domenica 9 marzo 2014

La Grande Bruttezza...della domenica - 3° parte

Chi si è recato a Porta Portese scendendo alla stazione di Trastevere, questa mattina, poteva ammirare prima la famosa "discarica del montarozzo" disseminata di bottiglie vuote lasciate dagli ubriachi e dagli sbandati, per avventurarsi poi nella "scaletta del piscio e dei graffiti" che conduce a Via degli Orti di Cesare.




Qui salivano e scendevano i turisti, tra mille commenti e smorfie di disgusto.


Ma vuoi mettere con il panorama mozzafiato della Grande Muraglia (dei cartelloni)?


Oppure una visita obbligata presso bancarella ad angolo con tanto di furgone in sosta abusiva.


A Viale Trastevere, intanto, si parcheggiava così....come ogni mattina, d'altro canto.




A Via Arenula, poco distanti da Campo de Fiori, un solido e utilissimo impianto parapedonale.



A Viale Marconi, si utilizzano i pali della luce, donati a suo tempo dall'associazione commercianti, come sostegno per volantini e annunci immobiliari.


D'altronde, questo è l'esempio dei politici (con la "p" minuscola) di Fratelli d'Italia.


Materassi e divani abbandonati, SEMPRE nello stesso punto di Viale Marconi e Piazza della Radio.



Immancabili adesivi dei traslocatori sul cestino a completare il quadro 

Via Volpato. Due cartelloni senza targhetta identificativa, denunciati a giugno 2011. Sono ancora lì. (anzi, la transenna ce l'hanno rimessa!)


Come degrado, per oggi, può bastare?!?!

- continua...

Per vedere le puntate precedenti:

http://www.bastacartelloni.it/2014/03/la-grande-bruttezza-il-degrado-di-roma.html

http://www.bastacartelloni.it/2014/03/la-grande-bruttezza-il-degrado-di-roma_2.html

giovedì 6 marzo 2014

Prip: nuovo rinvio in Commissione Commercio. Ormai la "partecipazione" sta diventando una barzelletta. Pessimi segnali dal Campidoglio

Per prima cosa gridiamo: Marta Leonori se ci sei batti un colpo! Ma il dubbio che l'assessore non abbia la forza e forse neanche la volontà di mettere in pratica quanto ha annunciato in questi ultimi mesi è ormai quasi una certezza.

Delle bellissime parole sul nuovo Piano Regolatore, sulla divisione della città in lotti, sui bandi di gara e sulle rimozioni immediate dei cartelloni senza scheda, è rimasta solo cenere e polvere.

Marta Leonori

 E della partecipazione dei cittadini alla scrittura del nuovo Prip cosa è rimasto? Anche in questo caso solo tante chiacchiere, soprattutto da parte del presidente della commissione commercio Corsetti che prima si era riempito la bocca di processo partecipativo, aveva aperto una casella email dedicata ai cittadini, aveva stabilito una data ultima (il 17 dicembre!) entro la quale presentare le osservazioni e poi............e poi ha smentito se stesso e tutto il processo che aveva avviato.

La conferma nella riunione di questa mattina in Commissione. All'ordine del giorno della convocazione c'erano due punti:

  • Studio e approfondimento del documento presentato dalla Direzione Affissione e Pubblicità sulla base delle osservazioni formulate dai cittadini in relazione al Prip.
  • Audizione del dottor Paciello e del dottor Giattino (direttore Aequa Roma) in merito alle controdeduzioni sulle osservazioni dei cittadini.

Insomma, traducendo dal burocratese, oggi si sarebbe dovuto parlare della proposta di Vas e Bastacartelloni, dato che è l'unica valida ad essere stata depositata.
E invece, alla seduta, erano presenti numerose ditte pubblicitarie che hanno voluto discutere e presentare le loro proposte. Dunque, fuori tempo massimo (il limite era il 17 dicembre) e fuori dall'ordine del giorno, si è data la parola a chi ha avuto anni per far sentire la propria voce ma che si è guardato bene dal farlo nelle sedi e nei momenti opportuni. Tanto in Italia le regole sono fatte per non essere rispettate....!
Eh no signori, la cosa non può funzionare così. Soprattutto da parte di chi, la nuova giunta di centro-sinistra, si era insediata chiedendo legalità e riforme della cartellonistica. Alemanno e Bordoni, oggi presenti, si sono goduti lo spettacolo che potrebbe essere il secondo atto della loro giunta.

