Lo aveva detto, il sindaco Marino, nel suo discorso d'insediamento a giugno: tra le priorità di Roma c'è il decoro urbano. Lo ha ripetuto sabato, nella conferenza stampa sull'approvazione del bilancio: "non ci
sarà nessun rimpasto di giunta ma lavoreremo per rafforzare i settori strategici
della città" e tra questi ha citato proprio il decoro e la vivibilità urbana.
Concetti che sono messi a repentaglio dalla proliferazione delle scritte vandaliche. Un fenomeno che a Roma non conosce sosta e che negli ultimi 6 mesi ha nuovamente raggiunto livelli di guardia. Interi quadranti di città sono letteralmente ricoperti da scritte e graffiti di ogni tipo. Da quelle romantiche a quelle goliardiche e di stampo politico.
L'immenso lavoro dell'AMA, che negli ultimi tre anni ha cancellato qualcosa come 950mila metri quadri di scritte (spendendo milioni di euro!), è stato quasi del tutto vanificato. Anche perché, non si è puntato sul mantenimento del decoro, come fanno le grandi città d'Europa, ma su interventi straordinari d'emergenza che agiscono sulle situazioni ormai fuori controllo.
Prova ne sono le condizioni del quartiere Marconi: ripulito ad agosto-settembre 2011 e solo parzialmente interessato da puliture successive (richieste dai cittadini e non dalle istituzioni), è stato lasciato nel più completo abbandono per quasi due anni. E oggi si presenta così. Ricoperto da scritte sui muri, pali, cassonetti, arredo urbano. E persino sulle vetrine...
Sbalorditi che né i commercianti né gli inquilini alzino la voce contro questo scempio, chiediamo all'amministrazione municipale - a dire il vero lo facemmo con quella precedente, con scarsi risultati - di avviare una campagna di rimozione delle scritte vandaliche, adoperandosi per il monitoraggio costante delle superfici ripulite. O anche stavolta, saremo costretti ad agire di persona, denunciando le scritte al Comune, sperando che si decidano a intervenire....
martedì 10 dicembre 2013
lunedì 9 dicembre 2013
Leonori: "Stiamo lavorando al riassetto della cartellonistica pubblicitaria". Ma servono atti concreti e immediati sulla delibera 116/2013
![]() |
| Piazza della Radio |
Da Repubblica di venerdì 7:
"siamo al lavoro per far sì che entro il 2015 venga ridisegnato l'assetto della cartellonistica pubblicitaria su tutto il territorio cittadino tramite la revisione del regolamento e della gare di attribuzione"
Marta Leonori (assessore a Roma Produttiva)
Dopo la bocciatura della mozione per abolire la sanatoria degli abusivi, altrimenti conosciuta come delibera 116/2013, solo perché l'aveva presentata il Movimento 5 Stelle;
dopo la promessa di esponenti di maggioranza che a giorni verrà presentata un'analoga mozione per modificare - quindi non cancellare del tutto - la delibera-sanatoria degli abusivi;
in attesa che ciò venga fatto e con la certezza che l'assessore ha affermato di voler intraprendere una coraggiosa riforma della cartellonistica basata sul modello proposto dalle associazioni, cioè con la modifica del testo del Piano regolatore scritto nella passata giunta, redazione dei piani di localizzazione a cura degli uffici comunali e dei municipi (e non delle ditte pubblicitarie), SCADENZA DI OGNI AUTORIZZAZIONE-CONCESSIONE A DICEMBRE 2014 e, ultimo passaggio ineludibile, fare bandi di gara per l'affidamento dei nuovi impianti su macrozone di territorio, considerato che il tempo stringe e, almeno per quanto riguarda la 116/2013, aspettiamo un segnale forte e immediato, da parte della giunta Marino, prendiamo atto che l'assessore Leonori sta lavorando in questa direzione, sulla quale troverà l'appoggio di Bastacartelloni.
http://www.rassegnastampa.comune.roma.it/PDF/2013/2013-12-07/2013120726244987.pdf
venerdì 6 dicembre 2013
Repubblica: a piazza Cola di Rienzo 60 cartelloni. In Prati bancarelle ovunque. Abbiamo fatto un giro e...
Ogni tanto la grande stampa ci dà qualche soddisfazione. Oggi su Repubblica on line, un buon reportage sul quartiere Prati, in preda all'anarchia più totale.
L'articolo denuncia la presenza di ben 60 cartelloni solo su piazza Cola di Rienzo (erano la metà secondo un cittadino prima del 2009). E poi si racconta delle bancarelle, dei furgoni, dei venditori abusivi. Tutte cose che i nostri lettori sanno bene, mentre quelli di Repubblica sono sicuramente meno informati.
