mercoledì 2 ottobre 2013

Sono 40 anni di lotta per il parco del Pineto. E per festeggiare l'evento sabato torna il Decoro Day

E' una grande festa per il Pineto, un'area fortemente voluta e difesa da un gruppo di persone di buona volontà che non si rassegna al degrado.

In questi giorni, l'associazione "Per il Pineto e per i Parchi" compie 40 anni. Nel week end si terranno diversi eventi per celebrare l'impegno avviato nel 1973. L'elenco completo delle iniziative nella nostra Agenda.

L'appuntamento al quale teniamo di più è il Decoro Day del 13° Municipio che torna dopo la pausa estiva con una serie di richieste concrete.

SABATO 5 OTTOBRE ORE 10
 
18° DECORO DAY
 
Via della Pineta Sacchetti 78 (altezza della Biblioteca)

Un momento della decima edizione del Decoro Day

Doppia festa, quindi, perché il 13° Municipio, ora amministrato da una nuova maggioranza, ha deciso di proseguire nell'impegno avviato dall'ex presidente Giannini. Sabato, insieme a noi, ci saranno il mini-sindaco Mancinelli e diversi assessori locali. Purtroppo non sarà presente la titolare municipale dell'ambiente Berardi, che si è dimessa dopo pochi mesi dall'avvio del suo lavoro, nonostante una proficua collaborazione con Bastacartelloni.

Ecco le cose concrete che i cittadini chiedono con questo decoro day:

  • piantumazione di nuovi alberi nell’area giochi prospicente il Casale del Giannotto e riqualificazione delle aiuole presenti nei due parcheggi laterali di Via Albergotti;
  • coinvolgimento dei volontari e della Protezione civile (con potere sanzionatorio) nella sorveglianza (accampamenti abusivi, accensione fuochi, ingresso auto e moto nel parco, abbandono rifiuti,deiezioni canine, vandalismo etc) e nella repressione dei reati ambientali;
  • lotta agli accampamenti abusivi all’interno del parco;
  • realizzazione di un’area cani;
  • RECINZIONE del Parco almeno nel tratto compreso tra Via Albergotti e Via Gioacchino Ventura;
  • posizionamento di una “campana” per la raccolta del vetro vicino all’ingresso di Via Albergotti;
  • posizionamento di contenitori per i rifiuti accanto alle panchine e ai tronchi usati come sedili dai cittadini.

  • Vi aspettiamo, armati di guanti, sacchi e tanta voglia di cambiare la nostra città.

    8° Decoro Day: cittadini recuperano rifiuti nel Parco del Pineto

    Il Decoro Day è un'iniziativa dei volontari del 13° Municipio, Cittadinanzattiva Aurelia, Riprendiamociroma e Bastacartelloni-Francesco Fiori.

    martedì 1 ottobre 2013

    Trovare la stazione Nomentana è impossibile. Ma quando ci sei dentro capisci che puoi essere solo Roma

    E' proprio così: la stazione Nomentana sembra sparita. L'ingresso di viale Etiopia è come un antro segreto, senza alcuna indicazione. Si vede solo una puzzolente scalinata circondata da cartelli di tutte le forme, tranne uno: quello che dovrebbe segnalare la stazione.


    Ce l'hanno domandato alcuni turisti che provenivano dalla fermata metro di viale Libia e vagavano disperati alla ricerca del treno che li avrebbe portati a Fiumicino.

    In effetti il cartello c'era ma ormai -  diventato una bacheca abusiva - è del tutto illeggibile


    Ci introduciamo nella stazione preparati al solito degrado, ma qui il limite è stato veramente superato. Perfino noi ci stupiamo dello schifo assoluto che vi regna.

    Una volta scesa la scalinata resta il dubbio se sia o meno l'accesso alla ferrovia. Qui il vecchio cartello è addirittura scomparso e i pali che lo sostenevano sono coperti dei soliti annunci


    L'atmosfera è raccapricciante. Sembra di entrare in un'altra dimensione



    L'unico monitor luminoso di tutta la stazione è illeggibile ed è impossibile capire quali sono i treni in arrivo e in partenza


    Il corridoio, ripulito meno di un anno fa, è lercio. Le scritte sovrastano ogni centimetro quadrato, rendendo il luogo surreale.


    L'accesso ai binari è buio e i muri sono così taggati che ci si domanda se sia il caso di entrare nei corridoi. I visi dei turisti sono sbigottiti


    Il secondo ingresso alla stazione, quello da via Val d'Aosta, non sta messo meglio. L'unico pannello informativo, dove c'era una piantina dei trasporti, mette paura. La piantina è ovviamente scomparsa sotto affissioni di ogni genere


    Ed ecco l'unica emettitrice di biglietti. Con i monitor ricoperti di tags, acquistarne uno è un'impresa.


