venerdì 5 aprile 2013

Lettera aperta a Gianni Alemanno: ecco perchè abbiamo deciso di non incontrarla

La nostra lotta è sempre stata concreta e fattiva. Abbiamo elaborato emendamenti al Prip, consigliato la moratoria sui cartelloni, studiato leggi e regolamenti.

Prima ha parlato di mafia dietro i cartelloni e poi .......

E' in questo solco che abbiamo redatto un piano per il decoro di Roma. Un programma completo e dettagliato con proposte, soluzioni, suggerimenti pratici. Abbiamo contattato tutti i candidati sindaco alle prossime elezioni e ne abbiamo incontrati moltissimi. Se oggi alcuni di loro parlano di degrado, di cartelloni, di affissioni abusive è anche grazie al lavoro che abbiamo portato avanti senza risparmiarci in questi mesi. Nei prossimi giorni vi mostremo il dettaglio del nostro programma e vi racconteremo degli incontri con i vari candidati.

Quando si è trattato di prendere un appuntamento con Alemanno, però, ci siamo detti che sarebbe stato inutile.
Da lei signor Sindaco non veniamo più a parlare. Ecco perchè:

Onorevole Sindaco Alemanno,
 

come sa, Roma è vittima da molti anni di un'autentica invasione d’impianti pubblicitari.
Saprà bene che la delibera 37/2009, approvata dalla Sua Giunta Comunale, ha determinato una situazione che ha trasfigurato e sconvolto la nostra città sino a renderla irriconoscibile.
Ad oggi, si possono contare oltre 400 ditte autorizzate (Parigi, Berlino, Madrid ne hanno 4!) a installare impianti nel nostro territorio senza alcuna forma di controllo, in spregio a qualunque norma del codice della strada, dei vincoli paesaggistici ed archeologici e, soprattutto, del rispetto dei cittadini. 

Sul numero degli impianti oramai nessuno può dare una cifra certa: il Comune parla di 35.000 cartelloni, altre associazioni di centomila o addirittura alcune di duecentomila, una confusione specchio di come è stato gestito il settore in questi anni.
Sappiamo che, tra procedure di riordino, nuovi impianti, ricollocazioni e vecchie concessioni, qualunque cifra sarebbe campata in aria. 

L'unica plastica e visibile certezza è che non esiste più tratto di strada, scorcio di panorama, monumento storico o parco cittadino che non abbia la sua sfilza di cartelloni lì ad oscurare un altro pezzo di città.
Nemmeno sono bastate cinque vittime della strada, sulle quali si è consumato da parte dell'amministrazione comunale un imbarazzante silenzio oltre che uno scaricabarile delle responsabilità (che speriamo presto la magistratura identifichi).
L'unica certezza fino ad ora concessa è che delle persone hanno perso la vita senza che qualcuno non solo non abbia pagato per questo ma nemmeno chiesto scusa.


Egregio Sindaco, saprà sicuramente anche di migliaia di segnalazioni inviate da cittadini, associazioni e comitati per denunciare il proliferare degli impianti e che - nella quasi totalità dei casi - sono restate inevase da parte della struttura preposta, l'Ufficio Affissioni.


Eppure, ancora riecheggiano le Sue parole di "tolleranza zero", di "ditte concessionarie mafiose", di un assessore che si giocava il posto proprio sulla questione della pubblicità esterna e, non ultimo, della presentazione di un PRIP (Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari) che sembrava pronto dal diventare applicativo. Nulla invece è accaduto e l'unico "zero" di cui i cittadini sono testimoni è la capacità di controllo del territorio: tutte le ditte sono ancora lì, come anche l'assessore in questione. E sul PRIP ci esprimeremo tra poco.


Infine ricorderà la Delibera Popolare firmata da 10.000 cittadini che avrebbe posto regole certe in questo settore e che, invece, ha ricevuto - tanto per cambiare - il voto contrario da parte della maggioranza del Consiglio Comunale - con l'eccezione del Generale Antonino Torre. Ecco perché, quando parla di partecipazione popolare e di "ripartire dalle piazze", non può non scappare un amaro sorriso.


Ed ora passiamo a noi. 

L' "Associazione Bastacartelloni - Francesco Fiori" da anni lotta a mani nude contro questa vergogna di fronte alla più completa indifferenza delle istituzioni .
E forse, oltre ai succitati eventi, si ricorderà anche di noi, visti i ripetuti tentativi di stabilire un dialogo con Lei (ridottisi a un solo infruttuoso incontro dopo il quale, nonostante le ripetute richieste, non ci ha più ricevuto), con l'assessore al commercio e alle attività produttive Davide Bordoni e i vari presidenti che si sono succeduti in Commissione Commercio - ci teniamo a sottolinearlo, persone che si sono dimostrate inadeguate all'altezza del compito.
Poco è durata la moratoria - appena quattro mesi - sulle nuove collocazioni da lei firmata e, ancora oggi, ci chiediamo come e perché l'abbia voluta sospendere.


Se poi vogliamo parlare degli uffici preposti al controllo e alla pianificazione, servirebbe una lettera a parte solo per descriverle come i continui cambi di strutture e dirigenti - senza dimenticare un commissariamento che a nulla ha portato - hanno reso l'Ufficio Affissioni un ente incapace di rispondere alla minima esigenza di controllo del territorio.


Insomma, nonostante tutta la nostra buona volontà ci siamo scontrati con un mondo opaco e reticente dove le risposte consuete sono state l'addossare le responsabilità alle passate gestioni (che ne hanno moltissime, sia ben chiaro) senza mai voler affrontare il presente o pianificare il futuro.

