sabato 23 novembre 2013

L'eterna battaglia delle pubbliche affissioni a Roma, vista dalle plance del Campidoglio

Quella che segue è la cronistoria dei manifesti che hanno ricoperto, in modo perlopiù illegale, le plance SPQR all'incrocio con Piazza dell'Ara Coeli, davanti al Campidoglio, nell'arco di soli 10 giorni.

Partiamo dal 13 novembre: sulle plance facevano mostra delle affissioni regolarmente pagate dal Teatro Ambra alla Garbatella. Nel bollo del Comune, in alto, le date d'inizio e scadenza dell'affissione.





Queste affissioni (recuperate in foto da un altro impianto) dovevano restare lì dal 12 al 21 novembre.

Si da il caso, però, che il 14 mattina, erano già coperte dai manifesti illegittimi e illegali del Centro Democratico.

I manifesti abusivi del Centro Democratico su quelli ancora validi del teatro

Neanche un giorno di tempo, che quelli abusivi che pubblicizzavano l'apertura della sede nazionale del Centro Democratico (che bel modo di promuovere l'iniziativa) erano già oscurati da quelli di Fratelli d'Italia.





Le due plance viste da lontano. Sono proprio davanti al Campidoglio!

Il 19 novembre, finalmente, due committenti regolari e paganti, occupavano le plance. Si trattava della CGIL e del musical "Romeo e Giulietta" i cui manifesti, rispettivamente, scadevano il 25 e 30 novembre.






Ma niente da fare, il 20 mattina, erano già coperti da quelli abusivi di una manifestazione dei lavoratori delle Poste.


Grattando via, scoprivamo che nella notte del 19, già erano passati gli attacchini di Fratelli d'Italia.



Ieri 22 novembre, le due plance del Comune, si presentavano così: ripulite di ogni manifesto.



La rinnovata gestione degli impianti SPQR, porta con sé questi problemi: chi ha regolarmente pagato per vedere affisso il proprio messaggio, è costretto a vederselo coprire dai manifesti abusivi che poi, le ditte di operai del Comune, sono costrette a rimuovere per far posto ad altre affissioni legali. Che poi, rischiano di essere coperte a loro volta dal racket abusivo degli attacchini.

Intanto, i muri e i cantieri della città, in questi giorni, sono ricoperti dalle affissioni di Fratelli d'italia, firmate da Federico Rocca, responsabile enti locali del partito, con tanto di suo indirizzo mail personale.

Così difficile multare lui o le ditte che ne hanno curato la pubblicità?


venerdì 22 novembre 2013

La via Salaria tra prostituzione, discariche e rom diventa un caso da portare in tv



La trasmissione della Rai, Uno Mattina, decide di inviare le proprie telecamere negli angoli più degradati di Italia. E sceglie (non poteva essere altrimenti) di iniziare da Roma e in particolare dal tratto di via Salaria che parte da Prati Fiscali e arriva allo svincolo per Fidene/Villa Spada.

Non manca nulla dalle discariche, alla prostituzione, agli accampamenti di zingari che vivono sotto i ponti. E notate la lunga teoria di furgoni parcheggiati sui bordi della strada che fungono da abitazioni di fortuna per i rom.

Buona visione


giovedì 21 novembre 2013

De Luca: la delibera che annullerà la 116 è già pronta. La bocciatura della mozione solo per motivi tecnici

Athos De Luca

Athos De Luca, storico sostenitore della riforma del settore cartelloni, martedì ha votato contro la mozione dei 5stelle che chiedeva l'abrogazione della delibera 116, lasciata in eredità da Alemanno.

Ci siamo stupiti del suo comportamento e lo abbiamo raggiunto telefonicamente. "Nessun cambio di programma - ha assicurato - il voto di martedì è frutto della mancata condivisione della mozione da parte dei 5stelle con gli altri gruppi". Dunque, spiega De Luca, non si è votato contro perché si vuole mantenere in vita il provvedimento della vecchia giunta, ma perché il Pd e gli altri partiti non avevano esaminato in anticipo la mozione.

Per prassi, infatti, chi presenta una mozione la sottopone agli altri gruppi per chiederne un eventuale sottoscrizione. Poiché 5stelle non mostra mai in anticipo le mozioni, il Pd ha scelto di bocciarle tutte a prescindere dal loro contenuto.