    Qui non si tratta di "normale degrado". Questo va oltre ogni regola di vivere civile. Chi devasta in questo modo ha un disturbo serio, irrecuperabile. E chi glielo consente è ancora più colpevole. Nessuno di noi si consideri solo vittima. Se non alziamo la voce siamo e resteremo complici di aver ridotto così una delle più belle città del mondo.

    domenica 29 settembre 2013

    A Termini lo sponsor Vodafone annega tra bancarelle e camion bar. Si tirerà indietro causa degrado?

    In tempi di magra come quelli che stiamo vivendo, uno sponsor che offre diverse centinaia di migliaia di euro all'Atac può essere cosa buona. I giornali dicono che questi soldi serviranno a riqualificare la stazione Termini, ma non è vero. Lo snodo delle metropolitane è già stato rifatto e ora è decente e efficiente.

    In realtà i denari provenienti dallo sponsor serviranno a riqualificare altre stazioni della linea A, per cui a noi sembra una buona iniziativa.

    Ma siamo certi che proseguirà? Siamo certi che dopo i 3 mesi di sperimentazione, la compagnia telefonica deciderà di investire altri capitali in questa sponsorship?

    Guardate i box pubblicitari sul piazzale della Stazione cosa hanno intorno? Solo bancarelle, camion bar e gruppi elettrogeni inquinanti.

    

    Ogni marciapiede di attesa dei bus si presenta così
    Bancarelle di abiti ovunque
    E non può mancare un camion bar a rendere più agevole il passaggio dei viaggiatori

    In un contesto di degrado del genere, la pubblicità potrebbe ritorcersi contro lo sponsor che sarà presto consigliato dai propri addetti al marketing di lasciar perdere.

    Altra questione: due treni della metro sono stati dipinti con i colori della Vodafone. E' una forma di promozione poco impattante e sicuramente è molto meglio rispetto ai graffiti e alle tags che devastano ogni vagone. Ma se - come è probabile - anche questi treni verranno presi d'assalto dagli idioti graffitari che hanno libero accesso ai depositi della metro, lo sponsor deciderà di rinnovare il contratto o scapperà a gambe levate?


    Sopra il nuovo treno Vodafone e sotto come potrebbe presto essere ridotto

    venerdì 27 settembre 2013

    Finalmente libero dopo un anno lo scivolo per disabili di piazza Gimma



    È stata una lunga battaglia, ma alla fine ce l'abbiamo fatta!

    Nell'autunno del 2012 avevamo denunciato il vergognoso cartellone luminoso infisso proprio al centro dello scivolo pedonale e per disabili in piazza Gimma, a pochi passi dalla sede del Municipio II.

    Ad ottobre 2012 il cartellone era stato sanzionato dal II Gruppo della Polizia di Roma Capitale, ma c'era voluta una nuova protesta plateale i primi di novembre - promossa dal Circolo Legambiente
    "Sherwood" e dal consigliere Alessandro Ricci - per far scattare la rimozione del cartellone, avvenuta il 9 novembre 2012.

    Una rimozione a metà, che aveva lasciato sul posto l'armadietto elettrico di supporto al cartellone. Un ostacolo al centro dello scivolo che presto si era trasformato in un ricettacolo di rifiuti.

    C'è voluto il cambio di giunta al Municipio II - e un nuovo sollecito - per arrivare finalmente alla rimozione totale, avvenuta nei giorni scorsi.

    Un anno per togliere un solo cartellone e liberare uno scivolo per disabili... non c'è male....

    Lorenzo Grassi
    Circolo Legambiente "Sherwood"



    Ecco le precedenti puntate di questa storia cartellonara tutta romana della quale ci siamo occupati molto da vicino, assieme all'amico Lorenzo.

    Quando pubblicammo la denucia

    Quando i cittadini hanno manifestato il loro sdegno

    E finalmente la rimozione (parziale)

    giovedì 26 settembre 2013

    CLEAN UP: la riqualificazione della scalinata è divenuta realtà!


    Riceviamo e pubblichiamo dalla Fondazione Insieme per Roma:

    Martedì 17 settembre alle ore 18.00 è stata inaugurata la prima opera di riqualificazione creativa che vede scendere in campo un intero condominio come sostenitore del CLEAN-UP Creare Arte SI…Vandalismo NO, progetto di riqualificazione urbana ideato e portato avanti dalla Fondazione Insieme per Roma. CLEAN-UP sposa l’arte non convenzionale. Quella fatta di strade, bombolette spray e originale creatività. Il tutto ad una unica condizione: legalità e rispetto delle regole.

