volta arrivati nella capitale, si sentono in diritto di metterla a ferro e fuoco, mentre in altre città si comportano diversamente, un motivo ci sarà!

E il motivo è il senso di lassismo e di impunità che Roma trasmette da anni a causa del suo ineguagliabile degrado urbano. Da nessuna parte, in Italia e in Europa:

  • tutti i muri sono coperti da tags e scritte;
  • tutte le strade sono violentate dalla sosta irregolare;
  • tutte le piazze e le strade commerciali sono occupate da oscene bancarelle spesso autorizzate;
  • tutti i treni della metropolitana sono vandalizzati da graffiti;
  • tutte le vetrate dei gabbiotti dei vigili urbani sono sfregiate dall'acido indelebile;
  • tutti i pali, i cancelli, i cassonetti e le serrande sono coperti di microaffissioni abusive;
  • tutte le vie principali sono disseminate di cartelloni pubblicitari;
  • tutte le recinzioni dei cantieri, troppi muri e palazzi sono ricoperti di manifesti abusivi.

Il ministro Alfano, il sindaco Marino e chi li ha preceduti non hanno compreso che l'elenco qui sopra non è la conseguenza, ma è la causa del degrado umano.



Come insegnano decine di città del mondo, da New York a San Paolo, da Nizza a Chicago, solo se si mette argine a questi fenomeni, si riesce a controllare lo spaccio, la prostituzione e chi viene a manifestare in città le porterà rispetto.



E' inutile accanirsi sui singoli aspetti, se non si mette in pratica un grande progetto di rigenerazione urbana. Una volta che la città sarà stata riqualificata, non servirà aggiungere poliziotti o vigili. I fenomeni criminali di piccole e grandi dimensioni si ridurranno considerevolmente. E i romani stessi inizieranno ad amare e tutelare il loro territorio.

Ministro Alfano, sindaco Marino, mettetevelo nella zucca una volta buona: non servono leggi emergenziali, progetti speciali, piani straordinari. Serve solo governare l'ordinario.

5 commenti:

  1. la famosa "broken windows theory",un vetro lasciato rotto porterà gli individui a romperne altri. lo stesso vale per la sporcizia sui marciapiedi, più è sporco e più le persone si sentiranno inconsciamente autorizzate a contribuire allo sporco.

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  2. P_R_E_C_I_S_O ma ci vuole tanto a capirlo?

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  3. Molto bello questo pezzo. Non so se Alfano ha un account Twitter ma bisognerebbe girarlo ai suoi collaboratori

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  4. Roma decadence28 aprile 2014 18:05

    Buona parte del degrado è dovuta anche all'invasione di ambulanti abusivi. Coraggio..ieri sono sbarcati altri 2000 schiavi della camorra...e gli passeremo almeno 30 € al giorno più i 300.000, sempre al giorno, della missione "mare Nostrum". Però guai a parlare, bisogna "accogliere e integrare" e fare pippa se non sai come arrivare alla fine del mese.. Ci penseranno i boss del commercio abusivo a sgiunzagliarli nelle vie del centro ad assediare i turisti con paccottiglia e rose sbattute in faccia ogni 3 secondi. Entro pochissimo tempo questa città sarà un inferno di degrado, escrementi, disperazione e lotta tra accattoni per le briciole che i pescecani della finanza e del "buonismo organizzato" lasceranno cadere.
    Mi raccomando date il vostro 8 per mille per finanziare altri 100.000 sbarchi.

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  5. Sono da sempre di sinistra, ma quello che scrive Roma decadence lo sottoscrivo in pieno. Non si può pensare che accogliere tutti sia la soluzione. Lo credevo ma ora ho capito che devono essere usati altri strumenti sia per gli immigrati, sia per chi li ospita. Altrimenti non ci sarà mai integrazione ma solo guerra di sopravvivenza. E chi perderà sarà sempre la povera gente.

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