Ma De Luca rassicura che la strada intrapresa dalla Leonori sta andando avanti, al punto che ci fa sapere che l'assessore ha già predisposto la delibera di annullamento della 116 e che presto la porterà in giunta.

Insomma un gioco politico, forse un motivo tecnico come insiste De Luca, ma nessun retropensiero. Ce lo auguriamo e per averne le prove dovremo attendere solo pochi giorni.

Nel frattempo attendiamo spiegazioni anche dagli altri gruppi che si sono espressi contro la mozione a partire da Sel (dove però Imma Battaglia ha votato a favore, mentre Gemma Azuni si è espressa per il no).

Spiegazioni che anche Vas ha chiesto ai capigruppo delle diverse formazioni politiche. Qui le lettere inviate dall'architetto Bosi a Francesco D'Ausilio, Gianluca Peciola e Luca Giansanti, rispettivamente responsabili del gruppo Pd, Sel e Lista Civica Marino.

martedì 19 novembre 2013

Riforma della cartellonistica: al primo esame il centro-sinistra è bocciato. La mozione sulla 116 non passa



Un risultato che non lascia presagire nulla di buono. La mozione presentata dal consigliere Enrico Stefàno e firmata dalla rappresentanza 5stelle in consiglio comunale, è stata respinta con 26 voti contrari, 5 favorevoli e 1 astenuto.

Favorevoli: Imma Battaglia (Sel), Riccardo Magi (Lista civica Marino), Daniele Frongia (5stelle), Virginia Raggi (5stelle), Enrico Stefàno (5stelle).

Contrari: Alemanno (Pdl), Azuni (Sel), Bordoni (Pdl), Celli (Lista Civica Marino), Coratti (Pd), Corsetti (Pd), Cozzoli Poli (CittadinixRoma con Alemanno), D'Ausilio (Pd), De Luca (Pd), De Palo (CittadinixRoma con Alemanno), Di Biase (Pd), Ferrari (Pd), Giansanti (Lista Civica Marino), Franco Marino (Lista Civica Marino), Palumbo (Pd), Panecaldo (Pd), Paris (Pd), Peciola (Sel), Pedetti (Pd), Piccolo, (Pd), Policastro (Pd), Pomarici (Pdl), Proietti Cesaretti (Sel), Stampete (Pd), Tempesta (Pd), Tredicine (Pdl).

Astenuto: Grippo (Pd)

Un pessimo segnale che ci riguarda direttamente, dato che la mozione era stata predisposta con il contributo delle associazioni cittadine.

E' presto per affermare che si tratti di un cambio di rotta della maggioranza. Può essere semplicemente un'indicazione proveniente dall'assessorato che preferisce selezionare le parti della 116 che devono essere eliminate. Se infatti, come sembra, Marta Leonori si appresta a portare in giunta il provvedimento di abrogazione della delibera, potrebbe aver chiesto ai consiglieri del centro-sinistra di lasciarle ancora alcuni giorni. E per questo la mozione non sarebbe passata.

Oppure potrebbe essere che per motivi di scuderia, si è preferito non votare con i 5stelle.

D'altronde il voto contrario di persone dalla provata fede riformista, tipo Athos De Luca, non avrebbe altra spiegazione.

Ma sono solo interpretazioni auspicabili. A voler essere cattivi, potremmo pensare che invece sia stata una prova di forza tra un'ala conservatrice (che non vuole procedere a riformare la cartellonistica) e quella riformista. E che abbiano vinto i conservatori, il vecchio, il marcio che continua a governare il sottobosco di questa città.

L'unico modo per saperlo a questo punto è vedere le prossime, immediate mosse dell'assessore Leonori. Se porterà in giunta in pochissimi giorni il provvedimento di abrogazione della delibera lasciata in eredità da Alemanno, allora il percorso proseguirà come prima. E il nostro sostegno sarà garantito.

Ma se questo non dovesse accadere, se tutto dovesse restare così per altre settimane, se non mesi, allora sarà guerra senza frontiere.

La delibera 116 alla prova del fuoco. Forse oggi in consiglio comunale la mozione per la sua revoca



Si tratta di una mozione preparata con il contributo delle associazioni (Vas, Bastacartelloni e Cartellopoli) e sottoscritta da tutti i consiglieri del Movimento 5 Stelle.