Dato che l'inchiesta non è accompagnata da foto, siamo andati noi scattarne qualcuna. E la situazione che abbiamo trovato parla da sola
Poi ci siamo spostati in via Ferrari, dove la concentrazione di ambulanti non ha eguali. Guardate che incubo
Proprio oggi che Marino in persona ha assunto la delega per il decoro ci rivolgiamo a lui che ha vissuto in diversi paesi del mondo: Sindaco dove ha mai visto una roba del genere?
L'articolo denuncia la presenza di ben 60 cartelloni solo su piazza Cola di Rienzo (erano la metà secondo un cittadino prima del 2009). E poi si racconta delle bancarelle, dei furgoni, dei venditori abusivi. Tutte cose che i nostri lettori sanno bene, mentre quelli di Repubblica sono sicuramente meno informati.
Dato che l'inchiesta non è accompagnata da foto, siamo andati noi scattarne qualcuna. E la situazione che abbiamo trovato parla da sola
![]() |
| Non c'è angolo di piazza Cola di Rienzo senza cartelloni |
![]() |
| quelli con orologio sono i più diffusi |
Avevamo già parlato di questa piazza, nel marzo del 2012. La foto qui sotto si riferisce a quel periodo
![]() |
| Solo in questo tratto, nel 2012, si vedevano 7 impianti |
![]() |
| Sulla piazza ormai la TRIPLA fila e non più solo la doppia |
Poi ci siamo spostati in via Ferrari, dove la concentrazione di ambulanti non ha eguali. Guardate che incubo
![]() |
| La fermata del bus è resa impraticabile |
![]() |
| Centinaia di metri di strada sono invasi da venditori di ogni genere |
![]() |
![]() |
| E la carreggiata è invasa da furgoni e auto anche qui in TRIPLA fila |
Proprio oggi che Marino in persona ha assunto la delega per il decoro ci rivolgiamo a lui che ha vissuto in diversi paesi del mondo: Sindaco dove ha mai visto una roba del genere?
giovedì 5 dicembre 2013
La festa dell'albero nel 13° Municipio è l'occasione per fare il punto sul degrado della zona. Il nostro video
Sabato al Pineto e a Largo Boccea un bell'esempio di civiltà. Tanti cittadini che si sono autotassati, hanno acquistato alberi e piante per il parco e per le aiuole dello slargo. Bastacartelloni Tv ha seguito l'evento e ha raccolto le testimonianze di chi ha dedicato la mattinata alla propria città. Ascoltate quanta lucidità hanno i volontari della zona e le ricette semplici per cambiare Roma, a partire dai cartelloni.
L'impegno di Bastacartelloni, Cittadinanzattiva Aurelio e degli altri volontari per il verde, il decoro e la vivibilità dei quartieri del 13° municipio continua, nonostante la complessità delle problematiche e la scarsità di risorse pubbliche.
L'impegno di Bastacartelloni, Cittadinanzattiva Aurelio e degli altri volontari per il verde, il decoro e la vivibilità dei quartieri del 13° municipio continua, nonostante la complessità delle problematiche e la scarsità di risorse pubbliche.
Vogliamo ancora una volta ricordare le numerose iniziative intraprese, prima di tutto le 16 edizioni del Decoro Day, in collaborazione con l'ex presidente del 13° municipio Daniele Giannini, sempre attento e sensibile ai temi del decoro e della difesa del verde pubblico
Vogliamo sperare che le richieste fatte per il Parco e per il quartiere siano fatte proprie anche dalla nuova giunta del municipio 13 perchè, come ripetiamo da tanto tempo, la battaglia per il verde ed il decoro è una battaglia di civiltà e di legalità che dovrebbe accomunare tutti i cittadini di buona volontà e che nessuna forza politica dovrebbe sottovalutare o sminuire.
Tempo fa si era parlato di affidamento ai volontari e ad associazioni della gestione di spazi verdi come quello di Largo Boccea...dalle parole si passi ai fatti.
martedì 3 dicembre 2013
Piazza Cardinal Consalvi: dove c'erano tre cartelloni ora ce ne sono undici
E' uno slargo che porta a Ponte Milvio dal Flaminio. E' uno dei tanti simboli della follia cartellonara di questi ultimi anni. Basta guardare le foto per capire la mutazione quasi "genetica" che ha trasformato la nostra città
Conclusione: nello slargo dove vi erano 3 impianti, oggi ce ne sono 11. Ognuno diverso dall'altro. Tutti di altezze e fattezze differenti.