Ma è ora di cambiare registro. E' ora che dall'assessorato si levi alta e chiara la voce di Marta Leonori che dica una volta e per tutte cosa vuole fare la politica a Roma. La Roma sputtanata su tutte le trasmissioni televisive per essere la città della corruzione, del malaffare, dell'inefficienza. La Roma della grande decadenza.

In Commissione questa mattina ci sono state delle intemperanze soprattutto tra l'architetto Bosi e alcuni consiglieri. Si è arrivati a parole grosse. Non vorremmo che i toni eccessivi, provocati anche dall'esasperazione di chi lotta da anni per il bene della città, ora venissero presi a pretesto per escludere dal tavolo i cittadini. Il rappresentante di una ditta pubblicitaria ha provato a dirlo: "Voi siete ambientalisti non avreste diritto di parola sulla regolamentazione di un settore economico". Davvero è così presidente Corsetti? Davvero è così sindaco Marino? I settori economici li devono regolamentare le lobby che ne fanno parte?

Martedì 11 marzo, nuova seduta della Commissione. E si vedrà se i cittadini e loro idee avranno ancora diritto di esistere o se la Giunta preferirà delegare il proprio ruolo a chi ha spolpato Roma e l'ha resa la capitale più degradata al mondo.

lunedì 3 marzo 2014

Via degli Stradivari e Via Ettore Rolli, ripiantano vecchi cartelloni e ci lasciano quelli abusivi

In una zona immersa nel degrado come Porta Portese, non potevano mancare i cartelloni, tanti, e in violazione del Codice della Strada e del regolamento comunale.  E' il caso di Via degli Stradivari, ad angolo con Via Ettore Rolli.

Qui, dopo molte denunce, avevano rimosso due cartelloni dallo spartitraffico centrale.

Ma purtroppo, come spesso accade, li hanno installati di nuovo dov'erano prima, sia quello Nuovi Spazi (prima giallo, ora grigio "modello Roma") che quello della ODP (con targhetta scritta a penna!).







Stesso codice di quello vecchio...




Ci spostiamo su Via Rolli, dove possiamo ammirare la fontana d'arte piena di acqua sporca e vandalizzata dalle tags.

A destra, un impianto della Moretti, senza particolari controindicazioni se non per il fatto che non c'entra nulla con l'aspetto già squallido della piazza e che, tanto per cambiare, non ha pubblicità e reca la scritta "Spazio disponibile" come altri migliaia di orridi cartelloni che invadono la città.


Questo, invece, è proprio abusivo.


Il codice "107" sta per la ditta G.I.P - Gestione Impianti Pubblicitari S.R.L. - società decaduta con determinazione dirigenziale n° 2000 del 12/07/2011.


Sono 2 anni e mezzo che la G.I.P. non può gestire cartelloni su Roma eppure, c'è ancora un suo impianto attivo e "disponibile", a Via Ettore Rolli. E come vedremo non sarà l'unico, in questa via, ma prima.....


...un'opera di arte contemporanea? un gesto vandalico? un segnale per qualcuno?, insomma, a degrado si aggiunge altro degrado.


Ecco un altro cartellone totalmente ABUSIVO, a Largo Alessandro Toja.

Adesivi sul palo della luce - sosta selvaggia - cartellone abusivo!

E' della Studio Zeta, un'altra ditta radiata con determinazione dirigenziale - n° 1999 del 12/07/2011, praticamente la "gemella" della G.I.P. S.R.L. - e che quindi non potrebbe operare, invece...




...il suo impianto è ancora lì, "disponibile", in una delle zone più frequentate di Roma.


Altro esempio di degrado: un'edicola-favelas che utilizza l'arredo urbano, come bacheca per la pubblicità editoriale.



Via Ippolito Nievo, un grande classico: impianto ODP sullo spartitraffico inferiore a 4 metri, cioè in violazione dell'art. 51 del Regolamento attuativo Codice della Strada e art. 4  del Regolamento Comunale Affissioni.

Sullo sfondo, altri cartelloni....

domenica 2 marzo 2014

"La Grande Bruttezza": il degrado di Roma che grida vendetta - 2° parte

Ripartiamo da Ponte Sisto e dalla Grande Bruttezza delle sue sponde.