    Oltre 250 bombolette spray e 100 litri di colore hanno trasformato questa imponente scalinata che collega via di Vigna Murata e via Lilio, da ricettacolo di scritte vandaliche in un quadro a cielo aperto. L’estro si fa forma e colore e dilaga per gli oltre 500 mq di parete trasformati in una tela pittorica affidata al giovane artista Alessandro Sabong. In pochi minuti la macchia blu si trasforma in una zampillante cascata, un tratto verde in agave e felci, colline rocce. E, ancora, un trenino, un bar, un ristorante, tutte le figure emergono animando quest’angolo della Città dove ogni giorno passano centinaia di persone.



    “Siamo partiti dall'incontro tra street art e legalità per combattere il degrado che attanaglia Roma, oramai da troppo tempo. – dichiara Monica Lucarelli Presidente della Fondazione – Crediamo che sostituire, laddove lecito, tag e scritte vandaliche con piccoli capolavori d’arte, possa aiutarci a combattere questo fenomeno coinvolgendo anche i giovani che pensano che muoversi nell’illegalità sia il solo modo di esprimere la propria arte.



    CLEAN-UP è più di un progetto di recupero di spazi degradati, si tratta infatti di una scuola di manutenzione civica in cui i giovani artisti crescono professionalmente e i cittadini partecipano in maniera attiva e consapevole alla cura della loro città.


    Tante le persone che hanno voluto partecipare alla cerimonia inaugurale, che ha visto per il taglio del nastro come delegato del Sindaco di Roma Capitale, l’Assessore alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità Alessandra Cattoi, il Presidente del Municipio VIII Andrea Catarci, il Presidente della Fondazione Monica Lucarelli, l’artista Alessandro Sabong e una nutrita rappresentanza del maxi-condominio. La grande partecipazione è la testimonianza dell'interesse culturale e sociale del progetto, volto a valorizzare e promuovere una sempre maggiore partecipazione attiva dei cittadini nella lotta al degrado al fianco delle istituzioni, dove l'arte diventi strumento per diffondere una cultura della legalità e rispetto delle regole.

    martedì 24 settembre 2013

    Ecco il documento che abbiamo consegnato alla commissione commercio. La grande occasione per risolvere lo scandalo cartelloni



    Gli interventi di Cartellopoli e Bastacartelloni, venerdì scorso in Commissione Commercio, sono stati da noi riassunti in un documento che abbiamo chiesto venga messo agli atti quale verbale della seduta.

    Una fotografia realistica di quanto accaduto a Roma negli ultimi anni e le ricette concrete per voltare pagina.

    Crediamo di non aver tralasciato nessun aspetto della grande vergogna che ha colpito Roma e siamo convinti che la strada da noi indicata sia in linea con quanto avviene in tutte le altre città del mondo.
    La palla ora passa alla giunta Marino.

    Cliccare qui per leggere o scaricare il documento.

    lunedì 23 settembre 2013

    Segnali stradali e cartelloni. La situazione dell'incrocio Ponte Vittorio-lungotevere degli Altoviti


    Cominciamo dalla segnaletica, se così possiamo dire.


    Questo il cartello denunciato giorni fa sul Corriere. Sullo stesso giornale, una lettera sulle condizioni pessime della segnaletica verticale a Roma.


    Qui sopra, un impianto 1x1 che pubblicizza un Compro Oro, installato come indicazione dei taxi.

    Oggi la fermata dei taxi non c'è più. Il cartello, però, è ancora lì a pubblicizzare il Compro Oro!

    E funge, all'occasione, da bacheca per affissioni abusive dell'edicola di fronte.



    I parapedonali sono inoltre privi della targhetta di riconoscimento. Questo li rende abusivi, secondo le prescrizioni del regolamento attuativo CdS e "comunale affissioni" (delibera C.C. 37/2009)


    Dall'altro lato della piazza, ben 6 cartelloni violano le norme del CdS/Regolamento Comunale


    Senza codice di riferimento anche questi parapedonali: perché non vengono sanzionati & rimossi?



    Una scena ridicola. In mezzo alle paline degli autobus, un cartellone orologio. Solo a Roma, tra le grandi capitali, esistono impianti di questi tipo. Fatti con la scusa della pubblica utilità, sono completamente inutili. Ma servono alle ditte pubblicitarie per invadere il centro storico...