Era stata presentata in assemblea capitolina diverse settimane fa, ma solo oggi è stata calendarizzata. Come potete vedere nell'ordine dei lavori di questo pomeriggio, l'aula si dovrebbe esprimere sulla cancellazione della parte peggiore della famigerata delibera lasciata in eredità dalla giunta Alemanno e salvare alcune parti tra le quali la pubblicazione della Banca Dati.

Per i meno addetti ai lavori, ricordiamo che la delibera 116 costituisce di fatto una sanatoria di molti impianti esistenti sul territorio, obbligando a inserirli nella futura pianificazione.

Anche l'assessore Leonori si era espressa per la modifica radicale di questo provvedimento, ma per ora la giunta non ha preso iniziative.

La mozione che ha come prima firma il consigliere Enrico Stefàno servirà dunque a stanare la maggioranza di centro-sinistra e vedere quanto è realmente compatta. Se, cioè, tutti intendono davvero riformare questo disgraziato settore o se vi siano ancora resistenze.

Lo scopriremo appena la mozione verrà discussa. Ricordiamo che si tratta di un atto di indirizzo che, dunque, non obbliga il consiglio comunale ad abrogare realmente la delibera. Ma quanto meno porta allo scoperto le possibili contraddizioni in seno al centro-sinistra.

Clicca qui per scaricare il testo della mozione

domenica 17 novembre 2013

Cinema America Occupato: come rovinare una bella iniziativa culturale



Ecco come gli occupanti del Cinema America hanno pensato di pubblicizzare i propri spettacoli ed eventi: col degrado. Devastando angoli preziosi di Trastevere con manifesti abusivi e striscioni.

E' un vero peccato che la sacrosanta battaglia per la salvaguardia di una sala cinematografica debba corrispondere a insudiciare la città.

Un anno fa, gli attivisti di Ri_pubblica decisero di prendere possesso dell'America per sventarne la trasformazione in appartamenti. Il comitato era composto da alcuni centri sociali, studenti, attivisti per l'acqua pubblica e cittadini che combattono per la riqualificazione della zona.

Decisero quindi di restaurare gli interni e di programmare pellicole di qualità.


I lavori di risistemazione dello scorso novembre
Volontari all'opera per bonificare il cinema

In queste ore, per festeggiare il primo anno di occupazione, hanno programmato film e dibattiti con importanti attori e registi.

Ma il metodo per pubblicizzarli è nel peggior stile della Roma più becera e retriva. Quella Roma che pensa solo al proprio piccolo spazio e ritiene terra di nessuno tutto ciò che è pubblico.

Schifosi manifesti vicino lo storico Arco di San Calisto
Stessa scena in ogni angolo di Trastevere
Qui insieme ai manifesti dell'occupazione dell'Atelier Esc di San Lorenzo
 
La cosa più triste è che ieri, tramite Twitter, abbiamo fatto notare agli occupanti come cultura e degrado urbano non possano andare d'accordo. La risposta è stata che ci sono "ben altri problemi" e subito dopo siamo stati eliminati dai followers.

E' proprio questo "benaltrismo" che ha portato Roma nelle condizioni attuali e l'Italia allo sfascio. O questi giovani lo comprendono oggi o domani non potranno che alimentare altro degrado umano.

venerdì 15 novembre 2013

Come nella vera piazza Tien An Men, anche in quella di Roma c'è stata una piccola rivoluzione

Niente carri armati, state tranquilli. Solo una bonifica da cartelloni irregolari e infestanti. E in effetti per la nostra città si tratta di una vera rivoluzione, dopo anni di crescita esponenziale del numero degli impianti.

Il lettore Paolo D. G., da bravissimo cronista, ci manda le foto del prima e del dopo di questa rotonda del Torrino, che nel luglio del 2012 fu teatro di un incidente stradale da cartelloni.

Ecco come si presenta oggi: totalmente ripulita e senza nessun impianto irregolare

Ed ecco come era fino a pochi giorni fa: pesantemente infestata.






Proprio qui, il 25 luglio del 2012, un'auto si schiantò contro uno di questi cartelloni irregolari (clicca per l'elenco completo delle immagini di quella triste giornata).

La macchina vittima dell'incidente

Fa piacere sapere che chi percorre questa piazza ora rischia di meno. Come accaduto per lo spartitraffico di Ponte Nomentano, crediamo siano segnali della nuova gestione capitolina. Il regno di cartellone selvaggio sta per finire (speriamo)!