![]() |
| Nell'aprile del 2008 tre cartelloni sullo spartitraffico e uno sull'aiuola sullo sfondo |
![]() |
| Nell'aprile del 2011 cinque cartelloni sullo spartitraffico e tre sull'aiuola sullo sfondo |
![]() |
| Sempre nel 2011 viene invaso anche l'altro spartitraffico (che prima era libero) con tre impianti |
![]() |
| L'ultimo arrivato: questo tipo di cartellone non manca mai |
Conclusione: nello slargo dove vi erano 3 impianti, oggi ce ne sono 11. Ognuno diverso dall'altro. Tutti di altezze e fattezze differenti.
lunedì 2 dicembre 2013
La rivoluzione di piazza Tien An Men si ferma dopo pochi giorni. Tornato il primo cartellone
Vi avevamo mostrato le foto di piazza Tien An Men al Torrino, ripulita dai cartelloni.
Le foto del lettore Paolo DG rivelavano un nuovo aspetto, più civile e ordinato della rotonda.
Un altro lettore, anche lui si chiama Paolo, ci riporta alla dura realtà romana: il primo cartellone è tornato al centro della rotonda, dopo neanche 3 settimane. E Paolo ci fa sapere che a poca distanza, nel luogo di un incidente stradale accaduto un anno fa, sono riapparsi altri due piccoli impianti. Segno plastico di quanto tutto sia inutile nella città senza regole. Inutile spendere soldi pubblici per rimozioni che durano pochi giorni. Inutile sperare in una resipiscenza delle ditte.
L'unica soluzione è la vera, radicale riforma del settore. Come è stato fatto in tutte le città del mondo occidentale
E' ora che dal Campidoglio arrivino segnali tangibili. La strada programmata dall'assessore Leonori è quella giusta. Ma l'attesa non deve essere eterna. Altrimenti il rischio è che l'effetto annuncio, diventi un boomerang per l'amministrazione.
Le foto del lettore Paolo DG rivelavano un nuovo aspetto, più civile e ordinato della rotonda.
Un altro lettore, anche lui si chiama Paolo, ci riporta alla dura realtà romana: il primo cartellone è tornato al centro della rotonda, dopo neanche 3 settimane. E Paolo ci fa sapere che a poca distanza, nel luogo di un incidente stradale accaduto un anno fa, sono riapparsi altri due piccoli impianti. Segno plastico di quanto tutto sia inutile nella città senza regole. Inutile spendere soldi pubblici per rimozioni che durano pochi giorni. Inutile sperare in una resipiscenza delle ditte.
L'unica soluzione è la vera, radicale riforma del settore. Come è stato fatto in tutte le città del mondo occidentale
![]() |
| Il primo cartellone tornato al centro della rotonda |
E' ora che dal Campidoglio arrivino segnali tangibili. La strada programmata dall'assessore Leonori è quella giusta. Ma l'attesa non deve essere eterna. Altrimenti il rischio è che l'effetto annuncio, diventi un boomerang per l'amministrazione.
domenica 1 dicembre 2013
Dal sito di Vas: San Paolo del Brasile. Un esempio di come trasformare i cartelloni in risorsa per tutti
San Paolo del Brasile dovrebbe essere un esempio da imitare anche a Roma. La città sudamericana era devastata dai cartelloni pubblicitari e dalle insegne. Senza regole, con impianti sempre più grandi e invasivi, aveva subìto una pesante trasformazione del proprio aspetto. Proprio come Roma!
E invece, grazie ad una radicale cura riformatrice, San Paolo è oggi un esempio virtuoso. Un esempio di decoro e arredi urbani che offrono servizi ai cittadini. Non solo in città non si vedono più le brutture che la invadevano, ma oggi ogni cartellone, ogni pensilina, ogni struttura che è presente sulle strade paga servizi indispensabili per gli abitanti.
La storia di questa rivoluzione viene raccontata dal sito romano di Vas. Un lungo saggio da leggere e conservare. Per gli esperti del settore ma anche per chi semplicemente vuole capire meglio come si possa trasformare una città e renderla migliore per tutti.
E invece, grazie ad una radicale cura riformatrice, San Paolo è oggi un esempio virtuoso. Un esempio di decoro e arredi urbani che offrono servizi ai cittadini. Non solo in città non si vedono più le brutture che la invadevano, ma oggi ogni cartellone, ogni pensilina, ogni struttura che è presente sulle strade paga servizi indispensabili per gli abitanti.
La storia di questa rivoluzione viene raccontata dal sito romano di Vas. Un lungo saggio da leggere e conservare. Per gli esperti del settore ma anche per chi semplicemente vuole capire meglio come si possa trasformare una città e renderla migliore per tutti.
![]() |
| Un vecchio cartellone a San Paolo (foto dal sito Vas) |
Iscriviti a:
Post (Atom)

































