mercoledì 14 maggio 2014

Valle Aurelia devastata dai graffiti: altro che street art!


Ieri la notizia che alla stazione metro Spagna sono stati ultimati degli affreschi di "street art" ad opera di artisti francesi con lo scopo di "riqualificare un ambiente urbano di grande afflusso e transito, rendendolo così anche luogo partecipato e veicolo culturale." 

Da qualche mese un susseguirsi d'iniziative di promozione della street art in ogni municipio, dal VI all'VIII. Anche il movimento Retake Roma si sta facendo portavoce d'interventi di riqualificazione creativa in giro per la città. Molto bene. Siamo da sempre a favore della street art quando realizzata con metodi legali

Ma siamo al contempo esterrefatti: dal centro alla periferia, i vandali graffitari hanno mano libera e stanno distruggendo interi quartieri: su questo, è calato il silenzio delle istituzioni. Peggio: si è ingenerato l'equivoco che vandali e street artists, pari sono. Anche grazie al colpevole sostegno di certa stampa e politica che vive ancora nel mito dei "muri puliti, popoli muti" tanto caro alla veterosinistra, come alla vecchia destra.

E così, non si fa più caso a quartieri completamente imbrattati dai graffiti, che oramai neanche si cancellano più. La gente si è abituata, non conviene - secondo alcuni - spenderci dei soldi e magari fare anche educazione sul tema. Ovvero distinguere tra l'arte urbana inserita nel giusto contesto, e le scritte o i disegni che pur se fatti bene, costituiscono un vero e proprio atto di vandalismo.

Ritornando all'argomento iniziale, parliamo di stazioni della metropolitana. E' noto che a Roma sono devastate dai graffiti. Persino il regista Paul Haggis ha deciso di girare le scene del suo prossimo film ambientate nella New York degli anni '80, a Roma (dove in parte è realmente ambientato): quale set migliore, visto che solo a Roma le metropolitane sono piene di graffiti come quelle americane fino agli anni '80. Si da il caso che siano passati 30 anni e noi stiamo ancora lì.

Prendiamo l'esempio della stazione Valle Aurelia. Da sempre interessata dalle scorribande dei graffitari. Inserita in un contesto da incubo, tra cartelloni, manifesti, insediamenti abusivi. E nonostante ciò, tra le più frequentate dai turisti che alloggiano tra l'Aurelio e Boccea. Ne avevamo già parlato a luglio dell'anno scorso, con un reportage dal sapore letterario. Ci siamo ritornati a settembre, per notare che gli insediamenti erano stati sgomberati. Ma lo scempio dei graffiti (e dei cartelloni) rimaneva intatto.

Questo aprile, in vista della canonizzazione dei due Papi, siamo andati a controllare la situazione: identica al luglio 2013. Abbiamo fatto le foto, scritto al minisindaco Mancinelli, pubblicato un'anteprima su Facebook, preannunciando un articolo. Poi, sopraggiunte le notizie sul Piano regolatore degli impianti pubblicitari, abbiamo rimandato l'articolo. Ricominciamo da lì. Con una serie d'immagini riprese alla metà di aprile.






E dentro alla stazione....





...devastazione totale. Come se non ci fosse alcun tipo di vigilanza!

Stupefatti, abbiamo scritto al presidente Mancinelli che governa il territorio nel quale ricade la stazione.

Qualche giorno dopo, anche in previsione del grande afflusso dei turisti attesi per la beatificazione dei Papi, Mancinelli ha disposto la "pulizia straordinaria" della stazione metro A di Valle Aurelia.

Ieri siamo andati a vedere i risultati di quella pulizia. Eccoli







Non un granché come pulizia, vero?

Domani vedremo gli interni della stazione. Ringraziando gli "artisti" che li hanno ridotti così.


4 commenti:

  1. Bell'articolo, condivisibile in ogni riga.
    Tornando per un attimo al tema dei cartelloni -emerge ormai come urgentissimo, dalle segnalazioni che arrivano da tutte le zone di Roma- un ATTO FORMALE del Comune (leggasi Ass. Leonori-Sindaco Marino) per CONGELARE i vari spostamenti, ricollocamenti, giochini ambigui di ogni sorta- fino all'entrata in vigore del PRIP. Come da commento informativo dell'Arch Bosi di ieri, lo stesso ha gia' richiesto con nota VAS all'Assessore e al Sindaco tale provvedimento. Non ha pero' purtroppo ricevuto risposta. A mio modestissimo parere vale la pena insistere su tale punto, e' ormai irrinunciabile e fondamentale. Altrimenti continuera' l'anarchia ( o meglio il governo del territorio dei cartellonari).
    Mc Daemon

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  2. Ass. Bastacartelloni14 maggio 2014 11:13

    Tranquillizziamo Mc Daemon sulla sua giusta proposta. Anche noi abbiamo chiesto alla Leonori e al suo staff di bloccare temporaneamente ogni installazione. Per ora nessun provvedimento è stato adottato, ma proprio in queste ore è stato resto noto il testo del Prip adottato in giunta. Lo stiamo esaminando e - se ce ne sarà data la possibilità - quando torneremo in Campidoglio per commentarlo, ribadiremo la richiesta di congelamento.

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  3. Ma anche gli insediamenti abusivi sono tornati, l'unica differenza è che in questa stagione si vedono meno per via della vegetazione.

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  4. Grazie Ass.Bastacartelloni,
    finito l'esame del PRIP ovviamente aspettiamo le vostre valutazioni in merito.
    Mi ritengo tranquillizzato...Buon lavoro e, come sempre, Grazie per il Vostro lavoro...
    Mc Daemon

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