sabato 23 ottobre 2010

Comunicato Stampa - Incontro con l'assessore Bordoni

COMUNICATO STAMPA
DEL COMITATO PROMOTORE DELLA
DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE
PER LA MODIFICA DEL REGOLAMENTO AFFISSIONI E PUBBLCITA'

Il Comitato Promotore della delibera sui cartelloni ha partecipato oggi 22 Ottobre 2010 al tavolo di consultazione dell’Assessore Bordoni nel quale sono state presentate le linee generali del Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari.

L’impostazione del Piano suddetto, fondata sulla tutela dei luoghi e spazi pubblichi nonchè di tutti i vincoli e norme di salvaguardia storiche, archittettonche, ambientali, archeologiche, ci soddisfa anche perchè recepisce le indicazioni ed i solleciti che in tal senso il Comitato Promotore aveva indirizzato e ribadito all’amministrazione comunale.

Infatti, è posta al centro del Piano Regolatore la tutela degli spazi e luoghi pubblici della città e dei cittadini, e resta subordinata a questo principio ogni istanza economica di settore: il Piano Regolatore stabilisce senza equivoci che prima vengono gli interessi della città e dei cittadini e poi quelli delle imprese delle affissioni.

Inoltre, vengono stabiliti nuovi limiti e restrizioni alla collocazione dei cartelloni anche in zone in precedenza non tutelate, nonchè vengono significativamente ridotte le tipologie degli impianti (da 30 a 7) in maniera da uniformare e standardizzare l’aspetto dei cartelli pubblicitari; non saranno concesse deroghe alle norme del Codice della Strada.

Nondimeno, sono necessari approfondimenti e chiarimenti sul meccanismo delle “zone concentriche” che secondo le indicazioni dell’Assessore e dei redattori del Piano servono a regolare la distribuzione dei cartelloni, promuovendone la collocazione verso le zone più periferiche della città e salvaguardando il centro: il Comitato Promotore esprime dei dubbi rispetto a questa impostazione che potrebbe avere conseguenze sul tessuto urbano, già compromesso, delle periferie.

Altri dubbi riguardano la possibilità di deroghe all’installazione in aree vincolate per le quali è necessario il parere delle Sovrintendenze: il Comitato è contrario all’introduzione di qualsiasi tipo di deroga.

Inoltre, nell’incontro odierno non state presentare le norme di attuazione e le norme transitorie, ancora in fase di redazione.

Il Comitato ribadisce l’importanza fondamentale di queste norme, che debbono incidere efficacemente su una realtà assai compromessa dall’indiscriminato proliferare dei cartelloni.

Le norme suddette sono quelle che debbono tradurre in concreto gli indirizzi del Piano Regolatore: la riduzione del numero dei cartelloni, l’eliminazione definitiva di ogni abuso, il ripristino del decoro urbano; sono quindi assolutamente strategiche: ci riserviamo ogni valutazione allorchè verranno presentate, ribadendone all’Assessore l’assoluta priorità e rilievo.

Occorrerà grande determinazione da parte dell’amm.ne comunale nell’attuare il piano e tradurre i principi in esso espressi in azioni concrete e verificabili dai cittadini.

Ancora, è stata accolta la proposta del Comitato Promotore per un lavoro di coordinamento fra il procedimento di approvazione della delibera di iniziativa popolare e di quello del piano regolatore, giacchè lo stesso recepisce alcune indicazioni della stessa proposta delibera e modifica anch’esso in taluni punti, il regolamento attuale.

Il Comitato Promotore ha ribadito all’Assessore ed ai rappresentati degli uffici comunali, l’inderogabile necessità, nel frattempo, di agire con maggiore decisione per il ripristino della legalità, in considerazione degli innumerevoli abusi che vengono perpetrati e reiterati su tutto il territorio comunale, insistendo per un maggiore impegno da parte degli uffici comunali.

Per affrontare anche questo sentito e grave problema, è stata già fissata una nuova riunione del tavolo di consultazione per il giorno 5 Novembre p.v.

Si dà notizia che il giorno 27 Ottobre p.v. alle ore 17, presso la sala Consiliare del Municipio XI, Via Benedetto Croce 50 Roma, un incontro organizzato dal Presidente del Municipio XI dedicato alla questione delle affissioni, al ripristino della legalità nel settore, alla Delibera di Iniziativa Popolare, al Piano Regolatore ed alla proposte dei cittadini e delle associazioni.

