venerdì 19 agosto 2011

Ragazzi, che botta... 2 mesi dopo: il controllo del territorio.

Ricordate il nostro post di giugno? Esatto, proprio quello che raccontava della ormai famosa Audi che in via Ottavio Gasparri aveva buttato giù un cartellone della S.C.I. che si trovava sullo spartitraffico.

Ebbene ho notato che qualcosa di nuovo era successo sul luogo dell'incidente, ma a prima vista non capivo bene cosa fosse cambiato. Parcheggiata l'auto, presa macchina fotografica e fatto un sopralluogo da vicino, tutto è stato chiarito: il palo rimasto in piedi dall'incidente è stato tagliato con il frullino e spostato di circa 2 metri verso il palo (quello che ne rimane) contro cui si è schiantata l'Audi. Praticamente è stato messo al centro di dove si trovava il vecchio cartellone 4 x 3 abbattuto. Se si guardano bene le foto si vede che il palo è ora collocato esattamente tra quello divelto e un cerchietto scuro che è la base tagliata di dove si trovava prima.



Lo scopo è chiaro, almeno non sfugge a noi che siamo "del settore": occupare lo spazio che era rimasto libero per evitare che qualche ditta concorrente "fregasse il posto" del cartellone abbattuto, in attesa di rimetterlo esattamente dove era prima dell'incidente, magari dopo che le compagnie assicurative abbiano chiuso la pratica. In alternativa potrebbe essere solo uno spostamento di due metri del vecchi cartellone, ma se così fosse sarebbe bastato spostare il palo anche di poco e avrebbe mantenuto la sua posizione centrale rispetto allo spazio libero da alberi al centro della carreggiata.
Se ce ne fosse stato bisogno questa è l'ennesima dimostrazione che le ditte hanno (e non voglione perdere assolutamente), il controllo del territorio. Come facevano i "Conquistadores" con le bandiere spagnole, mettono i loro pali  in ogni dove e automaticamente diventa territorio conquistato ed intoccabile.
Per quanto ancora dovremo sopportare questa prepotente appropriazione della "cosa pubblica" ad uso privato in barba ai regolamenti che pure esistono?

12 commenti:

  1. ...SO IO DOVE VORREI FICCARE QUALCHE PALO...A QUALCUNO CHE DA ANNI COPRE TUTTA QUESTA MERDA!

    ..E prima o poi un bel palo lì ci finisce tanto...esiste la Divina Provvidenza!

    RispondiElimina
  2. per una volta mi sento positivo e mi ripeto che la guardia di finanza sta facendo da tempo indagini approfondite, spero che non sia solo un sogno di mezza estate

    RispondiElimina
  3. Domanda: e se quel palo venisse rimosso motu proprio dai cittadini?
    Perché buttare giù un cartellone, per quanto abusivo, pare non si possa fare; ma segare un palo infisso sul suolo pubblico senza alcun titolo non dovrebbe configurare alcun illecito.

    Ringraziamo il sindaco-fantoccio Alemanno che anziché governare la città affidatagli dai cittadini l'ha definitivamente data in pasto a tassisti, cartellonari, bancarellari e ogni altra sorta di pseudo-commercianti da rapina.

    RispondiElimina
  4. Quel palo è di proprietà della SCI, che ha pagato un regolare CIP (anche se il cartellone è in violazione al CdS). Con tale tangente la SCI si è assicurata il diritto ad occupare il suolo pubblico che ora sta occupando con un palo anzichè con due. Credo proprio che andrà a finire che si rifaranno verso l'assicurazione dell'auto per i mancati guadagni o che chiederanno indietro parte del CIP pagato.
    VERGOGNA.

    RispondiElimina
  5. Sulle cronache ogni tanto si legge di bande che rubano il rame dalle ferrovie, dai cantieri ecc.ecc.
    Speriamo che passino presto al ferro dei cartelloni (pali , plance ecc). Ce ne sono molti di più e sarebbe anche più facile.