La grande soluzione sembra essere l'approvazione del PRIP. Tale Piano Regolatore, ci teniamo a dirlo, allo stato attuale è, per l' "Associazione Bastacartelloni - Francesco Fiori", irricevibile.
Irricevibile perché è stato redatto tra le stanze chiuse del Comune, nonostante la delibera comunale sulla partecipazione imponesse di ascoltare i cittadini e le associazioni - le quali hanno predisposto una serie di emendamenti migliorativi che potrebbero cambiare radicalmente il Piano.


Ed arriviamo ad oggi. Sempre come "Associazione Bastacartelloni - Francesco Fiori" abbiamo redatto un programma pro-decoro allo scopo di spiegare ai candidati sindaci le diverse criticità che colpiscono la nostra città, con l'intento e la volontà di fornire anche delle potenziali soluzioni. Un programma che va dalla pubblicità esterna (il settore su cui, immodestamente, ci consideriamo tra i cittadini più preparati di Roma) per arrivare sino al regime di monopolio della ristorazione ambulante (un settore che, con un bando pubblico, potrebbe creare nuove possiblità di lavoro, redistribuendo
risorse). La nostra volontà è che questo documento sia "aperto" e che ogni candidato sindaco lo elabori adattandolo alle sue specifiche idee ed esigenze.


Eppure, quando siamo arrivati ad interrogarci su come avremmo dovuto approcciare e confrontarci con l'attuale Sindaco di Roma, un grande silenzio e imbarazzo è calato all'interno dell'associazione e, sui nostri occhi, sono passati tutti questi anni buttati via nel disperato e inutile tentativo di costruire un dialogo costruttivo con Lei per il bene della città. Un bene che, purtroppo, non è mai arrivato.


I nostri saluti.


Associazione Bastacartelloni - Francesco Fiori

12 commenti:

  1. Lasciatelo perdere, questo tra un paio di mesi il massimo che può aspirare è un posto di lavoro in un camionbar.

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  2. Ottima e abbondante ragazzi! Ancora un segnale della professionalita' e passione che da sempre mettete nelle vostre attivita'.
    Per quello che conta condivido ogni singolo punto, in particolare la scelta di non perdere neanche un secondo con chi ha abbondantemente dimostrato di fregarsene della citta' di Roma, del suo decoro, del suo prestigio e dei suoi cittadini. L'attuale sindachetto si e' distinto per aver passato il suo tempo a brigare con i suoi amichetti, incapaci e impresentabili come lui, infilandoli, loro ed i loro familiari, in tutti i posti possibili, a carico dei contribuenti e a discapito dei servizi pubblici.
    Con un figuro del genere e' inutile perderci tempo ed anzi direi che sarebbero bastate poche righe per liquidare la sua disastrosa gestione del settore pubblicitario. Peraltro poche righe il sindachetto le avrebbe forse lette e capite, mentre il testo da voi preparato temo gli risultera' troppo lungo ed ostico (sappiamo tutti come ha preso la sua pseudo-laurea, vero?).

    Fortunatamente mancano ancora poche settimane e poi questa gentaglia verra' spazzata via dal ciclone Grillo (che sempre sia lodato, nonostante i casini che sta combinando a livello nazionale).
    Diciamo che praticamente avete scritto ad un ectoplasma.

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  3. Non avete capito niente. Mica ha parlato di mafia "dei" cartelloni ma "dietro" i cartelloni. Ad esempio, nella foto, dietro al cartellone c'è un muro, ecco, lì c'è la mafia. Se ci fosse stato, che ne so, un monumento, li' troveremmo la mafia che Alemanno denuncia con tanta veemenza. Il gioco del "dietro" può continuare all'infinito ovviamente...

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  4. Dare il vostro piano del decoro ad Alemanno? Come dare un trattato di fisica quantistica ad un analfabeta. Tutto al più lo usa al bagno

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  5. bella lettera chiara e semplice

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  6. LETTERA SEMPLICEMENTE PERFETTA!

    Complimenti!

    Mc Daemon

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  7. Se penso al tempo perduto cercando di far aprire gli occhi al sindachetto mi sento male.
    Indimenticabile la faccia dell'assessore Bordoni quando dimostrammo che i cartelloni omicidi della PES (quelli bassi con le plance in vetro..ve li ricordate? Adesso troneggiano nelle aiuole dell'aeroporto di Fiumicino)erano stati dichiarati "incompatibili con la permanenza all'esterno" da due tecnici dell'ufficio affissioni mentre lui sosteneva che non avevano il permesso per stare sullo spartitraffico ma sui marciapiedi ci potevano stare...
    Peccato che per ora non siano giunte buone nuove da Piazzale Clodio.
    Per ora.

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  8. Ma questo programma di cui parlate nella lettera è pubblico? Non lo trovo?
    Susa

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  9. Alemanno è il degno rappresentante della famiglia Tredicine.

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  10. Intanto ricordatevi di votare alle primarie domenica. E' importante si decide il prossimo Sindaco!

    Se non lo avete fatto date un'occhiata al programma che ad ora sembra il piu' completo e pragmatico: WWW.GENTILONIXROMA.IT

    Mc Daemon

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  11. Ottima l'immagine che avete scelto: il sindachetto che annuncia un -14% di reati commettendo egli stesso un reato.
    10 a 1 infatti quel cartellone presenta qualche aspetto di illiceita' e quindi il sindachetto, in quanto inserzionista, dovrebbe essere anch'egli sanzionato.

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  12. IL NOSTRO AMATISSIMO ASSESSORE AI CARTELLONI HA INIZIATO LA SUA IMMONDA CAMPAGNA ELETTORALE....E INDOVINATE CHE METODO HA SCELTO?

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