In ultimo, il Comitato Promotore esprime soddisfazione per il risultato fin qui raggiunto, giacchè come ha riconosciuto lo stesso Assessore Bordoni in occasione della presentazione del Piano Regolatore, l’attività svolta dal Comitato e l’iniziativa della Delibera Popolare hanno spronato l’amm.ne comunale ad affrontare finalmente la questione delle affissioni pubblicitarie.

Roma, lì 22 Ottobre 2010

Il Comitato Promotore

5 commenti:

  1. Per come Bordoni si è comportato fino ad ora DIFFIDARE E' D'OBBLIGO, finchè non si vedrà QUALCOSA DI CONCRETO.

    Cmq Complimenti al Comitato per il Grandissimo lavoro portato avanti fino ad ora!

    Mc Daemon

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  2. Il Comunicato stampa riporta affermazioni a mio giudizio non rispondenti al vero.
    Non mi risulta che nel corso dell'illustrazione del Piano Regolatore si sia detto che non saranno concesse deroghe al Codice della Strada, anche perché a questo livello di dettaglio delle distanze minime scenderanno i Piani di Localizzazione.
    Riguardo al divieto di installazione di impianti in zone vincolate il Comitato Promotore si pronuncia contro presunte "deroghe" che nel "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio" sono invece le eventuali "autorizzazioni" concesse dalle Soprintendenze competenti: il problema quindi non sono le deroghe, ma la volontà "politica" del Comune di rispettare il divieto generalizzato di affissione e di non provare nemmeno a chiedere "autorizzazioni" ad installare impianti in zona vincolata che non sa peraltro se verranno concesse.
    A tale stesso riguardo non mi sento di condividere nella maniera più assoluta il giudizio del comunicato secondo cui "il Piano Regolatore stabilisce senza equivoci che prima vengono gli interessi della città e dei cittadini e poi quelli delle imprese delle affissioni": che quanto meno al momento non sia così lo dimostra l'inammissibsile ignoranza del vincolo paesaggistico imposto dal PTPR su tutto il centro storico di Roma (corrispondente all'intero Municipio I), entro cui ricade via Nazionale dove - guarda caso - é stata proiettata una slide esemplificativa per far vedere che vi risultano installati impianti al di sotto dell'indice di affollamento e per lasciar quindi intendere che vi si possono collocare ulteriori impianti.
    Non mi risulta infine che nella riduzione delle tipologie (da 30 a 7) siano stati aboliti gli impianti di mt. 4 x 3, dui si parla in altro post.
    In conclusione questo Piano Regolatore presenta luci ed ombre e non é affatto senza "equivoci" che vanno chiariti al più presto, per evitare che finisca di essere redatto in modo del tutto distorto: il principale fra questi riguarda le vere ragioni per cui si sia "derogato" (stavolta sì deliberatamente) dai criteri detttati dal vigente Regolamento approvato con dleibera n. 37/2009 nemmeno un anno e mezzo fa.

    Bosi Rodolfo, responsabile del Circolo Territoriale di Roma di VAS

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  3. tra i provvedimenti legislativi sui quali è fondato il piano c'è anche e soprattutto il PTPR come era evidenziato nelle prime slide della presentazione del piano.
    L'impostazione del piano è corretta, sotto il profilo giuridico e dell'interesse preminente e tutelato (spazi e luoghi pubblici).
    Il problema sono le norme di attuazione che debbono essere coordinate con il regolamento ed il regime transitorio.
    Traduzione: come e quando verranno rimossi tutti gli impianti che non rientreranno nel Piano.
    L'approvazione del piano è solo un primo passo di un percorso ancora lungo e seminato di trappole, ma è un primo passo positivo.

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  4. Francesco Fiori25 ottobre 2010 15:34

    Sono contento di vedere che l'arch. Bosi scrive su questo blog. La ritengo personalmente persona preparata e quindi il suo intervento quì è un valore aggiunto e non una mera critica all'operato del Comitato, dal quale ha pure in un recente passato preso le sue distanze. Ha fatto bene quindi Bosi a far presente il suo punto di vista e spero continui a far sentire la sua voce su questo blog. Ritengo comunque personalmente importantissimo e utilissimo il lavoro svolto fin quì dal Comitato, che ha dato spazio, anche da questo blog, a quelle voci meno oltranziste del movimento anticartellonaro.

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  5. Anch'io sono molto felice nel leggere l'intervento dell'architetto Bosi . Non ho dubbi nel credere che il piano regolatore abbia luci ed ombre e sicuramente queste zone scure sono volute. Non dimentichiamoci che è stato il comune a causare tutto questo e sicuramente staranno tramando qualcosa...

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