Sulla riva destra del fiume, c'è Trastevere, rione storico di Roma, tra i più belli e frequentati dal turismo internazionale.


Piazza Trilussa e la Fontana dell'Acqua Paola, sotto restauro.

E da come sono ridotti i pannelli laterali del cantiere, con le informazioni turistiche, si capisce bene che stiamo entrando nel quartiere dei vandali writers....e degli attacchini


Qui siamo a Via del Politeama, uno degli angoli della movida.


Dappertutto scritte e manifesti abusivi dei locali e centri sociali.


Via dell'Arco di San Calisto. Il muretto ad angolo con il famoso bar degli artisti, era usato come bacheca abusiva dai ragazzi del Cinema America.

Oggi è stato "ripulito" (si fa per dire). Vediamo quanto durerà.



Qui siamo a Piazza Sonnino, angolo Via Gustavo Modena


Piazza S. Giovanni della Malva è orribilmente sfregiata dai graffiti!




Non solo sui muri, anche sui portoni, cestini, pali e lampioni.


Altri vicoli di Trastevere, altri portoni ridotti a muretto di periferia. Ma chi ci vive, non protesta?


Neanche le facciate delle chiese, vengono risparmiate.


Questa è la Basilica di San Crisogono: quelle tags sono lì da mesi e nessuno, Comune o Municipio, si è degnato di cancellarle. Ma se ne sono accorti?!?


Anche qui, un triste ricettacolo di tags. Sul portone secondario della Basilica di S. Maria in Trastevere!

Ma non è tutto: i vandali hanno imbrattato i luoghi più preziosi, quelli dell'infanzia.


Questo è l'asilo di Piazza della Scala.

Sotto, l'area giochi di Piazza S. Cosimato, per quasi un anno ridotta così...



Qualche giorno fa, l'intervento dell'AMA, finalmente.


Ma ci sono ancora le scritte sui muri dei palazzi e, soprattutto, sulle pareti del mercato rionale




Sembra incredibile che ci sia voluto così tanto per verniciare un muretto, pensate se veramente si volesse riqualificare, come merita, l'intero quartiere. I soldi non sono il problema, ma la mentalità di ripulire un anno dopo, quando è tutto rovinato, e non subito quando compare la prima scritta.

Ma che parliamo a fare se i municipi non hanno un addetto al monitoraggio del decoro...

- continua...

sabato 1 marzo 2014

"La Grande Bruttezza": il degrado di Roma che grida vendetta - Una serie di articoli per mostrare lo schifo in cui è ridotta la Città Eterna

In contemporanea con La Repubblica e "Roma fa schifo" pubblichiamo una serie di articoli sulla "Grande Bruttezza" di Roma Capitale

Partiamo dalle sponde del suo fiume, il biondo Tevere, qui ci troviamo a Lungotevere Aventino.

Rifiuti ammassati sulle rive del Tevere. Alla Regione il compito di rimuoverli

Girando lo sguardo, sul versante opposto del fiume, c'è il Complesso Monumentale di S. Michele a Ripa




Per chi non lo sapesse, qui ha sede la Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e le arti contemporanee....


...non hanno mai pensato di tutelare il paesaggio lì davanti?!?!



Affacciati sul parapetto di Lungotevere Aventino, sullo sfondo il "Cremlino", storico edificio di Piazza dell'Emporio dove abita l'ex presidente del consiglio Enrico Letta.


Sotto le banchine, lo spettacolo è tristemente imbarazzante



Quante volte, ogni giorno, passate qui davanti, sul lungotevere in direzione centro storico?



Ebbene, se provate a scendere le scalette, questo è ciò che vedrete. Graffiti vandalici a sfregiare le pareti e le scritture in marmo bianco.


La situazione non cambia, anzi peggiora, dalle parti di Ponte Sisto. Come dire: la zona più famosa di Roma, quella de "La Grande Bellezza", per intenderci.


Questo è ciò che vedono e fotografano i turisti, ogni giorno, da qualche settimana. I graffiti, invece, sono lì da qualche anno....






Ponte Sisto, pischelli vandali, ultrà, graffitari, tutti lasciano la propria firma, con la data: 2013.

- continua...