    RispondiElimina
  6. Legio Aurelia Invicta20 agosto 2011 12:43

    Dopo quasi 2 anni dall'inizio di questa battaglia, considerando l'evidente strapotere di questi "imbrenditori serissimi con guarandanni di esberienza nel settore" penso sia chiaro anche ai più ingenui ed illusi che a livello politico NON C'E' NESSUNO (a parte le note eccezioni) che veramente se la senta di contrastare questo fenomeno malavitoso.
    Cercando di rimanere lucidi chiediamoci: ma in quale paese del mondo si può approvare un regolamento delle affissioni che legittima l'installazione folle e caotica di centinaia di migliaia di impianti pubblicitari senza alcun controllo a monte rimandando la pianificazione a data da destinarsi.
    Chi ha ispirato una normativa del genere?
    Chi può veramente credere che un ipotetico e perfetto PRIP possa sanare in poco tempo l'incommensurabile disastro autorizzato dal Comune di Roma?
    Ci vogliamo chiedere veramente se questi criminali dopo aver occupato il territorio con la benedizione degli "amministratori" rinunceranno così facilmente al loro immenso e sporco business?
    Voi pensate che questa gente accetterà la riduzione della superficie espositiva degli impianti senza nulla in cambio?
    Suvvia..mica abbiamo la sveglia al collo!!
    La verità è che l'Italia e Roma in particolare sono schiacciate dal tallone delle Mafie di tutto il mondo che prosperano sempre più aggressive e violente.
    In pochissimo tempo 200.000 cartelloni,un' invasione incontrollata di bancarelle,immigrazione selvaggia di "nuovi schiavi", centinaia di "compro oro", mendicanti ad ogni semaforo, favelas improvvisate in tutta la città..e dall'inizio dell'anno a Roma siamo già a 30 omicidi, il quadruplo di Napoli (sorvoliamo sugli altri reati..).
    C'è bisogno di aggiungere altro?
    Qualcuno ha fatto un ipotesi che spiegherebbe tutto: riciclaggio di denaro sporco nell'impianto di migliaia di cartelloni e pizzo legalizzato sulle aziende pubblicizzate "consigliate" a fare campagne pubblicitarie con "determinate" società.
    Anche io spero nella Magistratura e nella Guardia di Finanza..i cittadini possono denunciare, manifestare, fare pressioni..ma non hanno certo il potere di incriminare, processare e condannare chi delinque.
    QUESTA VICENDA DEI CARTELLONI ABUSIVI A ROMA E' MOLTO PIU' GRAVE DI QUANTO SI SIA MAI PENSATO E LASCIA PERPLESSI E SGOMENTI IL SILENZIO AGGHIACCIANTE DEI MEDIA (anche dei programmi televisivi tipo Report..)

    RispondiElimina
  7. Caro Legio, non mi stupisco, è il risultato del combinato disposto di assuefazione al degrado visivo e indulgenza nei confronti dell'abusivismo che unisce tutte le classi sociali, qui a Roma.

    RispondiElimina
  8. CARO COMITATO,
    a distanza di meno di due giorni da questo articolo, un'associazione a delinquere pubblicitaria ben nota alle cronache (per il numero di sistematiche violazioni al codice della strada), ha piazzato proprio lì l'ennesimo dei suoi catafalchi. Per intenderci, uno di quelli del circuito degli spettacoli. Mi sembra davvero poco controllare e segnalare alcunchè, almeno finchè ci saranno questi mascalzoni in giro e quei loro (in)degni compari al comune.
    BORDONI = CARTELLONI

    RispondiElimina
  9. Prima Rutelli e Veltroni, ora Alemanno.
    Milioni di impianti pubblicitari deturpano Roma, decine e decine di impianti nuovi ogni giorno.
    Ora la legge lo consente: BUFFONI Sindaci delinquenti (ambientali) !!!!!!
    E come fanno i giudici ad intervenire? quelli (la maggioranza) di credo politico di sinistra sono "tarpati" dai partiti di sinistra perchè altrimenti la destra dimostra che lo scempio di Roma è iniziato dall'ex sindaco "ambientalista" (ahahahahahah) Rutelli ...quelli di credo politico di destra sono "tarpati" dalla triade Alemanno/Bordoni/Paciello che hanno "sfidato" l'ex sindaco Rutelli "lavorando" alacremente per battere il record di impianti pubblicitari stabilito da Rutelli e difeso da Veltroni...... forse l'unico modo per far nascere un "caso scempio di Roma" sarebbero delle azioni alla Greenpeace......magari in posto strategici che finirebbero pure sui giornali stranieri........o anche Greenpeace potrebbe essere "tarpata" dagli ambientalisti amici di Rutelli? manusardi@tiscali.it

    RispondiElimina
  10. AUTOGESTIONE DEL TERRITORIO.

    RispondiElimina
  11. LA CONCESSIONARIA PAGA LA CIP NON PER VIOLARE LE NORME DI SICUREZZA STRADALE ED IL CODICE DELLA STRADA, QUINDI IL CONDUCENTE DELL'AUTO PUO' QUERELARE E DENUNCIARE PER LESIONI COLPOSE I TITOLARI DELLA DITTA SIC CHE HANNO PIAZZATO IL PALO, RICHIEDENDO ANCHE I DANNI AL VEICOLO AUDI.

    RispondiElimina
  12. MAFIA E CORRUZIONE, EVASIONE FISCALE E RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO.

    RispondiElimina